mercoledì 17 marzo 2010

Per grandi e piccini

riccio

...Passarono i giorni e il riccio finalmente aveva acquistato serenità e fiducia nel mondo che lo circondava, passeggiava tranquillo e sereno nel giardino, aiutando anche le formiche portando le cose un pochino più pesanti! Faceva attenzione a non urtar nessuno per timore di pungere...e così il riccio prese gusto alla vita che lo circondava!
Potè finalmente vedere il sole in tutto il suo splendore nelle belle giornate, la luna argentea delle notti avvolta da coltre di stelle, senza che lui dovesse nascondersi alla vista, per la prima volta sentì le gocce di pioggia ticchettare sul suo musetto...tutto ciò che non aveva visto e goduto fino ad allora lo stava vivendo tutto insieme!...

brano tratto dalla fiaba "Il riccio" di Daniela Moreschini


Ricci di pollo e tacchino

ricci

(ricetta tratta da una vecchia rivista: "Cucinare bene")

"Con la partecipazione di" :
300 gr di macinato di pollo
200 gr di macinato di tacchino
2 uova di gallina felice
100 gr di mollica di pane (io ho usato quella del pane fatto da pagno, con lievito madre *_*)
40 grammi di grana grattugiato
50 ml di latte
20 gr di mandorel pelate
30 grammi circa di pinoli
1 dado vegetale rigorosamente senza glutammato! (se avete quello fatto in casa meglio)
30 gr di farina
2 cucchiai di olio d'oliva
1 pizzico di sale fino integrale
granelli di pepe nero (per gli occhietti)
aghi di rosmarino (per la pelurietta)
"Mettiamo le mani in pasta" :
Con il mixer tritare finemente le mandorle.
Sbriciolare la mollica di pane con le mani, metterla in una ciotola, versare il latte e lasciar riposare per 10 minuti.
Portare a bollore una tazza di acqua, in un tegamino e sciogliere il dado.
Mettere la carne macinata in una ciotola, strizzare bene la mollica ed aggiungerla alla carne con le mandorle grattugiate, il sale e le uova appena sbattute, amalgamare con le mani.
Raccogliere a cucchiaiate il composto, formare delle polpette ovali, la cui grandezza sarà quanto un'albicocca (io le ho fatte un pò più grandi) con le mani inumidite.
Rotolare le polpette nella farina.
Nel frattempo accendere il forno a 180°, ungere una teglia con l'olio in cui sistemare le polpette, infornarle per 7-8 minuti, sfornarle e versare nella teglia la tazza del brodo, infornare ancora 25 minuti circa.
Sfornare ed infilare sulla superficie delle polpette i pinoli lasciandoli sporgere per metà, inserire due granelli di pepe nero per polpetta (gli occhietti) ed un pinolo per il musetto.
Infornare e cuocere per altri 10-12 minuti.
P.s bagnare spesso la superficie delle polpette con il liquido di cottura.
Trasferire i ricci con l'aiuto di una paletta, in un piatto da portata.

A presto!





lunedì 15 marzo 2010

E' tempo di fragole

Cippo

Pappagallo a meee?... Per aver solo spudoratamente copia-cucito una borsina carina carina, che ho intravisto lontana un miglio con ¼ di coda d’occhio (minuziosamente studiata dal dritto e dal rovescio. L’annusavo, la palpavo, avrei voluto assaggiarla, mi mancava la lente d’ingrandimento, per reincarnarmi in Sherlock Holmes) in un max cestello all’entrata di un grande magazzino?
Creare è totalmente appagante. Mi fa sentire un pavone che sfoggia il suo policromato e ampio piumaggio a raggiera.Quando porto a termine l’opera, fiera, mostro l'operato agli occhi di mia madre e le chiedo: “Ti piace”?   !” I suoi entusiastici apprezzamenti mi gonfiano il petto effetto tacchino.
Le ovazioni elargite da Pagno poi, esplosione certa.
Così, da tosta e gonfia, dritta come una bacchetta cinese, passo allo stato liquido, in una pozza di brodo di giuggiole!

Strawberryshopper
fragole e fragole

borsa fragola

Vorrei offrirvi un delizioso tè nero alla menta con pinoli, una delle bevande più gustate in Tunisia. Da sorseggiare davanti alla visione del video che segue.

Thè noir à la menthe aux pignons de pin


tè

Comme d'habitude, ho chiesto la "ricetta", spiegatami in francese.
prestate attenzione alla lettura...è troppo difficile da realizzare, ma ne vale la pena!

"Con la partecipazione di" :
700 cl di acqua
4 cucchiaini di tè nero
6-7 foglioline di menta fresca
manciate di pinoli
"Mettiamo le mani in pasta" :
Versare l'acqua in un pentolino, portare a bollore, spegnere ed aggiungere il tè e la menta tagliuzzata, lasciare in infusione per 15 minuti.
Filtrare e servire con una manciata di pinoli e le foglie sminuzzate di menta, per tazza
.
Video tutorial

P.s è preferibile usare della stoffa che non sfili per non effettuare più pieghe nel rifinirla, quindi meno voluminosa. Ho utilizzato del cotone cinzato.
In caso contrario rifinire ogni bordo con lo zig zag a macchina, magari di colore contrastante per rendere la borsa più sfiziosa



Purtroppo la qualità del video non è delle migliori, un'ottima risoluzione, sarebbe risultata molto pesante e impossibile da caricare.

A presto!

venerdì 12 marzo 2010

...è solo un arrivederci...

il colore viola

Tra un longilineo spaghetto ed una festosa farfalla, spuntava anfitrione un pacco di pasta dal formato anulare, ( la cui marca, senza fare nomi, inizia per Ba e finisce con rilla) m'ha conquistata fulmineamente! Ho allungato la mano, in modo potesse infilarmi "l'anello" e fare di me la sua sposa.

Se c'è una cosa che mi diverte e m'attira in ambito food-shoppinghesco (no...non credo esista questo termine, coniato in quattro e quattr'otto, concedetemi però, ancora una volta, quel pò di quisquilia bambinesca ) è quello di scorazzare nel corridoio zona pasta (e non solo), dei supermercati appartenenti a regioni diverse, dove riesco a trovare forme di pasta esclusive.
Sul retro della confezione degli anelli, è riportata una ricetta il cui ingrediente principale indovinate qual'è? ...e vabè vi do un aiutino: ce ne sono due tipi, una dalla forma allungata e l'altra tonda, si usa molto nella cucina sicula, è un ortaggio violaceo, il nome inizia con mela e finisce con zana...capisco!...A volte faccio delle richieste assurde, impossibili...ordunque rivelo l'enigma e per di più, con piacere copio-incollo la ricetta retrostante la confezione.

Avevamo deciso sin dall' arrivo in terra sicula, che al nostro rientro, avremmo fatto un carico industriale di prodotti tipici, tra cui le melanzane, cosi grandi, tonde e di un viola intenso.

Anelli siciliani in timballo con melanzane
anelli commestibili

timballo di melanzane

interno timballo

"Con la partecipazione di" : dosi per 4 persone (io per 2 dimezzando grosso modo le dosi)
280 grammi di pasta formato anelli siciliani (io 170 grammi)
300 grammi di mozzarella (io 150)
150 grammi di pomodorini (io 180 grammi)
100 grammi di polpa di pomodoro (io l'ho sostituita con 120 grammi di pomodorini freschi)
2 melanzane (io 1 (è relativo dipende dalla grandezza)
1 cucchiaio di olive nere denocciolate
1 pizzico di origano
1 ciuffo di basilico
1/2 cucchiaio di scalogno tritato
sale, olio evo e peperoncino
"Mettiamo le mani in pasta" :
Tagliare 16 fette (nè troppo sottili nè troppo doppie) di una melanzana (io 8 + 4 per la copertura) infarinarle e friggerle in olio bollente, lasciarle asciugare (bene) su carta assorbente, quindi utilizzarle per foderare le coppette (le misure delle mie: diametro 15cm, h 7cm).
Tagliare a metà i pomodorini e a cubetti la restante melanzana ( a me ne è bastata una fetta spessa).
In una padella, con un goccio d'olio, rosolare lo scalogno con i pomodorini e le melanzane, continuare a cuocere per 2 minuti, dopodichè aggiungere le olive precedentemente tagliate a rondelle, il peperoncino e 70 grammi di polpa di pomodoro (io 180 grammi di pomodorini) far cuocere mescolando di tanto in tanto, per altri 10 minuti circa.
Nel frattempo, porre una pentola d'acqua sul fuoco, al bollore calare la pasta e salare.
Terminata la cottura, scolare ed aggiungerla alle melanzane condite, mescolare e riempire gli stampini foderati, richiudere con le restanti fette di melanzana.
Capovolgere gli stampi su d'una placca foderata di carta da forno, disporre la mozzarella affettata sopra ai timballi ed infornare per circa 10 minuti a 150°.
Frullare la polpa di pomodoro (i 30 grammi rimasti) (io 100 grammi di pomodorini) con il basilico.
Servire guarnendo il timballo, con la salsa di pomodoro e basilico sopra ed una fogliolina di basilico accanto.
Ottimi! Mi piacerebbe provare a rifarli, grigliando le melanzane.


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Sicilia,
lasciarti è stato triste...con la promessa che tornerò, per continuare ad inebriarmi dei tuoi profumati colori...

arrivederci

...arrivederci!

stretto di messina

martedì 9 marzo 2010

Cinque fiori di bloggers. Ci siamo "arricampati" (purtroppo!)

bloggers
(in basso a sinistra Roby, in alto a sinistra Stefy, di seguito Patrizia e la sottoscritta).

Una raccomandazione: prima di cominciare a leggere il seguente post, è bene che salutiate la famiglia, prendiate qualche giorno di ferie dal lavoro, stacchiate il telefono ed eventualmente beviate di tanto in tanto, un sorso d'acqua, in modo da non seccare le fauci nel corso della lettura.

Sono satolla di strabilianti emozioni, cosi come un cannolo siciliano colmo di ricotta.
Il viaggio in terra sicula, quello in Tunisia e l'entusiasmante esperienza degli incontri con le mie favolose amiche bloggers, (ho paragonato ognuna di loro, ad un fiore: Patrizia un' elegante rosa rossa; Stefania ad un raggiante girasole; Roberta ad un giglio, per la sua purezza e delicatezza...ne mancano due...continuate nella lettura e lo scoprirete), mi hanno totalmente appagata e resa a dir poco felice!
Riporto di seguito i fatti (e i "misfatti") dell'ultima preziosa avventura.
In un primo momento, ho provato la stessa sensazione che si prova quando ci si trova di fronte ad un personaggio, la cui fama è legata al mondo dello spettacolo.
In questo caso però, l'importanza del personaggio, l'abbiamo decisa noi e non c'è stata imposta dall'alto.
Altra piacevole sensazione, sembrava ci conoscessimo da sempre, perfetta sintonia tra tutti, per non parlare della spiacevole, ma pur forte emozione dell'arrivederci!
La prima che incontro è Stefania, l'ho riconosciuta da lontano, il suo carrè biondo e l'inconfondibile temperamento frizzante, lo stesso (e forse più) che caratterizza il suo blog. Vedevo camminare, due bellissimi occhioni verdi, sorretti da un sinuoso corpicino.
Ci siamo abbracciate cosi intensamente, che abbiamo rischiato di fratturarci le costole! Sotto gli occhi increduli di pagno.
A casa sua, abbiamo conosciuto i suoi tre bellissimi cuccioli e S.Salvatore (e vi ho detto tutto) suo marito che sopraggiunge di li a poco, in un minuto e 5 secondi pagno e Salva, diventano intimi amici!
Cena con sorpresa: Patrizia.
Fino a quel momento, Stefania mi aveva fatto credere, che Patrizia non sarebbe venuta ed invece...
...avevo davanti a me e non solo (pagnotto conferma) la sintesi di un'elegante bellezza, pagno ha invidiato il marito di Patrizia, Paolo, nonchè detentore dei diritti d'esclusiva su Patrizia e solidarizzato con Salvatore, marito di Stefania.
Speravo con tutto il cuore ci fosse anche Roby, ho dovuto accontentarmi solo di ascoltare la sua voce al telefono.
L'ospitalità siciliana è tale, che la tavola era imbandita di ogni ben di Dio, in un unica cena, abbiamo festeggiato tutti i compleanni dei commensali e le feste comandate di un anno intero!
La padrona di casa, conoscendo il mio amore spassionato per le arancine (mannaggia, quanto mi sò sforzata a scriverlo con la e finale!) ha pensato bene di preparale con un tocco d'originalità, ecco la ricetta ;-).
Nonostante la voglia di gustare i desserts, un rotolo di ricotta sensazionale (ricetta) preparato da Stefy, la torta cioccolatosa squisita (ricetta) e le cassatelle con ricotta (ricetta) preparata da Patrizia, io e pagno non ce l'abbiamo fatta, ci siamo riservati il piacere di gustarle il giorno seguente, a colazione.
Purtroppo come in tutte le cose belle, il tempo scorre imperterrito, salutiamo cosi, la Cardamomo&co family e andiamo via con Paolo e Patrizia che da siciliani che sono, non si sono limitati a darci un passaggio al camper, ma ci hanno offerto un tour notturno, tra le bellezze del centro storico di Palermo.
MA NON FINISCE QUI!!!
Al nostro ritorno dalla Tunisia, ci rincontriamo, questa volta però c'è anche Roby urrààà ^_^ .
Dolce quanto i suoi dolci, portatrice sana d'amore!
Accompagnata dal suo simpaticissimo marito Francesco e i loro adorabili pargoli.
Questa volta, ci siamo riunite a casa di Patrizia, nell'occasione i padroni di casa hanno tirato fuori dalla cassaforte i loro due gioielli più preziosi: le figlie!
Qui il banchetto era per 100 persone, ma noi ne eravamo 12, tra caponate, arrosto, lasagne al pesto (preparate da Stefy, na bontà infinita, più giù il link della ricetta) e taaanto altro, i dolci hanno completato il cenone: la cassata di Roby e lo zuccotto di Patrizia, promossi a pieni voti ed aggiungerei con lode! (più giù i link delle ricette)
Nel frattempo...

Le DEVILS-ANGELS


"Ma che gelida manina te la voglio un pò schiacciaaar"...

Che goduria un tacco 300 sulla mano!
Fortuna che Stefy è leggiadra come una farfalla!
Tuttavia scappooooo...non si sa mai!

Cruditès e champignons (tanto per cominciare!)

Caponata, fave, arrosto e lasagna al pesto (adoro il pesto è la mia salsina preferita, fatto di pistacchi mmmmmhhh...ho rischiato di svenire, da cotanta bontà! Qui la ricetta)

Per finire (si fa per dire!) Delle sculture di delizia infinita...La cassata reale di Roby e lo scioglievole zuccotto pannoso di Patrizia...MACHEVELODICOAFARE!!! Non erano buoni...
...BUONISSIMI!!!

Regali, regali, regali
Roby mi ha regalato: un piatto decorativo bellissimo, con un sole che simboleggia la calda terra sicula, il pesto di pistacchi (trooooppo buono! Già fatto fuori), un aroma al pistacchio per dolci e creme, spero di saperne fare buon uso.
Patrizia: del succo sottovuoto fatto da lei, di mandarini, aromatizzato con bacche di vaniglia e da Stefy: le fettine di "lamoun makbouss"
(qui la ricetta)
Grazie 3esore!
Spero di riabbracciarvi al più presto!

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amiche blogger

In tutto questo gioioso ambaradam, nel cuore della Trinacria, c'era un'altra persona speciale da stritolare.
Le giravo attorno come lo squalo con la sua preda, cosi tra sms e telefonate varie, finalmente arriviamo ad Enna!
Chi sostiene che ad Enna manchi il mare, non ha mai guardato gli occhi di Antonella alias Ninia! Verdi, con la forza di un mare in tempesta: VIVO! Riflettono pienamente lo spirito della sua anima energica, ma anche tanto sensibile, mi ci sono letteralmente tuffata, l'impatto è stato attutito dal suo generoso airbag ;-).
Tra i cinque fiori lei è :il papavero per la sua spontaneità e freschezza.
Enna ha riservato per noi, un'atmosfera surreale, eravamo "con la testa tra le nuvole"!
Tanta nebbia, ma il sole che emergeva dalla nostra gioia, ha illuminato ogni momento trascorso insieme! Piacevole cena a casa di Ninia, con Antonio suo marito e Gabriele il figlio, due persone davvero meravigliose!!!
Come in ogni cena (sicula) che si rispetti, il dessert finale è un must!
Potevamo gustare un babà? Noooooooo!...Uno strudel? Noooooo! ...Una sacher? Noooooooooo!...abbiamo infatti deliziato (quasi ^_^) il palato, con i cannoli ripieni di ricotta, preparati da Antonio, sui quali avrebbe voluto spolverizzare dello zucchero a velo ma, ha accidentalmente usato del lievito per dolci!!!
E' inutile descrivervi la nostra divertente reazione, è stato motivo di grasse risate, per il resto della serata!
Morfeo sopraggiunse e dopo aver chattato un pò con Lady, la cibersorella di Ninia, nonchè mia cara amica, Antonio e Antonella (simpatico, stesso nome entrambi!) ci hanno accompagnati da Figo (la nostra casa motorizzata)

Come di consueto, la tristezza è sempre di casa, quando si lasciano delle persone uniche come lei!
A presto amuuuuuuuuu!!!

Lo scambio dei doni

Ho ricevuto da Niniuzza bedda: i dolcini di mandorle ricoperti di ciocco e polvere di pistacchio, un libro di ricette ennesi, i panuozzi di S. Giuseppe (li ha fatti fare apposta per me! Che cara!!!), il pandispagna siculo, un dolce molto buono fatto solo con: uova zucchero e fecola, chiamato anche corona, le lenticchie nere biologiche che adoro! Le scorze di cannolo fritte e al forno, che spero di farcire come ricetta sicula vuole! Ed un regalo, il più prezioso, il più importante: il suo raggiante sorriso!!!



"Le teste tra le nubi" è il caso di dire!

Una nebbia ragazzi!!! In un'atmosfera da sogno...due donne da sogno! ...O da incubo?


I famosi cannoli "lievitati"di Antonio...ottimi comunque!!!

pagno ed io, li abbiamo mangiati anche a colazione.


Dal troppo ridere con conseguente mal di stomaco, ci siamo imposte di contenerci, almeno per
un pò...ci stavamo riuscendo alla perfezione...c'ero quasi...


...ma sono nuovamente caduta nel divertente "tunnel"!!!


Abbiamo parlato molto di Lidia, sembrava essere lì con noi! Cosi, abbiamo pensato bene di abbracciare anche Mammolo, il nanetto morbidoso che Lady ha regalato a Ninia!


GRAZIE GIOIA!

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Non c'è 4 senza 5!

DSCN7285

Erano un bel pò di mesi che non vedevo Lidia (siamo abbastanza vicine ed ogni tanto, sfugge di abbracciarci ) (per chi non l'avesse ancora letto, qui il racconto, del nostro primo incontro).

Così, con la scusa di scambiarci i doni, abbiamo preso la palla al balzo...ed incontro fu!
Bella, sensuale un concentrato di femminilità! Per questo l'ho paragonata ad un'orchidea.
Anche con lei, non manca mai di ridere a più non posso...così, mentre pagno e Little John chiacchieravano di politica estera, interna, agricola ed economica ed i loro visi erano spesso disegnati da espressioni serie e concentrate, io e lei, avevamo costantemente le gote rinvigorite dalle risa.
Nello stesso giorno, cadeva il compleanno di una persona importante per entrambe, una persona cara, speciale (ma di questo saprete più in là e in un altro blog ^_*)
Lei era con noi, anche se solo col pensiero
, un pensiero profondo ed intenso che spero le sia arrivato libero come un volo di gabbiano.

I suoi doni
Gli strascinati giganti, mai visti cosi grandi, tipici della sua regione, i peperoni essiccati e naturalmente la sua ricetta, che presto realizzerò!

Approfitto per mostrarvi anche l'immagine dei suoi dolcini natalizi, che mi ha regalato appunto a natale, deliziosi sia d'aspetto che di sapore! (qui la ricetta)
Grazie Cocchina!

Con questo video, vi abbraccio e saluto affettuosamente.



A presto!