lunedì 11 ottobre 2010

Preziosi ricordi

anello, riccio di mare, pastina


Premetto che il gioiello più bello che la vita m'abbia potuto donare (e vai coi violini!!!) è Pagno (ammmmmmorrrre mio *____*)

Ammetto di non amare i gingilli in genere, se non quelli legati ad un valore affettivo.
Per l'occasione (grazie Fabiana), mi piacerebbe mostrarvi non uno, ma due (prego l'organizzatrice di perdonare questo inattendue) "cianfrusaglie" per le quali il mio cuor va fiero.
Un anello, che indosso sempre, con i nostri nomi l'uno legato all'altro, ideato e "scritto" da me, realizzato artigianalmente da un bravo orafo, ed un "ciondolo" creato da madre natura, colto amorevolmente da pagno dal fondo del mare della meravigliosa Lastovo, in occasione della nostra prima crociera in barca a vela, lo scheletro di un mini riccio che prontamente ho infilato in un laccio per farne una collana, ma che per via della sua fragilità, porto al collo occasionalmente.
Mi basta guardarlo e provare le stesse profonde ed immense (come il mare) emozioni vissute in quel momento...


Con questa racconto-ricetta partecipo al "prezioso" contest: "Un gioiello nel piatto" della cara Fabiana de: "La zuppa di bottoni"



Vellutata di manzo con piccole stelle di grano kamut...alias: Pastina con l'omogeneizzato

omogeneizzato

E' arrivato il momento della rivelazione! Tappo le orecchie e strizzo gli occhi, lo dico! Lo dico???? Lo urlo!: A ME E PAGNO...PIACE L'OMOGENEIZZATOOOOOOOOOOOOOOOOOO
(Siamo una persona sola te ed io amore, potevi abbandonarmi in questa figura de bip????)
Vasetti di OMO-geneizzato (e poi dicono che è solo pappa per i bimbi) hanno sempre fatto parte della cambusa della nostra barca, casa e camper.
(N'attimo amò, ora lo sputo il rospo...) E' tutta "colpa" mia! Ho sempre adorato il profumino ed il sapore appetitoso del "budino" alla carne che s'amalgamava ai cucchiai di piccole stelle, succulento pranzetto dei miei ex nipotini: "Arriva l'aereoooooooo" di tanto in tanto l'aereo però, faceva un piccolo scalo tecnico, nelle mie fauci!
Ho contagiato, senza alcuna difficoltà, anche pagno alla baby alimentazione, potete immaginare la felicità nel condividere la stessa passione per questo alimento.
Stavolta però, ho provato a farlo da me, seguendo alcune regole trovate in rete, tra cui scegliere di cuocere la carne al vapore, in modo da mantenere il più possibile le sue proprietà nutritive.

E pappa sia!

"Con la partecipazione di" : porzioni per due bimbi ^_*
4 fette di carne di manzo
1/2 dado di verdure SENZA glutammato (se fatto home made meglio!)
160 gr di pastina del formato e del tipo di grano che più vi aggrada
olio evo

"Mettiamo le mani in pasta" :
Versare 2 bicchieri circa d'acqua in un pentolino, al bollore aggiungere il dado, lasciarlo sciogliere, spegnere.
Nel frattempo, tagliare a pezzi la carne, trasferirla nella pentola a vapore, se non ne possedete una, potrete tranquillamente, come ha fatto la sottoscritta, usare un cestello a fori, immergerlo in una pentola a bordo alto, dove perventivamente sarà stata aggiunta dell'acqua, facendo attenzione a non superare le zampette del cestello, coprire e lasciar cuocere.
Trasferire la carne nel frullatore, aggiungere poco per volta il brodo (regolarsi in base alla consistenza dell'emulsione), frullare fino ad ottenere una cremina corposa.
Nel frattempo cuocere la pastina, scolare ben bene e mescolarla all'omogeneizzato, aggiungere un filo d'olio evo.
MMMMMM buoooono!

Che il sole vi baci...a presto!



lunedì 4 ottobre 2010

Finchè sarà possibile...

mare, bagno, spiaggia
...splAAAAAsssh


Polpette di cous cous di farro con tonno e spezie

polpette di cous cous e spezie


"Con la partecipazione di" : per circa 13 polpette
120 gr di cous cous di farro bio
2 uova di gallina felice
1 pizzico di noce moscata
curry
curcuma
erba cipollina disidratata
1 manciata d'uvetta passa
3 scatolette di tonno al naturale
5 cucchiai rasi di pangrattato
1 cucchiaio d'olio evo
1 pizzico di sale
semini di sesamo tostato

"Mettiamo le mani in pasta" :
In una casseruola, versare 120 ml di acqua, porre su fuoco, al bollore salare e versare il cous cous, lascir cuocere per un minuto scarso, spegnere e coprire con un coperchio in modo che il cous assorba tutta l'acqua, trasferirlo quindi in una ciotola, sgranarlo, aggiungere il resto degli ingredienti ed amalgamare.
Formare delle polpette appiattite dello spessore di circa 2 cm, aggiungere sulla superficie d'ognuna una manciatina di sesamo, trasferire in forno per 20 minuti circa, a 200° (la temperatura ed il tempo di cottura sono relativi al proprio forno).

Che il sole vi baci...a presto!

martedì 21 settembre 2010

Di note in note

Questa mattina, ero un filo fuori fase...ascoltando (ed un pò scimmiottando il "re" del rock ) la musica del video che segue, ogni cosa è tornata al proprio posto!




Bando al meteo umorale, passo ad un nuOVO argomento...
Applausi e OVAzioni, please!
Ecco a voi la raccolta diiiiiii...Fefèèèèèè (nomignolo affettuoso...le voglio 100 kg e passa di bene) ovvero Federica de "Note di cioccolato": "Un uovo per amico".

E così, ci prOVO anch'io ^_*
Grazie Fefè!

"Cozzata" ossia: Frittata con le cozze

frittata di cozze

"Con la partecipazione di"
:
4 uova di (tutti in coroooo ^_^) gallina felice
1 kg e mezzo di cozze nere ( pesate con guscio)
1 pizzico di pepe nero
abbondante prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio evo qb
0 sale (le cozze faranno il loro dovere ^_*)

"Mettiamo le mani in pasta"
:
Lavare in abbondante acqua fresca le cozze, privarle del guscio, (Per chi ha difficoltà, può procedere con l'apertura su fuoco, o chiedere jentilmente al bravo "cozzalo" di fiducia di sgusciarle ), trasferirle in un colino.
Nel frattempo, sbattere le uova per qualche minuto, aggiungere il prezzemolo tritato, l'aglio minimini maciullato, il pepe e per ultimo le cozze, amalgamare.
Ungere di olio una padella antiaderente da 22 cm di diametro, porre su fuoco, l'olio dovrà scaldarsi, versare il composto, lasciar cuocere qb, dopodichè, con l'aiuto di un piatto o di un coperchio (il cui diametro dovrà essere pari o più grande di quello della padella) capovolgere la frittata, lasciandola poi scivolare nuovamente in padella per far cuocere l'altro lato.
( P.s vi consiglio vivamente di eseguire tale operazione, su queste note di sottofondo...successo garantito!)

Che il sole vi baci...a presto!

lunedì 20 settembre 2010

Io mi alimento

creazioni, dipingere su tessuto, t-shirt dipinte

Le più diffuse cause dei disturbi alimentari, sono riconducibili ai pasti saltati; le grandi abbuffate; errate o mancate combinazioni alimentari: carboidrati-proteine-grassi.
Un corretto processo metabolico, avviene solo se l'organismo assume le giuste quantità dei suddetti principi nutritivi.
Il detto recita: "Una colazione da re, un pranzo da principi ed una cena da poveri".
Una colazione ricca di fibre, proteine e carboidrati, conferisce il giusto sostegno a mente e corpo.
Sono diffusi i casi di chi spera di perder peso facendo la fame, resistendo davanti ad un piatto di pasta asciutta, alimentandosi di sola aria ed insalata. Una vera violenza! Oppure di chi rimpinza abiutualmente lo stomaco alla ricerca della sazietà.
A queste considerazioni, ne aggiungerei una ancor più importante: assumere alimenti sani, ovvero, quegli alimenti prodotti senza l'aggiunta di sostanze dannose per la nostra salute, prodotti conservati seguendo i procedimenti che non alterano i valori nutrizionali: frutta e verdura bio, uova di galline felici ecc ecc.

A sostegno del punto di vista di bussola, vi riporto una mia personale, se pur banale, esperienza, rappresentata dall'inconveniente che abitualmente si verifica quando sono ospite a casa di amici, dove, un pò per gratificare la cuoca di casa, un pò perchè cedo al vile richiamo di deliziosi manicaretti, l'occasione è gradita per praticare il mio sport preferito: "il sollevamento forchetta".
E quando la cena finisce, c'è il "conto da pagare", ma non subito, non c'è fretta...arriva puntualmente la notte, quando mi viene in sogno il direttore della mia banca che mi rincorre con in mano (appunto) i conti da pagare, tempestivo arriva anche l'incubo del lavoro: sogno di lavorare, tanto da svegliarmi stanca al mattino!
Prova questa che l'alimentazione condiziona la nostra vita, mentre la nostra personalità, dovrebbe condizionare l'alimentazione, facile dirlo...come resistere alla gran voglia d'ingurgitare di tutto, in prossimità del ciclo mestruale?
Oltre a questi condizionamenti fisiologici, ci sono anche quelli psicologici, come rinunciare al dannosissimo limoncello alla fine di un pasto?
Ma chi l'ha diffusa l'errata convinzione che l'ammazzacaffè, ammazzi il caffè e non la nostra salute?
Parliamone!

Con questo post, partecipo al dibattito promosso da bussola de "In lungo e in largo", che ringrazio per la possibilità offertaci.
Passate da lei per dare il vostro gradito ed utile contributo.



Torta dolce di cous cous di farro

cous cous di farro

torta di cous cous

"Con la partecipazione di"
:
200 gr di cous cous di farro bio
300 ml di latte fresco
3 uova medie di gallina felice
140 gr di zucchero di canna
200 gr di formaggio fresco spalmabile
100 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaino raso di vaniglia bourbon
120 gr di mandorle sgusciate

per la salsa:
Confettura qb (un paio di cucchiai per fetta) nel gusto che più vi aggrada (io bio, al lampone dolcificata con succo d'agave)
1 cucchiaio di acqua
qualche goccia di limone

"Mettiamo le mani in pasta"
:
Trasferire le mandorle in una teglia, porre in forno (grill) lasciarle abbrustolire, quando si saranno intiepidite, sminuzzarle grossolanamente in un mixer.
Nel frattempo, versare il latte in una casseruola, aggiungere la vaniglia, porre su fuoco, al bollore aggiungere il cous cous, mescolare per 1 minuto, spegnere e coprire.
Trasferire il cous cous, ormai intiepidito e pregno di latte, in una coppa.
Aggiungere il cioccolato a pezzi, il formaggio, le mandorle sminuzzate, amalgamare bene il tutto.
Montare a crema (per circa 10 minuti) con delle fruste elettriche, le uova con lo zucchero, aggiungere l'emulsione ottenuta, al composto di cous cous, amalgamare e versare in una teglia tonda ( 24 cm di diametro) preventivamente foderata di carta da forno.
Cuocere in forno per circa 30 minuti a 180° (la temperatura ed il tempo di cottura, sono relativi al proprio forno).
A piacimento, accompagnare ogni fetta di dolce con della salsa di confettura.
versare la confettura in un pentolino, aggiungere l'acqua e porre su fuoco lento, mescolare affinchè non risulti lievemente liquida, spegnere ed aggiungere qualche goccia di limone, guarnire.

Che il sole vi baci...a presto!