giovedì 21 giugno 2012

La festa del sole



E siamo al solstizio della bella stagione! Nonostante la mia pressione arteriosa a volte bradipante, le zanzare draculine e il sudore "vinavilloso", esulto all'urlo di: EVVIVA L'ESTATE!
I pro che regala questa ilare stagione sono molteplici, non li elenco perchè son noti a tutti, uno tra mille il bagno al mare, si ok, qualcuna di voi sa che faccio il bagno anche in pieno gennaio,  ma questa è scemenza non fantascienza :))) dai! A parte gli scherzi...meravigliosa esperienza anche quella, direi proprio da brivido! ;)
L'estate è anche abbronzatura, importante prendere le dovute precauzioni però, proteggendosi dai raggi UV con l'applicazione di creme protettive e mentre con una mano ci spalmiamo la protezione, con l'altra faremmo bene a gustare della frutta, non a caso l'albicocca, ricca di betacarotene sostanza antiossidante, che favorisce la produzione di melanina.
E' bene assumere vitamine tutti i giorni, frutta e verdura ci vengono in grande aiuto, oltre a rifocillarci facendo il pieno di frutta nuda e cruda, potremmo impiegarla nella preparazione di una:


Crostata alla crema con albicocche e mandorle



"Con la partecipazione di":
per la frolla:
1 uovo di gallina felice
1 tuorlo di gallina felice
40 gr di olio evo
60 gr di zucchero di canna chiaro bio
1 pizzico di sale
farina 00 bio qb

per la crema:
400 ml di latte intero bio
40 gr di farina 00 bio
50 gr di mandorle tritate finemente (senza pellicina)
70 gr di zucchero di canna chiaro bio
1 uovo di gallina felice
1 tuorlo di gallina felice
buccia di un limone non trattato

per la decorazione:
5 albicocche grandi e mature possibilmente bio, del vostro giardino sarebbe il massimo!
1 cucchiaio colmo di zucchero di canna chiaro bio
30 gr di mandorle rese a granella (senza pellicina) + una manciatina intere (senza pellicina)

"Mettiamo le mani in pasta":
Preparare la frolla: in una coppa rompere l'uovo + il tuorlo, versare lo zucchero e mescolare con una forchetta, aggiungere il pizzico del sale e pian piano manciate di farina mescolando con la mano, fino ad ottenere un panetto morbido e della giusta consistenza, non secco!
Trasferire il panetto ottenuto su di un foglio di carta da forno leggermente infarinato, spianare con l'aiuto di un mattarello, in uno spessore di scarso mezzo cm, trasferire il tutto, compreso di carta da forno, nella tortiera. Adagiare ben bene lungo il bordo smerlato, rifinire con un coltello le parti di impasto che eventualmente fuoriescono dal bordo, coprire con un foglio di carta da forno tutta la superficie, distribuire manciate di fagioli secchi per evitare che in cottura si gonfi.Trasferire in forno caldo a 180° per 20 minuti, il bordo dovrà dorarsi lievemente.
Nel frattempo porre a macerare con lo zucchero le albicocche tagliate a metà, mescolare in modo che lo zucchero si amalgami ben bene, mi raccomando delicatamente.
Preparare la crema:
Portare a lieve ebollizione il latte con la buccia del limone, lasciare intiepidire, togliere la buccia.
In una coppa rompre le uova, aggiungere lo zucchero, mescolare con la forchetta, versare poco per volta la farina setacciata, amalgamare, colare a filo il latte, continuando a mescolare con il cucchiaio di legno.
Trasferire il latte amalgamato alle uova e tutto il resto, nel pentolino, porre su fiamma bassa, girare con un cucchiaio di legno fino a che la crema si sarà addensata, spegnere ed aggiungere le mandorle tritate, mescolare.
Tostare (non troppo) i 30 gr di mandorle, sminuzzarle grossolanamente.
Versare la crema nel guscio di frolla, livellare con il dosso di un cucchiaio, adagiare (a testa in giù) a raggiera le albicocche macerate con lo zucchero, distribuire su tutta la superficie la granella di mandorle, completare la decorazione aggiungendo tra uno spazio e l'altro delle mandorle intere.
Trasferire in forno caldo con grill a 160° per 10-12 minuti, lasciar raffreddare prima di gustarla (Ricordo di adeguarvi al vostro forno per i tempi di cottura).

Che il sole vi baci...a presto!

lunedì 11 giugno 2012

Una cotta per la ricotta


La ricotta è un alimento di estrema versatilità, una sorta di passepartout culinario, è perfettamente accostabile al salato piuttosto che al dolce, all'acidulo o all'amarognolo.
Formaggi e latticini mi piacciono, ma di qui a dire che mi facciano impazzire, è un tantino esagerato, per questo non riesco tutt'oggi a capire come la ricotta, latticino per eccellenza, da sempre mi piaccia in maniera smodata!!! Direi proprio d'essermi presa una cotta per la ricotta!
Salverei le ottomila ricette a base di ricotta che leggo in rete, non basterebbe però una vita per realizzarle tutte! Cosi finisce che il puntatore scivoli in una banda azzurra selezionando le ricette prescelte.
Come questa, che definirei: L'apoteosi della ricotta! Quest'ultima infatti, è perfino impiegata nella "sfoglia", mi ha incuriosita giustoappunto questa variante d'impasto.
Ringrazio "i viaggi del goloso" per averla condivisa.
Io che la ricotta la spalmerei anche come crema idratante, come avrei potuto lasciarmela sfuggire???

Nella ricetta originale sono state proposte delle crostatine monoporzione, io ho preferito invece realizzarne una più grandicella, di conseguenza ho dovuto modificare le dosi degli ingredienti, ho usato farina integrale bio al posto della 00, inoltre ho lievemente personalizzato la farcia dove ho aggiunto basilico e pinoli al posto della maggiorana omettendo le rondelle di wurstel.
Per la ricetta originale cliccare qui 

Crostata salata alla doppia ricotta


Riporto di seguito le mie dosi: per una tortiera di 20 cm di diametro con bordo alto 4 cm

"Con la partecipazione di": 
per la "sfoglia":
130 gr di farina integrale bio
60 gr di ricotta
3 cucchiai di olio evo
acqua qb per ottenere un panetto morbido e lavorabile ma non appiccicaticcio
1 pizzico di sale

per il ripieno:
600 gr di ricotta
2 uova di galline felici
2 manciate di parmigiano gratt
20 foglie grandi di basilico
25 gr di pinoli
1 grattugiatina di noce moscata
1 pizzico di sale

"Mettiamo le mani in pasta":
Versare la farina in una ciotola, praticare un'incavatura centrale ed aggiungere la ricotta, dalla quale avremo preventivamente sottratto gran parte del siero,  l'olio e il sale, cominciare ad amalgamare il tutto versando a poco a poco dell'acqua, fino a formare un panetto omogeneo, lasciare riposare l'impasto.
Preparare nel frattempo la farcia.
Tagliuzzare il basilico, (ho messo le foglie in una ciotolina e con l'aiuto delle forbici da cucina, ho ridotto il basilico in piccoli pezzi).
Porre in una coppa la ricotta passata al setaccio, aggiungere il resto degli ingredienti ed amalgamare bene.
Tirare con il mattarello la sfoglia, il cui spessore dovrà misurare circa 1 cm, adagiare nella tortiera foderata di carta da forno, riempire con la farcia, livellare con il dosso di un cucchiaio, rifinire con un coltello il bordo di pasta, infornare a 180° per circa 35 minuti, se nel frattempo la superficie dovesse cominciare a dorarsi troppo, continuare la cottura coprendo con un foglio di carta stagnola. (Ricordo di adeguarvi al vostro forno per i tempi di cottura).


Che il sole vi baci...a presto!

mercoledì 23 maggio 2012

Le pUpille gustative




Portando a spasso gli occhi, tra le appetitose e infinite vie della rete, le mie pUpille gustative hanno secreto liquido di incanto e soavità: *.* sfavillando davanti a questo trionfo ciliegioso.
Cosi, dopo aver mangiato con gli occhi (è il caso di dire), la suindicata delizia, ho provveduto a salvare il link della ricetta che di li a poco avrei realizzato.
Finita in un boccon...o se preferite in un batter d'occhio!
Come per le ciliegie, una fetta tira l'altra...

Torta rustica di ciliegie


Riporto la ricetta di Cristina, che ringrazio per averla condivisa, apportando tra le parentesi le mie varianti relative alla componente grassa, il tipo di zucchero e l'aggiunta della nota speziata di qualche bacca di cardamomo.

"Con la partecipazione di" : (ingredienti per uno stampo di 22 cm)
800 g di ciliege snocciolate
2 uova di gallina gioiosa
100 g di zucchero (io 70 di canna chiaro)
120 g di burro (io 70 di olio extravergine di oliva)
100 g di farina di mandorle
120 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci (io 2 cucchiaini di cremor tartaro)
2 cucchiai di rum
1 pizzico di sale
(in più ho aggiunto i semini ridotti in polvere di 3 bacche di cardamomo)

"Mettiamo le mani in pasta" :
Lavare e snocciolare le ciliegie.
Amalgamare olio e zucchero, aggiungere la farina di mandorle e poi le uova ad una ad una.
A questo punto unire la farina setacciata con il lievito, il sale e i semini di cardamomo ridotti in polvere, aggiungere il rum.
Mescolare bene e versare l'impasto ottenuto in una tortiera foderata di carta da forno, disporre le ciliegie sopra l'impasto premendo un pò e cuocere in forno caldo a 180° per circa 40 minuti (ricordo di adeguarvi al vostro forno per i tempi di cottura)

Che il sole vi baci...a presto!

martedì 24 aprile 2012

"NON mi piace"

 (immagine presa dal web)

Sentirsi come un disegno a matita, rimosso da una gomma da cancellare.
Facebook: account disabilitato.
O.o senza alcuna spiegazione
Una serie di mail inviate, con sole risposte in modalità automatica, senza chiarimenti a riguardo.
Leggo in rete di utenti cancellati, anche, senza alcun motivo! Che hanno atteso mesi per la riattivazione dell'account, che in alcuni casi non si è mai verificata!
Aspetto ancora un pò prima di procedere con una nuova registrazione, intanto saluto tutte le mie amiche/ci di fb, la maggior parte delle quali foodbloggers.
Mi mancate...vi voglio bene

Che il sole vi baci...a presto! (buon anno se non ci si sente!!!)