mercoledì 30 dicembre 2009

Tanta gioia a tutti!!!

(immagine presa dal web)

Auguro a tutti voi un 2010 colmo d'ottimismo, gioia e tanta serenità!

Arrivederci a l'anno prossimo :-)

Danziamo insieme? :-)

Clicca ed ascolta ;-)

domenica 27 dicembre 2009

CE L'HO FATTA!!!

(immagine presa dal web)


Un' imminente partenza e relativi preparativi, mi rendevano indecisa circa la preparazione di un panettone col quale partecipare, al meraviglioso contest organizzato da Daphne.

La partenza, è stata rinviata dall’arrivo a sorpresa, dei miei fratellini dall’Inghilterra.

Approfittando della proroga della scadenza del contest, con l’entusiasmo di sempre, ho deciso di lanciarmi nell’ardua impresa, che m’ha tenuta sui carboni ardenti fino al raggiungimento del risultato finale…però...

CE L'HO FATTA!!!

Per essere il mio primo esperimento, mi ritengo molto soddisfatta...

grazie Daphne per l'opportunità!


Panettone senza lattosio






"Con la partecipazione di"
: quantità per un panettone da circa 1 kg
550 grammi di farina forte (manitoba) bio
130 grammi di lievito madre
4 tuorli d'uovo bio
100 grammi di burro di soia bio
80 grammi di zucchero di canna bio
50 grammi di nocciole bio
3 cm di bacca di vaniglia bourbon
la buccia di un'arancia bio
1 manciata abbondante di gocce di cioccolato fondente
140 grammi di acqua
70 grammi di latte di soia bio
1 cucchiaio di miele di clementine bio (tranquillamente sostituibile con qualsiasi altro miele)
1 pizzico di sale integrale
stampo per panettone da 1 kg
P.s se non riuscite a procurarvelo nella vostra città, vi segnalo, grazie ai consigli di Daphne, due
soluzioni: acquistarlo online o il fai da te
"Mettiamo le mani in pasta" :
Prima fase:
Rinfrescare il lievito madre per 5 giorni di seguito, in modo che risulti ben arzillo, sottrarre da esso 50 grammi da rinfrescare con 50 grammi di farina manitoba e 30 grammi di acqua intiepidita.
Porre a lievitare per 8 ore.
Seconda fase:
Aggiungere al panetto lievitato, 200 grammi di farina (manitoba) 110 grammi di acqua tiepida, impastare e porre a lievitare, in un posto caldo (io l'ho coperto con un plaid in pile, mettendo accanto una bottiglia di plastica con dell'acqua calda).
Terza fase:
Trascorse 8 ore circa, riprendere il panetto lievitato, aggiungere 50 grammi di burro ammorbidito, 50 grammi di zucchero, 2 tuorli e 100 grammi di farina (manitoba) più 20 grammi di latte, impastare per una decina di minuti, formare una palla liscia elastica ed omogenea e porre a lievitare in una ciotola capiente avvolta da pellicola, sistemandola nuovamente, in luogo caldo.
Nel frattempo in un mixer, polverizzare insieme nocciole e vaniglia, mettere da parte.
Quarta ed ultima fase:
Dopo circa 7 ore, riprendere l'impasto ormai lievitato, aggiungere gli altri due tuorli, i restanti 40 grammi di zucchero, il miele, 50 grammi di burro ammorbidito, impastare un pò aggiungendo la *farina* di nocciole con la vaniglia, le gocce di cioccolato, la buccia grattugiata dell'arancia, la restante farina, più 50 grammi di latte, impastare per qualche minuto ed aggiungere per ultimo il sale, continuare a lavorare a lungo l'impasto, fino a formare una palla liscia ed incordata (elastica e non appiccicosa).
Trasferire nello stampo apposito, coperto da un foglio di carta da forno (solo poggiato su) e posto sulla stessa teglia che servirà da base, quando sarà infornato.
(P.s In dispensa, con una coperta, ho formato un nido, al centro del quale ho adagiato lo stampo con l'impasto, facendo attenzione a non comprimere i lati.
Vicino ho sistemato un tegamino d'acqua molto calda).
A lievitazione avvenuta ( al mio ci sono volute 7 ore), preriscaldare il forno a 170° statico.
Con estrema delicatezza, incidere con un coltello affilato una croce sul massa lievitata in modo possa cuocere meglio all'interno (per timore potesse *afflosciarsi*, non ho affondato il coltello più di tanto), trasferire in forno, cuocere per 45 minuti circa.
Lasciar raffreddare un pò, dopodichè infilzarlo alla base con due ferri da maglia, capovolgerlo e posare i ferri fuoriuscenti, su due piani paralleli ma sufficientemente distanti, per 12 ore più o meno (serve a non far *sgonfiare* il panettone e non lasciar precipitare, in questo caso, le gocce di cioccolato...non fate come me!!! Presa dalla curiosità, speranzosa, l'ho rigirato molte ore prima ed è *cascato* un pò!!! P.s questo non mi ha permesso di sbizzarrirmi con le foto...ufff





Ecco il banner del concorso al quale partecipo: (linkandolo, vi porterà alla pagina con il regolamento)


lunedì 21 dicembre 2009

Copy-paste but...with *fantasie*



"Ma è proupriou veuro che la cucina italiana sia la miglioure al moundo, oh yes"!!!


Settimana scorsa, sono arrivati freschi freschi dopo un anno di latitanza, the brothers dall’Inghilterra,

Non vi racconto mia madre nei preparativi in cucina, vi dico solo che ogni volta che ci alziamo da tavola, prestiamo attenzione a come camminare, un passo falso e BOOOOOOOOOM, potremmo pur esplodere!

Oltre ciò, devo dire che l’appetito degli italo-inglesi non manca eh!

Piluccano a più non posso e non INGRASSANOOOOOOOOO.

(Lady, ho dovuto nascondere le caramelline of various colors and different flavors che m’hai regalato, sarebbero finite in un blink of an eye!)

Ma che magnate in England oh? Solo porridge!? O è l'italian air che vi apre l’appetito?

Eppure ogni volta che vi sento su skype, mi raccontate che mangiate tanta fruits, vegetables e delicate food per mantenervi leggeri, riprendendo noi, che a detta vostra ci satolliamo come criceti!

Dai fratellini vi capisco! La cucina della mamy è sempre la più invitante…vedo anche quella della little sister però eh! Vi è piaciuta la mia torta...eccome se v'è piaciuta!!!


Friday, mi aggiravo per i miei blog preferiti, deliziandomi, almeno solo con gli occhi, delle meravigliose ricette proposte da tutte voi.

Curiosando nel purple blog dalla cara Stefania de "Cardamomo&co", le mie papille, hanno incrementato la produzione d'acquolina, alla vista della "simil pastiera", che praticamente è in pole position nella classifica dei miei dolci preferiti, amo i dolci con la ricotta (sbavo al solo pensiero…ehm..sorry!) e come scrivevo a Stefania in un commento, adoro la Sicilia anche per questo (vedi cannoli, cassata...)

La procedura, mi è sembrata al quanto fast rispetto a quella della pastiera classica.

Cosi, senza neanche pensarci a second more, l’ho realizzata!

Grazie a Stefania, ho assaporato per la prima volta la ricotta di pecora in un dolce, davvero squisita e corposa. Solitamente uso quella di mucca.

Thank you very much Stefania!


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Simil pastiera con *fantasie*






“Con la partecipazione di” : qui la ricetta di Stefania

Per il ripieno:

250 grammi di grano già cotto (lei grano saraceno)

500 grammi di ricotta di pecora

180 grammi di zucchero semolato bio (lei gr 350)

1bella manciata di goggioline di cioccolato (da lei consigliate ma omesse)

2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio (lei consiglia acqua di rose, ma non l'avevo e comunque ho dimenticato di comprarla)

“Mettiamo le mani in pasta” :

Mescolare la ricotta con lo zucchero, aggiungere le goggioline di ciocco e l’acqua di fiori d’arancio, mescolare e porre in frigo.

Per la pasta frolla:

250 grammi di farina 00 ( lei 150 grammi di farina di riso + 75 grammi di fioretto di mais)

90 grammi di zucchero

90 grammi di burro a temperatura ambiente

1 uovo

1 pizzico di sale marino integrale

1 cucchiaio di acqua o latte (io acqua)


“Mettiamo le mani in pasta” :

Versare la farina sulla spianatoia, al centro porre il burro e lo zucchero lavorare i due con le punte delle dita, amalgamarli tra loro ed aggiungere l’uovo e il sale, amalgamare tutto, all’occorrenza aggiungere un cucchiaio d’acqua.

Formare una palla, trasferirla in frigo avvolta da pellicola, per almeno mezz’ora.

Stendere l’impasto su un foglio di carta da forno, lo spessore dovrà essere di mezzo cm più o meno.

Trasferire in una tortiera di 26 cm di diametro, tagliare la pasta in eccesso con la quale creare le striscette da porre su, come decorazione.

P.s mi raccomando, il bordo del disco di pasta nella tortiera, dovrà essere sufficientemente alto in modo da contenere il ripieno.

Versare il composto di ricotta e decorare con le striscette di pasta.

Trasferire in forno già caldo a 180° per circa mezz’ora o fino a doratura.

Far raffreddare bene prima di gustare.

Very very good!!!



See you soon...



domenica 20 dicembre 2009

"Nenhum olhar è mais puro do que uma criança"...è tempo di regali...


E' tempo di regali...stamattina, ho letto qui da me un commento della tesorissima marifra79, che m'invitava nella sua accogliente blogcasetta, per ritirare questo tenerissimo premio.
Grazie cara!
E' stato un piacere averlo anche ricevuto da altre cinque care amiche, Tix , Fausta , Terry , Raffy Mike...grazie carissime :-)

Per ritirarlo si devono rispettare delle regole:

1 - Postare la seguente frase: "Nenhum olhar è mais puro do que uma criança"......

2 - Postare il premio

3 - Far riferimento al forum "Arte da Li" http://li-katuki.blogspot.com blog molto carino e creativo

4 - Lasciare un commento rivolto a chi ti ha passato il premio

5 - Passare il premio a 10 amiche ed avvisarle


Dunque...ma io vorrei donarlo a chi passando di qui, voglia gioiosamente ritirarlo!!!

Vabè...spesso ho infranto le regole, non segnando i doni a nessuno ma a chi lo desiderasse...

potrei farlo anche questa volta?

Dai si si si :-)

Se pensate che non debba o non possa farlo, ditemelo pure, farò "il mio dovere" ;-)



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Tempo fa anche la coppia più passionale della blogsfera, mi ha donato questo simpatico premio.
Grazie tesori!

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Questo quadretto romantico, è un dono passatomi dalla dolcissima Elle.
Grazie gioia!