martedì 29 novembre 2016

Torta rovesciata di arance

Qualche giorno fa ho realizzato il pane semintegrale con idratazione all'80%, la cui ricetta posterò prossimamente.
Bene, arrivata al completamento dell'opera, mi accorgo che entrambe le batterie della fotocamera sono scariche e, temendo di non riuscire a resistere all'invitante fragranza del pane, con conseguente rovinosa fine del fotomodello, ho irrevocabilmente scelto di fotografarlo col cellulare, ripromettendomi di infilare la spina del caricabatterie nella presa, subito dopo aver terminato gli scatti.
Evidentemente, la bontà del pane e l'entusiasmo per aver conseguito un ottimo risultato, devono aver offuscato la mia mente, tanto da scordare la carica delle batterie.
Così, mi ritrovo a immortalare col cellulare anche questa torta, la cui delizia, oddio, non cadrà mai nell'oblio!


"Con la partecipazione di": (per una tortiera di 22 cm di diamatro o 20 cm per una torta più altina)
220 gr di farina di farro
30 gr di fecola di patate
30 gr di cacao amaro
300 gr di ricotta fresca vaccina
3 uova freschissime (peso senza guscio 190 gr)
120 gr di zucchero integrale di canna ( ho usato il dulcita)
1 cucchiaio raso di zucchero di canna chiaro
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
30 gr di acqua
2 arance piccole biologiche (o meglio ancora del vostro albero)
8 gr di lievito per dolci

"Mettiamo le mani in pasta":
Pennellare con pochissimo olio la tortiera, infarinare leggermente il bordo, roteando in modo da impolverarli completamente. Foderare il fondo con un disco di carta da forno.
Distribuire lo zucchero di canna chiaro sul fondo, sciacquare, asciugare e affettare (con la buccia) sottilmente le arance, disporre le fette sul fondo.
Setacciare insieme: farina, fecola, lievito e cacao.
In un piatto schiacciare con una forchetta la ricotta, preventivamente ben sgocciolata.
In una ciotola montare, con le fruste elettriche, per 20 minuti le uova con lo zucchero, fino a ottenere una crema spumosa, versare l'aqua, amalgamare delicatamente, aggiungere pian piano la ricotta, mescolando dolcemente. Unire l'olio, amalgamare.
Accendere il forno a 170° statico.
Incorporare poco per volta le polveri (farina, lievito e cacao) mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto.
Versare il composto nella tortiera, livellare col dosso di un cucchiaio.
Cuocere in forno caldo per 35-40 minuti. Fare prova stecchino a cominciare dai 25-30 minuti.
Lasciar intiepidire, porre il piatto da portata sulla tortiera, capovolgere, staccare delicatamente la carta forno.


Che il sole vi baci!


 



    

lunedì 7 novembre 2016

Muffins di semola rimacinata, con olio extravergine d'oliva, mela, cannella e cardamomo


Di semplice, veloce e divertente realizzazione.
Lo chiamo il dolcino risolutivo, perchè se la voglia di dolce ti coglie di sorpresa, dopo soli 20, al massimo 30 minuti, la gola è accontentata!
Li preparo sovente, in occasione di ogni momento estemporaneo.    
Con gocce di cioccolato, pezzi di frutta, spezie, frutta secca, o quel che si vuole, lasciando la base invariata, è sempre un successo. 

Tempo fa ho realizzato la video ricetta dei muffins con semola rimacinata, a dimostrazione del fatto che se ne possono ottenere di deliziosi anche con farina di grano duro, anzi, la preferisco poichè ho riscontrato che si conservano soffici fino al giorno seguente a differenza di quelli ottenuti con altre farine.
Modificando leggermente le dosi  della ricetta raccontata nel video e cambiando la farcitura, oggi ve li propongo così.


"Con la partecipazione di": per 8 muffins
Ingredienti secchi:
130 gr di semola rimacinata (ho usato la Senatore cappelli)
2 cucchiaini (6-8 gr) di cremor tartaro (accertarsi che sia con aggiunta di bicarbonato) o classico lievito per dolci
30 gr di zucchero integrale di canna
1 cucchiaino raso di vaniglia in polvere
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
2 capsule di cardamomo
1 pizzico di sale

Ingredienti umidi:
1 uovo
100 gr di latte di avena
30 gr di miele
25 gr di olio extravergine di oliva
1/2 mela di dimensioni medio piccole

"Mettiamo le mani in pasta":
In una coppa setacciare la farina e il lievito, aggiungere lo zucchero, la cannella, i granuli del cardamomo estratti dalle capsule e resi in polvere nel mortaio, il sale. Mescolare.
In un'altra coppa, rompere l'uovo, sbatterlo per qualche secondo, versare il latte, l'olio e il miele, mescolare bene, aggiungere la mela a piccolissimi pezzi, rimescolare.
Sistemare i pirottini di carta nell'apposita teglia da muffins.
Versare in un colpo solo nella ciotola delle polveri, mescolare velocemente con una forchetta, il composto va lavorato pochissimo, per circa 20 di secondi, riuscendo a inumidire ogni traccia di ingrediente in polvere. L'impasto dovrà risultare grossolano e non liscio.
Riempire con un cucchiaio ogni pirottino fino a circa 1 cm dal bordo.
Cuocere in forno caldo a 180° sul ripiano centrale, per 20-22 minuti.
Dopo averli sfornati, attendere circa 1 minuto quindi sfilarli dalla teglia, aspettare che si intiepidiscano prima di gustarli.


Che il sole vi baci!
 



  

mercoledì 2 novembre 2016

Calzone pugliese con impasto dei taralli


Oltre al classico calzone di pasta morbida e lievitata, la tradizione pugliese ne contempla uno che si differenzia per la consistenza dell'impasto, decisamente friabile, lo stesso impiegato, normalmente, per la realizzazione dei taralli pugliesi.
Due sono le versioni, una delle quali prevede l'aggiunta di lievito,  non vi è però una vera e propria lievitazione, infatti, dopo la lavorazione, il panetto riposerà 1 sola ora, quanto basta a rendere il calzone leggermente rigonfio e ulteriormente friabile.
Quanto sarà gustoso mangiucchiare, idealmente, un mega tarallo ripieno, come per i taralli, si manifesterà l'effetto ciliegia!!!


"Con la partecipazione di": teglia del diametro di 27-28 cm
Per l'impasto:
250 gr di farina tipo 0
50 gr di farina integrale di grano tenero (o ti po 0 )
70 gr di lievito madre (anche esubero di 1 giorno)
80 gr di vino bianco a temperatura ambiente
50 gr di acqua
80 gr di olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
1,5 kg di cipolle sponsali o cipolle porraie da pulire (Pulite dovranno pesare 700 gr)
80 gr di uvetta
100 gr di vino bianco
6 cucchiai di olio extravergine di oliva + 1 per la finitura
una grande manciata di olive nere denocciolate
6 filetti piccoli di acciuga sott'olio
1 manciata di pecorino grattugiato (facoltativo)
sale secondo i gusti (ometterlo o incorporarne quantità ridotte se si aggiunge il pecorino)

"Mettiamo le mani in pasta":
1 ora prima di cominciare a cuocere le cipolle, mettere in ammollo l'uvetta nel vino, tagliuzzare le olive.
Tagliare le foglie dalle cipolle, sfogliare la tunica esterna, sezionare gran parte del girello con le radici. Sciacquare.
Tagliare le cipolle longitudinalmente in più listelli.
Versare l'olio in una capiente padella, aggiungere le cipolle tagliate, cuocere su fuoco vivace, mescolando con una cucchiarella per tutto il tempo, circa 10 minuti, o fin quando la cipolla si sarà appassita abbondantemente.
Versare il vino e l'uvetta, subito dopo le olive tagliuzzate e 3 filetti di acciuga ridotti a piccoli pezzi, cuocere, sempre rimestando, per altri 15 minuti circa, un paio di minuti prima di spegnere aggiungere il sale. Il composto dovrà risultare sufficientemente asciutto. Spegnere, lasciar raffreddare senza coprire.
In una ciotola versare l'acqua, sciogliervi il lievito con la mano, aggiungere il vino e l'olio, mescolare.
Incorporare le farine, precedentemente mescolate, poco per volta continuando a impastare con la mano, a metà lavorazione aggiungere il sale e continuare a impastare sulla spianatoia, fino a ottenere un panetto omogeneo. Ritrasferire in ciotola, coprire con apposito coperchio, lasciar riposare 1 ora.
Trascorsa l'ora, dividere il panetto in 2 parti, una del peso di 210 gr e l'altra  più grande del peso di 370 gr quest'ultima sarà la base, spianarla con il mattarello, senza infarinare la pianatoia, in un disco di 30 cm di diametro, per semplificare il trasferimento in teglia, sarà comodo spianare il panetto ponendo sotto di esso un foglio di carta forno, basterà capovolgere poi, il disco direttamente in teglia, lo stesso foglio potrà essere usato per spianare la parte d'impasto per la copertura.
Aggiungere il pecorino e i restanti filetti d'acciuga spezzettati nella farcia di cipolle, che nel frattempo si sarà abbondantemente intiepidita, mescolare e versare sulla base del calzone, distribuire su tutta la superficie e livellare.
Spianare il secondo pezzo sullo stesso foglio di carta forno che si è usata per il primo, il disco risulterà più piccolo, porlo a copertura sulla farcia, cercando di allungare i lembi di tutta la circonferenza di entrambi i dischi d'impasto, i bordi della base dovranno sovrastare quelli della copertura, sigillare schiacciando.
punzecchiare tutta la superficie con la punta di un coltello o con i rebbi di una forchetta, spennellare olio, cuocere in forno caldo a 200° per circa 1 ora o fino a doratura corposa.
Lasciar intiepidire prima di gustarlo.


Che il sole vi baci!