martedì 21 settembre 2010

Di note in note

Questa mattina, ero un filo fuori fase...ascoltando (ed un pò scimmiottando il "re" del rock ) la musica del video che segue, ogni cosa è tornata al proprio posto!




Bando al meteo umorale, passo ad un nuOVO argomento...
Applausi e OVAzioni, please!
Ecco a voi la raccolta diiiiiii...Fefèèèèèè (nomignolo affettuoso...le voglio 100 kg e passa di bene) ovvero Federica de "Note di cioccolato": "Un uovo per amico".

E così, ci prOVO anch'io ^_*
Grazie Fefè!

"Cozzata" ossia: Frittata con le cozze

frittata di cozze

"Con la partecipazione di"
:
4 uova di (tutti in coroooo ^_^) gallina felice
1 kg e mezzo di cozze nere ( pesate con guscio)
1 pizzico di pepe nero
abbondante prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio evo qb
0 sale (le cozze faranno il loro dovere ^_*)

"Mettiamo le mani in pasta"
:
Lavare in abbondante acqua fresca le cozze, privarle del guscio, (Per chi ha difficoltà, può procedere con l'apertura su fuoco, o chiedere jentilmente al bravo "cozzalo" di fiducia di sgusciarle ), trasferirle in un colino.
Nel frattempo, sbattere le uova per qualche minuto, aggiungere il prezzemolo tritato, l'aglio minimini maciullato, il pepe e per ultimo le cozze, amalgamare.
Ungere di olio una padella antiaderente da 22 cm di diametro, porre su fuoco, l'olio dovrà scaldarsi, versare il composto, lasciar cuocere qb, dopodichè, con l'aiuto di un piatto o di un coperchio (il cui diametro dovrà essere pari o più grande di quello della padella) capovolgere la frittata, lasciandola poi scivolare nuovamente in padella per far cuocere l'altro lato.
( P.s vi consiglio vivamente di eseguire tale operazione, su queste note di sottofondo...successo garantito!)

Che il sole vi baci...a presto!

lunedì 20 settembre 2010

Io mi alimento

creazioni, dipingere su tessuto, t-shirt dipinte

Le più diffuse cause dei disturbi alimentari, sono riconducibili ai pasti saltati; le grandi abbuffate; errate o mancate combinazioni alimentari: carboidrati-proteine-grassi.
Un corretto processo metabolico, avviene solo se l'organismo assume le giuste quantità dei suddetti principi nutritivi.
Il detto recita: "Una colazione da re, un pranzo da principi ed una cena da poveri".
Una colazione ricca di fibre, proteine e carboidrati, conferisce il giusto sostegno a mente e corpo.
Sono diffusi i casi di chi spera di perder peso facendo la fame, resistendo davanti ad un piatto di pasta asciutta, alimentandosi di sola aria ed insalata. Una vera violenza! Oppure di chi rimpinza abiutualmente lo stomaco alla ricerca della sazietà.
A queste considerazioni, ne aggiungerei una ancor più importante: assumere alimenti sani, ovvero, quegli alimenti prodotti senza l'aggiunta di sostanze dannose per la nostra salute, prodotti conservati seguendo i procedimenti che non alterano i valori nutrizionali: frutta e verdura bio, uova di galline felici ecc ecc.

A sostegno del punto di vista di bussola, vi riporto una mia personale, se pur banale, esperienza, rappresentata dall'inconveniente che abitualmente si verifica quando sono ospite a casa di amici, dove, un pò per gratificare la cuoca di casa, un pò perchè cedo al vile richiamo di deliziosi manicaretti, l'occasione è gradita per praticare il mio sport preferito: "il sollevamento forchetta".
E quando la cena finisce, c'è il "conto da pagare", ma non subito, non c'è fretta...arriva puntualmente la notte, quando mi viene in sogno il direttore della mia banca che mi rincorre con in mano (appunto) i conti da pagare, tempestivo arriva anche l'incubo del lavoro: sogno di lavorare, tanto da svegliarmi stanca al mattino!
Prova questa che l'alimentazione condiziona la nostra vita, mentre la nostra personalità, dovrebbe condizionare l'alimentazione, facile dirlo...come resistere alla gran voglia d'ingurgitare di tutto, in prossimità del ciclo mestruale?
Oltre a questi condizionamenti fisiologici, ci sono anche quelli psicologici, come rinunciare al dannosissimo limoncello alla fine di un pasto?
Ma chi l'ha diffusa l'errata convinzione che l'ammazzacaffè, ammazzi il caffè e non la nostra salute?
Parliamone!

Con questo post, partecipo al dibattito promosso da bussola de "In lungo e in largo", che ringrazio per la possibilità offertaci.
Passate da lei per dare il vostro gradito ed utile contributo.



Torta dolce di cous cous di farro

cous cous di farro

torta di cous cous

"Con la partecipazione di"
:
200 gr di cous cous di farro bio
300 ml di latte fresco
3 uova medie di gallina felice
140 gr di zucchero di canna
200 gr di formaggio fresco spalmabile
100 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaino raso di vaniglia bourbon
120 gr di mandorle sgusciate

per la salsa:
Confettura qb (un paio di cucchiai per fetta) nel gusto che più vi aggrada (io bio, al lampone dolcificata con succo d'agave)
1 cucchiaio di acqua
qualche goccia di limone

"Mettiamo le mani in pasta"
:
Trasferire le mandorle in una teglia, porre in forno (grill) lasciarle abbrustolire, quando si saranno intiepidite, sminuzzarle grossolanamente in un mixer.
Nel frattempo, versare il latte in una casseruola, aggiungere la vaniglia, porre su fuoco, al bollore aggiungere il cous cous, mescolare per 1 minuto, spegnere e coprire.
Trasferire il cous cous, ormai intiepidito e pregno di latte, in una coppa.
Aggiungere il cioccolato a pezzi, il formaggio, le mandorle sminuzzate, amalgamare bene il tutto.
Montare a crema (per circa 10 minuti) con delle fruste elettriche, le uova con lo zucchero, aggiungere l'emulsione ottenuta, al composto di cous cous, amalgamare e versare in una teglia tonda ( 24 cm di diametro) preventivamente foderata di carta da forno.
Cuocere in forno per circa 30 minuti a 180° (la temperatura ed il tempo di cottura, sono relativi al proprio forno).
A piacimento, accompagnare ogni fetta di dolce con della salsa di confettura.
versare la confettura in un pentolino, aggiungere l'acqua e porre su fuoco lento, mescolare affinchè non risulti lievemente liquida, spegnere ed aggiungere qualche goccia di limone, guarnire.

Che il sole vi baci...a presto!

giovedì 16 settembre 2010

Pomodoro oro oro

pomodori, pomodorini, cioliegino

Per la sua simpatica parvenza, era usato come pianta ornamentale, solo in seguito ne fu scoperta la commestibilità e apprezzate le sue innumerevoli qualità nutrizionali.
E' consigliabile mangiarlo crudo, poichè l'alta temperatura distrugge le vitamine termolabili (del gruppo C e B) in esso contenute.
Come gustare dunque un piatto di pasta col pomodoro, evitando questo inconveniente?

Buona, facile da preparare, la si può gustare sia calda che fredda quindi ottima per le gite fuori porta.

Crudaiola

crudaiola

Con questa ricetta partecipo al contest di Maetta de "Che gusto sa?"


"Con la partecipazione di"
: (porzioni per due persone)
Una 20na di pomodori perini o ciliegine
180 gr di pasta formato orecchiette
abbondante ricotta marzotica (grattugiarla dai fori più larghi della grattugia)
olio EVO abbondante
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe nero
abbondante basilico
2 spicchi d'aglio

"Mettiamo le mani in pasta"
:
Lavare i pomodori e le foglie di basilico, scoggiolarli e tagliuzzarli a pezzi piccoli, aggiungere il resto degli ingredienti (il tutto trasferito in una coppa grande), l'aglio tagliato a pezzi grandi, lasciar insaporire per un paio d'ore.
Cuocere la pasta, scolarla ben bene, sottrarre l'aglio (io lo lascio...mi piace sgranocchiarlo ^___^), versarla nel condimento, mescolare e servire.
Provatela! Son certa vi piacerà.
In caso contrario...non prendetemi a pomodorate!

Che il sole vi baci...a presto!

martedì 14 settembre 2010

Matta da mangiare!

strudel

Leggo: "Strudel di mele con la pasta matta" °_°..... O_O...spetta rileggo...(pagnottè non sei matta, è proprio scritto cosi!)
Ragazzi...pasta MATTA! Non so se...
Ed IO che faccio, non provo a realizzarlo?

A riMANGAdirlo, che provo un'altra delle sfiziosissime ricette della stradolce anzi strudolce (cè sta carino or sù...potete anche sorridere no??? No?????? ....No! (ok ok... 5 minuti di vergogna possono bastare? La pasta MATTA...m'ha contagiata, errata corrige: m'aggravata!) Dicevo, ricetta delisssssiosa tratta da: "Le pappe di Alessandra"


Con questa ricetta partecipo alla prima raccolta di due nuove amiche Stefania e Rosy "Noi due in cucina"

Riporto paro paro la ricetta di Ale ( che ringrazio di cuore, per avermi gentilmente concesso di partecipare alla raccolta con la sua ricetta!)

eins zwei drei
...gehen!

"Con la partecipazione di" :
per la pasta matta:
150 gr di farina
1 uovo (di gallina felice)
1 pizzico di sale
50 gr di burro sciolto

per il ripieno:
2 mele grandi o tre piccole tagliate sottili
1 cucchiaio di zucchero di canna
50g di uvetta
un po' di pinoli
cannella
per sfumare:
limoncello se vi piace, sennò un po' d'acqua o di succo di mela limpido
pangrattato,o biscotti o amaretti sbriciolati fini o farina di cocco,io alterno queste tre soluzioni per assorbire l'umidino delle mele (io (pagnottella) il succo di mela limpido)

"Mettiamo le mani in pasta" :
Mescolare velocemente tutti gli ingredienti della pasta matta fino a ottenere una palla morbida, se è troppo secca e sbriciolosa aggiungere 1 cucchiaio o 2 di acqua tiepida.
Far riposare ma non in frigo.
Tagliare le mele sottili e mettere in una padella antiaderente pinoli, mele, uvetta, cannella, il cucchiaio di zucchero, accendere il fuoco e sfumare con il limoncello. Coprire e lasciar cuocere per 5 minuti.
Lasciar raffreddare,importante,sennò spacca la sfoglia.

Stendere con l'aiuto di un po' di farina la pasta matta molto molto sottile,io preparo già sotto la carta da forno,altrimenti staccarla dal piano di lavoro è un po' difficile,invece così la alzo e la metto sulla teglia.Una volta stesa spargere un po' di pangrattato, o amaretti sbriciolati, io stavolta avevo solo la farina di cocco! (io (pagnottella) invece ho dimenticato di aggiungere "l'assorbiumido" nonostante tutto è andata bene!)
Questo assorbirà in cottura l'umido del ripieno.
Farcire con il ripieno e chiudere lo strudel, infornare a 180°per 25' circa.
Verrà un po' friabile, ma è una sensazione che a me piace (anche a me piace sta sensazione ^_^)
Eventualmente cospargere di zucchero a velo!

BUONISSIMO!!! Grazie Ale!
P.s la casa tutt'un profumino!

Che il sole vi baci...a presto!