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lunedì 2 luglio 2012

"Condizionata"


Detesto l'aria condizionata!

Mia madre, contrariamente a me, non sopporta il caldo e quando le temperature salgono, si tappa in casa ...dice che il caldo "l'allassiana": la sfinisce.
Vediamo un pò se indovinate quindi, chi si dedica  per cause di forza maggiore, alla spesa giornaliera???????!!!
Wèèè ma quanto siete perspicaaaaaaaaaaci!
Ebbene si!...La sottoscritta!
Sarebbe un divertimento se solo non avessi la sensazione di entrare in una serie di igloo piuttosto che in negozi di alimentari, dove al posto di Pingù c'è un salumiere fresco fresco di giornata e invece delle slitte, i carrelli della spesa.
Cosi oltre all'aria, ad essere condizionata lo sono anch'io, questa situazione infatti mi condiziona  nell'intabarrarmi prima di entrare in un ambiente "artico".
Vi prego ditemi,  è per caso esplosa la moda dell'aria condizionata sparata a palla???
Quelle poche volte che ahimè, inavveduta ho lasciato a casa la mia coperta di Linus nonchè la giacchina in ciniglia con cappuccio (ehhh si con cappuccio, perchè il mal di testa da cervicale è sempre dietro l'angolo!), dalla quale non mi separo mai (o quasi), ho rischiato di incriccarmi seriamente, come purtroppo è successo in altre, fortunatamente rare, tragiche circostanze.
Immaginate la scena all'entrata del market: sfilo dalla borsa la mia brava felpina e la indosso in tutta fretta, tiro la lampo e metto il cappuccio, a volte dimentico di togliere i mastodontici occhiali da sole, per poco le cassiere non mettono le mani in alto, manco fossi un rapinatore!
Dal macellaio invece, inoltro le mie richieste rimanendo sull'uscio della porta al di là del vetro, scandendo con il labiale le parole in modalità muta o appena sonorizzata...a lavoro compiuto, lui gentilmente arriva da me ed avviene il baratto.
Fortuna che in pescheria il bancone s'affaccia nell'aria antistante l'entrata...


Gnocchi di patate e gallinelle


"Con la partecipazione di" dosi per 4 persone
per gli gnocchi:
La polpa di 400 gr di gallinelle
400 gr di patate
farina 0 qb ad ottenere la consistenza giusta per poterli lavorare
1 foglia d'alloro
1 foglia grande di basilico
prezzemolo
1 spicchio d'aglio

per la salsa
600 gr di pomodori perini
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
peperoncino in polvere a piacere
2 cucchiai di olio evo
sale qb
1 goccio di vino bianco

"Mettiamo le mani in pasta" :
Eliminare dal pesce le interiora e le branchie, sciacquarlo con acqua fredda, trasferirlo in una pentola dal bordo basso, versare 3 bicchieri d'acqua, aggiungere il basilico, l'alloro, il prezzemolo e l'aglio, porre su fuoco fino a cottura.
Nel frattempo lessare le patate con la buccia.
Sbollentare i pomodori, pelarli, tagliarli a spicchi, eliminare i semi. In una casseruola mettere l'olio, l'aglio privo di camicia e tagliato in due, lasciar scaldare qualche secondo, aggiungere i pmodori pelati e tagliati, il prezzemolo, il peperoncino e il sale, cuocere per circa 1 quarto d'ora, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, sottrarre l'aglio, spegnere e coprire.
spolpare il pesce, eliminando dalla polpa la pelle e le spine, frullare.
Pelare le patate ancora bollenti, schiacciarle con l'apposito aggeggio, aggiungere la polpa delle gallinelle, amalgamare con una forchetta, lasciar intiepidire ed aggiungere manciate di farina, fino a raggiungere la giusta consistenza, infarinare il piano di lavoro tagliare pezzi d'impasto e formare dei serpentelli dello spessore di 2 cm circa, sezionarli a tocchetti lunghi quanto larghi.
Tuffarli in acqua bollente, appena tornati a galla, prenderli con una schiumarola e versarli nella casseruola con il pomodoro, porre su fiamma viva, aggiungere dopo pochi secondi il vino bianco, mescolare delicatamente, impiattare e decorare con coriandoli di prezzemolo fresco.


Che il sole vi baci...a presto!

giovedì 2 dicembre 2010

(Meteo umorale)






Orzo perlato e fantasia

orzo perlato

Con questa ricetta partecipo al contest "Calendario 2011: ricette di sopravvivenza per studenti" di Cleare de "Il Pomodoro Rosso..Cucina per Studenti..in Rome"
Grazie Cleare!



"Con la partecipazione di"
: porzioni per 2, tempo di preparazione 10 minuti
160 gr di orzo perlato a cottura speedy (10 minuti)
3 scatolette di tonno al naturale da 80 gr
1 spicchio d'aglio
una 20na di olive nere denocciolate
3 cm di zenzero fresco
1 pizzico abbondante di coriandolo in polvere
1 ciuffino di prezzemolo
1 pezzetto di cipollotto
succo di 1/2 limone
olio evo qb
1 pizzico di pepe nero

"Mettiamo le mani in pasta"
:
Porre su fuoco una pentola d'acqua, al bollore versare l'orzo, lasciar cuocere.
Nel frattempo, sgocciolare tonno e olive, trasferire in una coppa, tagliare le olive a metà e sbriciolare il tonno, aggiungere il resto degli ingredienti, grattugiando lo zenzero, tagliuzzando prezzemolo, cipollotto e aglio.
Scolare l'orzo ed aggiungerlo al condimento, mescolare e impiattare.

Che il sole vi baci...a presto!

lunedì 25 ottobre 2010

Femmina dentro

cavatelli al curry
Da piccola, oltre ad imitare quei saltimbanco dei miei fratelli, accodarmi quando possibile, alle loro avventure, tra arrampicate libere sugli alberi, il gioco dei sette venti (suonare la sfilza di citofoni e scappare a gambe levate) ed accudire cani e gatti randagi, la femmina latente che era in me, di taaaaaaanto in tanto compariva. Certo, mi sentivo più comoda nelle vesti da maschiaccio...e di questo ne andavo anche fiera. Ricordo ancora quando in spiaggia, un bambino si avvicinò e mi chiese: " Ciao bimbo come ti chiami? Vuoi giocare con me?" In quel caso "colpevole" fu mia madre, che per la stagione estiva, DECISE di dare un taglio ai miei capelli, per giunta non portavo orecchini e nenache il pezzo di sopra (ma questa è un'altra storia, visto che potrei evitare d'indossarlo tutt'ora =_=). Giocare con le bambole non mi entusiasmava tanto, se non per cambiare a qualcuna di esse, purtroppo per sempre, la capigliatura...le spupazzavo un pò e poi le abbandonavo a loro stesse, lasciandole per giorni sedute "imbambolate". Uno dei giochi da femminuccia che mi affascinava sfrenatamente, era imitare mia madre nella gestione della casa, dalle pulizie domestiche (mia ormai tramontata passione, oggi duro dovere) e vai di scopina, palettina, banchettino e piccolo ferro da stiro, alla preparazione culinaria, nello specifico impasti vari...e vai di grembiulino e mattarellino. Più volte a settimana, mammella, toglieva dal chiodo il "tavoliere" (spianatoia in legno dai tre bordi alti) sul quale organizzava il tutto per preparare focacce, strascinati, cavatelli e pompose crostate con frolla rigorosamente con olio evo. Felicissima perchè anch'io avrei impastato sulla mia piccola spianatoia di legno ( il tagliere), mia madre dava anche a me un pugnetto di farina, per poter impastare e dare sfogo alla mia manualità nel formare, pagnottine, orecchiette imperfettissime e puntualmente bucate sulla cupolina, riccioluti cavatelli, amor simpatico per quest'ultimi, in quanto più accessibili alle mie capacità. L'ultimo tocchetto d'impasto, mamma lo lasciava più grande rispetto agli altri, per ottenere uno strascinatone o cavatellone portafortuna, che a caso finiva nel piatto di un commensale. Questo che vi propongo, è uno dei cavalli di battaglia in cucina, di mia madre. Ho solo personalizzato l'impasto dei cavatelli, aggiungendo del curry, che ha esaltato ulteriormente il corposo e stuzzicante sapore creato dall'accostamento tra gli ingredienti, conferendo inoltre una brillante tonalità alla pasta, creando cosi un armonioso gioco cromatico.
Cavatelli al curry con fagioli e cozze
cavatelli cozze e fagioli
Con questo racconto-ricetta partecipo al delizioso contest: "Sapore di ricordi" della cara maggY de: "Basilico, malva & cerfoglio..." Grazie MaggY! "Con la partecipazione di" :
 dosi per 2 per l'impasto dei cavatelli: 
150 gr di semola di grano duro rimacinata 
1 cucchiaino raso di curry
 acqua temperatura ambiente qb 

 per il condimento:
1 kg di cozze (pesate con guscio) 
80 gr di fagioli cannellini secchi ( o già cotti )  
1 foglia d'alloro 
2 pomodori 
2 spicchi d'aglio 
1 spolverizzata di erba cipollina disidratata 
peperoncino
olio evo qb 
(Il sale è nelle cozze ^_* o sposando i gusti dei commensali)

"Mettiamo le mani in pasta" 

Almeno 8 ore prima dall'esecuzione della ricetta, porre i fagioli a bagno in abbondante acqua.
Trascorso il tempo necessario, lavare sotto acqua corrente i fagioli e trasferirli in una casseruola coprendoli d'acqua, tuffarci la foglia d'alloro, uno spicchio d'aglio, i pomodori tagliati a metà, coprire e trasferire su fuoco basso controllando di tanto in tanto il livello dell'acqua, aggiungerla all'uopo (mi raccomando calda) fino a cottura ultimata.
Nel frattempo trasferire sulla spianatoia in legno la semola insieme al curry, versare un pò d'acqua, impastare, continuare ad aggiungere acqua fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso, formare una palla, sottrarre da essa dei pezzi, creare da quest'ultimi dei serpentelli spessi un dito , grosso modo, sezionarli volta per volta in piccoli pezzi e formare i cavatelli (vedi video).
Spolverizzarli con un pò di semola.
Procedere con la preparazione del condimento.
Estrarre le valve dai gusci, (potrebbe farlo il "cozzalo" nero per voi ).
In una padella dai bordi alti, soffriggere l'aglio nell'olio, aggiungere le valve  e dopo qualche secondo sfumare col vino bianco . Lasciar cuocere per qualche minuto, quindi aggiungere i fagioli, avendo l'accortezza di prelevarli dalla pentola con una schiumarola in modo da drenarli ben bene dal liquido in eccesso, incorporare il peperoncino, mescolare per una manciata di minuti, spegnere e mettere da parte.
Porre una pentola d'acqua su fuoco, al bollore versare i cavatelli, scolare, trasferirli nella padella con le cozze e fagioli, mescolare, impiattare e spolverizzare con l'erba cipollina.


Mamma che bontà!  (spero di essermela "cavata"! ^_*) Che il sole vi baci...a presto!

martedì 21 settembre 2010

Di note in note

Questa mattina, ero un filo fuori fase...ascoltando (ed un pò scimmiottando il "re" del rock ) la musica del video che segue, ogni cosa è tornata al proprio posto!




Bando al meteo umorale, passo ad un nuOVO argomento...
Applausi e OVAzioni, please!
Ecco a voi la raccolta diiiiiii...Fefèèèèèè (nomignolo affettuoso...le voglio 100 kg e passa di bene) ovvero Federica de "Note di cioccolato": "Un uovo per amico".

E così, ci prOVO anch'io ^_*
Grazie Fefè!

"Cozzata" ossia: Frittata con le cozze

frittata di cozze

"Con la partecipazione di"
:
4 uova di (tutti in coroooo ^_^) gallina felice
1 kg e mezzo di cozze nere ( pesate con guscio)
1 pizzico di pepe nero
abbondante prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio evo qb
0 sale (le cozze faranno il loro dovere ^_*)

"Mettiamo le mani in pasta"
:
Lavare in abbondante acqua fresca le cozze, privarle del guscio, (Per chi ha difficoltà, può procedere con l'apertura su fuoco, o chiedere jentilmente al bravo "cozzalo" di fiducia di sgusciarle ), trasferirle in un colino.
Nel frattempo, sbattere le uova per qualche minuto, aggiungere il prezzemolo tritato, l'aglio minimini maciullato, il pepe e per ultimo le cozze, amalgamare.
Ungere di olio una padella antiaderente da 22 cm di diametro, porre su fuoco, l'olio dovrà scaldarsi, versare il composto, lasciar cuocere qb, dopodichè, con l'aiuto di un piatto o di un coperchio (il cui diametro dovrà essere pari o più grande di quello della padella) capovolgere la frittata, lasciandola poi scivolare nuovamente in padella per far cuocere l'altro lato.
( P.s vi consiglio vivamente di eseguire tale operazione, su queste note di sottofondo...successo garantito!)

Che il sole vi baci...a presto!

martedì 6 aprile 2010

Premi e confidenze

totale libertà



Questi tre premi coccolosi, li ho ricevuti da Lady Boheme de: "Hiperica" e da Giulia de: "Giulia dans le noir" il primo (il fiore giallo) grazie ragazze!

















Questo bouquet da Sabrina de: "Architettando in cucina" ...grazie!






Questo gioioso dono, da parte di Soribel de: "Lullaby-coccinella laboriosa" ...grazie!

Le regole: passarlo ad altre dieci persone (infrango, sorry!) elencare 10 cose che ci rendono felici.


Di cose belle che mi rendono felice, ce ne sono un'infinità, mi limiterò tuttavia all'elencazione delle cose che mi fan gioire in questo periodo
(tralasciando l'amore, che rimane in assoluto la più importante!)



1) Veder crescere le mie piantine.

2) Lasciarmi carezzare dai timidi e tiepidi raggi del sole primaverile.

3) le gite fuoriporta a raccoglier asparagi, mentre ammiro campi screziati di papaveri.

4) Il pensiero che tra non molto potrò finalmente tuffarmi in mare (la "vigilia" di ogni evento mi mette in fibrillazione!)

5) Le uscite in barca a vela, alla ricerca dei delfini che soprattutto in questo periodo, si spingono sotto costa, per cibarsi di pesce azzurro.

6) Sentire al tramonto il garrio delle rondini.

7) Iniziare a togliere qualche strato di "cipolla" di dosso (sono freddolosissima).

8) La luce del giorno che si protrae più a lungo

9) Andare in bici più spesso (me l'hanno rubata sig sig...spero di trovarne una uguale, d'epoca).

10) Fare colazione in veranda.





Da parte di Fderica de: "Note di cioccolato"
e da Lady Boheme de: "Hiperica"...grazie ad entrambe!
Grazie a Cri: "Lo specchio ti riflette" ho scoperto che c'erano delle regole da rispettare:
citare il blog da cui si è ricevuto il premio, passare il premio a dieci blog (scusate! Ma infrango)
confessare dieci cose che non conoscete di me...prontiiiiii...VIA!




1) Sono lunatica, vivo momenti di gioia intensa alternati a momenti meno gioiosi, fortunatamente prevalgono i primi.

2) Sono esageratamente protettiva ed è anche per questo che io e Pagno abbiamo deciso di non procreare.

3) Sono solo apparentemente estroversa, in realtà molto riservata e difficilmente mi apro agli altri. (quindi per voi è un privilegio leggere queste righe ^_^ scherzo!!!)

4) A volte indosso una maschera gogliardica su pensieri e preoccupazioni.

5) Quando sento un nodo in gola, provocato da una bella o meno piacevole sensazione, la vista si "liquefa", non riesco a trattenermi, facendo credere a chi è presente alla scena, che è stato uno sbadiglio a rendermi gli occhi lucidi...ma non funziona!

6) Non sono un granchè timida, dipende dalla situazione.

7) Soffro atrocemente di vertigini ! Per raggiungere Erice in camper, ho subito una violenza immane, più salivamo e più avvertivo una sensazione inspiegabile, solo chi ne soffre può capire...
però grazie alla mia caparbietà, riesco (o quasi) a vivere nonostante tutto, meravigliose sensazioni, come quella di ammirare lo spettacolo ( avolte anche solo tra le dita di una mano ^_^) dei panorami mozzafiato ad alta quota (resisto solo qualche secondo e per immortalare lo scenario, mi servo dell' autoscatto o fotografo solo se dinnanzi a me ci sono protezioni).

8) Ho il terrore dei films horror, quando succede (ahimè) di guardarli a casa di amici, sono costantemente con il viso tra le mani, o nascosto sotto il braccio di Pagno e non faccio altro che chiedere: "posso guardare adesso?" è inutile dirvi gli scherzi che subisco da tutti...ovvio che prima di addormentarmi, passo un pò di tempo a studiarmi i vari rumorini e ombre!

9) Non riesco a star zitta quando sono in macchina con qualcuno che conosco poco, m'imbarazza e cerco di coprire il silenzio.

10) Sono capace di mangiare (giuro!) 1 kg (ed anche più...però shhhh non diciamolo a nessuno) di cozze crude.

P.S Passo con piacere questi doni a chiunque lo desideri.


Zuppetta di cozze con tubetti rigati

(senza vino bianco)

zuppetta di cozze

"Con la partecipazione di" : (dosi per 3 persone)
1 kg di cozze da sgusciare
5-6 pomodorini pachino
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
3 cucchiai d'olio evo
pepe nero da macinare al momento
peperoncino a piacere
300 gr circa di pasta formato tubetti rigati

"Mettiamo le mani in pasta"
:
Se avete la dimestichezza a sgusciare le cozze...magnifico! Al contrario, fatevele sgusciare (tenendo da parte un pò d'acqua, da filtrare, in cui sono state imbustate), altrimenti trasferite le cozze in un tegame, aggiunete un dito d'acqua, mettere su fiamma bassa, non appena i gusci si saranno aperti leggermente, spegnere , lasciar intiepidire e ricavare il frutto, filtrare l'acqua di cottura ed aggiungerla nuovamente alle cozze.
In una padella a bordi alti, versare l'olio ed aggiungere l'aglio, soffriggere leggermente ed aggiungere i pomodorini tagliati a metà, il peperoncino, non appena si cuoceranno leggermente i pomodorini, aggiungere il prezzemolo (quest'ultimo non dovrà friggere e carbonizzarsi) mescolare, lasciar cuocere per alcuni minuti e versare le cozze con la loro acqua, cuocere per circa 5 minuti max.
Contemporaneamente cuocere la pasta, scolarla molto al dente, terminare la cottura nella padella con le cozze.
Impiattare aggiungendo pepe nero macinato al momento e abbondante prezzemolo tritato.




sabato 21 novembre 2009

Un "biscottino" speciale

Immagine presa dal web (qui)

La ricetta di oggi parla di un biscottino dolcissimo, può esser deliziato solo con gli occhi o al massimo mangiato di baci, più passa il tempo e più lievita, a me piacerebbe rimanesse mignon, ma ciò non è possibile.

È stato impastato 7 anni fa con tanto amore, messo a crescere in un posto caldo e protetto.

Farcito di gioia di vivere , glassato di simpatia, decorato da tanta bellezza.

Gradite?

Ve ne offro un pezzettino…

Cliccando qui, potrete entrare nel diario di "Kukki baby", il bloggino di Suami la mia amichetta di giochi ed avventure, lei è la strepitosa figlioletta della mia carissima amica Samuela.

Kukki è una scricciola di 7 anni, un vulcano di vitalità, tra i suoi tanti interessi, il pc, incuriosita dalla blogsfera , desiderosa di creare e sperimentare, ha dato vita al suo piccolo grande blog.

Kukki ti voglio bene!

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

Questa ricetta è stata totalmente preparata da Samuela.

A lei piace molto riprodurre le pietanze che assapora in giro per il mondo.

Tratta da un viaggio in Brasile:

Camarao na moranga ovvero gamberi nella zucca





“Con la partecipazione di”: dosi per 8-10 persone

1 zucca grande

2 kg di gamberi sgusciati

8 scampi

1 brik di panna da cucina

Olio evo

4 pomodori rossi

Aglio

Sale qb

Prezzemolo

400 grammi di riso thai

“Mettiamo le mani in pasta” :

Svuotare completamente la zucca tenerla da parte, cuocere gran parte della polpa con l’aggiunta di un po’ d’acqua nella pentola a pressione per 3 minuti o in una normale pentola per più tempo, dovrà risultare molto morbida spappolata.

Frullarla nel mixer o nel bimby, mettere da parte.

Nel frattempo, porre su fuoco una capiente pentola d’acqua, portare a bollore e trasferire in essa i gamberi e gli scampi precedentemente sgusciati, per 5 minuti circa, scolare.

Nel frattempo trasferire la zucca svuotata nel forno termoventilato a 150° fino a quando avrà raggiunto una temperatura ideale, dovrà contenere la zuppa di gamberi.

Preparare il riso a vapore: versare in una pentola un po’ d’olio, il riso e la quantità d’acqua che basti a coprire a filo il riso, un pizzico di sale, far cuocere per 20 minuti a fiamma medio bassa, a pentola chiusa senza mai scoperchiare e mescolare.

In una capiente casseruola versare l’olio l’aglio e i pomodori a pezzi, soffriggere poco ed aggiungere la zucca frullata, dopo pochi minuti versare la panna i gamberi e il sale, continuare la cottura mescolando per altri 5 minuti, spegnere ed aggiungere il prezzemolo tritato.

Trasferire il tutto nella zucca svuotata, decorata sul bordo con gli scampi, portare in tavola…

Accompagnare il riso con la bontà di questa zuppa.






giovedì 5 marzo 2009

Caccia al tesoro

A volte succede che ciò che pensavi potesse star li conservato,non lo è affatto, inizia cosi la disperata ricerca dell'oggetto smarrito in posti impensabili!
Padroneggio l’ansia e do il via ad una divertente caccia al tesoro!
Da un cassetto, saltano fuori cose che avevi dimenticato in un angolo della mente: portachaiavi kitsch anni 80 conservati e mai usati; bottoni salvati da camicie consumate e gettate; lacci di scarpe ginniche con su dipinte mele rosse; il diario delle medie; chiavi di porte ormai arse al fuoco; Michelino il pupazzo d’infanzia.
Poi, m 'imbatto, come un micio curioso nell' antico settimino, dove sono conservati vecchi documenti; prese elettriche; vicks vaporub e una curiosa scatoletta dove in passato conservavo fermagli e varie cose da ragazzina vanitosa...un viaggio gratis nel tempo che fu!
Guardando quella scatola, come in un flash mi ritrovo a provare le stesse sensazioni di quando l' aprivo per scegliere il monile da abbinare al maglione indossato...
Alzo il coperchio e al posto dei miei adorati ornamenti, che avevo regalato dopo aver tagliato i capelli, trovo adagiati come in un letargo, fogli e cartoline che raccontano il passato,tra i quali, uno dei miei primi disegni, ormai scolorito, fatti all'asilo alla veneranda età di quasi 4 anni, accompagnato dalla poesia per la festa della mamma.
In un attimo divento piccina , una voce parla nella mia mente "Quand'ero piccola..." Mah...si :-) sono io!
A chi di noi non è capitato di pronunciare da bambini queste parole?
Mi sentivo grande e raccontavo le mie storie relativamente passate, intercalando questa frase...
Per non parlare poi, dei mille "Perchè?"
Ho sentito un dolce magone che mi ha carezzato l'anima, come in un fiume in piena i ricordi scivolavano senza voler e poterli fermare...
Ah si dimenticavo, cercavo un trolley!


Disegno dipinto a mano.
Mi sembrava carina l'idea di riportare il disegno su maglietta.
P.S Versione sole, visto che nell'originale c'è la luna :-)


Vi presento Michelino
 
Alici gratinate 



"Con la partecipazione di" : per 2 persone
300 grammi di alici
parmigiano grattugiato
pan grattato
pepe q.b.
olio extravergine d'oliva
"Mettiamo le mani in pasta" :
Spinare le alici, sciacquarle sotto acqua corrente fredda.
Trasferire in uno scolino per qualche minuto, dopodichè tamponarle ben bene, una per una, con della carta assorbente, in modo che l'acqua in eccesso venga assorbita.
Sistemare le alice con la parte interna spinata verso l'alto, una accanto all'altra senza accavallarle.
Versare un pò d'olio (un paio di cucchiai) in una ciotolina, intingervi il dito volta per volta, oliando ogni filetto d'alice, coprirle con parmigiano, pan grattato e pepe a piacere, oliarle con un filo d'olio.
Cuocerle in forno con a 180° per 15 minuti circa, saranno pronte quando si sarà formata una lieve crosticina superiore.
Impiattare, premere qualche goccia di limone e servire.
Buonissime!!!!!