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martedì 6 dicembre 2016

Ovis mollis all'olio extravergine d'oliva


Mi si è incantato il disco. E' il periodo dei biscotti.
Di questi biscottini friabilissimi, impalpabili, scioglievoli, avevo postato la ricetta, versione white, un po' di tempo fa, oggi ve li ripropongo al cacao.
L'impasto ovis mollis, è caratterizzato dall'impiego di tuorli d'uovo sodo, questo particolare conferisce al biscotto una spiccata friabilità. 
Nel classico ovis mollis, vi è l'impiego di burro, ma, come ormai sapete, anche nei dolci, prediligo l'olio extravergine d'oliva, questo, renderà la stesura poco più impegnativa, rispetto a quella ottenuta con burro, però, con un pizzico di pazienza, il risultato è perseguibile!
Vi lascio alla lettura della ricetta e, intanto, vado a gustarmi i miei, sorseggiando una tisana all'arancia e zenzero. 


"Con la partecipazione di"
50 gr di tuorli sodi (3 tuorli)
50 gr di olio extravergine d'oliva
50 gr di zucchero di canna integrale reso a velo nel macina caffè
15 gr di cacao amaro
75 gr di farina 0 di bassa forza + una manciatina per la stesura (in base alla farina usata, le quantità potrebbero variare di poco, è importante che l'impasto risulti morbido, umido ma non appiccicoso al tatto)
15 gr di frumina
mezzo cucchiaino di polpa di vaniglia
*Se occorre aiutarsi con 1 cucchiaio di acqua per compattare l'impasto.

"Mettiamo le mani in pasta":
Con una forchetta schiacciare molto bene i tuorli, aggiungere l'olio, amalgamare, aggiungere lo zucchero e la vaniglia, mescolare con cura.
Setacciare per due volte le polveri: farina, frumina e cacao, incorporarle poco per volta nel composto umido, inizialmente lavorare l'impasto con la forchetta, poi con la mano, fino a ottenere un panetto morbido e compatto (tenderà a sbriciolarsi un po', quindi compattarlo premendo i piccoli pezzi che tendono a staccarsi).
Disporre un forglio di carta da forno sul piano di lavoro, infarinarlo leggermente, trasferirvi il panetto, spianarlo col mattarello, nello spessore di mezzo cm (non più sottile) se necessario spolverare la superficie con poca farina.
I bordi tenderanno a formare delle piccole aperture, attaccarle tra loro mentre si spiana, premendo dolcemente con le mani.
Formare i biscotti.
1) Per facilitare il taglio, suggerisco di usare degli stampini stondati  e con poche appendici.
2) Data la morbidezza dell'impasto, sarà più semplice lasciare sul foglio di carta da forno i pezzi ritagliati con le formine, per poi trasferire il tutto direttamente in teglia.
Continuare con la lavorazione accorpando i ritagli d'impasto che rimangono dopo aver formato.
Cuocere in forno caldo a 180° per 10-12 minuti.
NON toccarli appena sfornati, saranno molto morbidi, aspettare che si freddino ben bene.
Eventualmente, conservarli in una scatola di latta.


Che il sole vi baci!
  



 

venerdì 2 dicembre 2016

Biscotti di pasta frolla all'olio extravergine d'oliva


Le feste comandate non sono il mio forte e scusate se mi ripeto.
Se penso al Natale, la mia mente va a quello dei tempi che furono, quando non era consumistico e la dieta mediterranea era lo stile di vita diffuso, i dolci non erano sulla tavola tutti i giorni e il Natale era l'occasione giusta per gustarli, ovviamente fatti in casa.
Ecco, è questo l'aspetto che mi piace del Natale: quello culinario...me lo rende più digeribile!


NOTE IMPORTANTI:
Vi propongo due tipi di frolla all'olio extravergine d'oliva:
1) 1 solo uovo e pochissimo lievito per dolci ques'ultimo conferisce al biscotto una consistenza lievemente "spumosa".
2) 1 uovo e 1 tuorlo, la consistenza risulta più friabile, sabbiosa.
A voi la scelta.
La quantità di zucchero da me suggerita è ampiamente compensata dallo zucchero della glassa usata nella decorazione.
N.B: le dosi della farina sono riferite al tipo della stessa, adeguatele quindi alla farina da voi usata, considerando che la consistenza finale del panetto, dovrà risultare morbida ma non appiccicosa.

"Mettiamo le mani in pasta" per 10-12 biscotti (la quantità dipende dalla dimensione degli stampini)
FROLLA NUMERO 1:
170 gr di farina tipo 0 di bassa forza o per dolci
1 uovo medio (il mio senza guscio pesava 56 gr)
40 gr di zucchero di canna integrale (muscovado o dulcita) reso a velo
30 gr di olio extravergine d'oliva
Facoltativo: 1 pizzico (senza esagerare) di lievito per dolci
1 pizzico di vaniglia in polvere o buccia grattugiata di mezzo limone o arancia bio, o ancora un mix di spezie: cannella, cardamomo e chiodo di garofano.
1 pizzico di sale

FROLLA NUMERO 2:
200 gr di farina tipo 0 di bassa forza
1 uovo medio
1 tuorlo di uovo medio
40 gr di zucchero di canna integrale (muscobado o dulcita) reso a velo
35 gr di olio extravergine d'oliva
1 pizzico di vaniglia in polvere o buccia grattugiata di mezzo limone o arancia bio.
1 pizzico di sale

GLASSA:
4-5 cucchiai colmi di zucchero di canna chiaro reso a velo
acqua quanto basta per ottenere una cremina dalla consistenza poco più corposa rispetto a quella del miele.
utensili per decorare:
1 cucchiaino
1 stuzzicadenti
ingredienti per ornare:
scagliette di cioccolato fondente
perline argentate di zucchero

"Mettiamo le mani in pasta":
Col macinacaffè rendere a velo lo zucchero.
Setacciare la farina col sale ed eventualmente la spezia (se optate per la frolla 1 aggiungete nel setaccio anche il lievito)
In una ciotola aprire l'uovo e aggiungere il tuorlo (se optate per la frolla 1 solo 1 uovo) , sbattere per qualche secondo, versare l'olio e lo zucchero (e la buccia grattugiata dell'agrume se si è scelto come odore), amalgamare.
Incorporare poco per volta la farina e contemporaneamente lavorare l'impasto con la mano.
Ottenuto il panetto, lasciarlo riposare 20 minuti in un piatto coperto.
Stendere il panetto nello spessore di 2 millimetri, tra due fogli di carta forno, eventualmente spolverare con pochissima farina tra un foglio e l'altro. Dare forma con i taglia pasta, praticare i fori con uno spiedino spesso, qualora decideste di volerli appendere.
Cuocere in forno caldo a 180° sul piano del mezzo, per 12-14 minuti (in funzione delle caratteristiche del forno e delle dimensioni dei biscotti) sfornare quando sono leggermente dorati e lasciar raffreddare.
Nel frattempo, macinare lo zucchero nel macina caffè.
Trasferire in una ciotolina, aggiungere poco per volta l'acqua mescolando con un cucchiaino.
Servirsi del cucchiaino per coprire totalmente di la glassa la superficie (in uno spessore di mezzo millimetro)
per i particolari: capelli, occhi, pois, intingere lo stuzzicadenti nella glassa lasciando cadere piccole gocce sul biscotto.
A piacere ornare con codette di cioccolato fondente e pallini argentati.
Lasciar asciugare ben bene prima di toccarli.


Che il sole vi baci!




martedì 29 novembre 2016

Torta rovesciata di arance

Qualche giorno fa ho realizzato il pane semintegrale con idratazione all'80%, la cui ricetta posterò prossimamente.
Bene, arrivata al completamento dell'opera, mi accorgo che entrambe le batterie della fotocamera sono scariche e, temendo di non riuscire a resistere all'invitante fragranza del pane, con conseguente rovinosa fine del fotomodello, ho irrevocabilmente scelto di fotografarlo col cellulare, ripromettendomi di infilare la spina del caricabatterie nella presa, subito dopo aver terminato gli scatti.
Evidentemente, la bontà del pane e l'entusiasmo per aver conseguito un ottimo risultato, devono aver offuscato la mia mente, tanto da scordare la carica delle batterie.
Così, mi ritrovo a immortalare col cellulare anche questa torta, la cui delizia, oddio, non cadrà mai nell'oblio!


"Con la partecipazione di": (per una tortiera di 22 cm di diamatro o 20 cm per una torta più altina)
220 gr di farina di farro
30 gr di fecola di patate
30 gr di cacao amaro
300 gr di ricotta fresca vaccina
3 uova freschissime (peso senza guscio 190 gr)
120 gr di zucchero integrale di canna ( ho usato il dulcita)
1 cucchiaio raso di zucchero di canna chiaro
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
30 gr di acqua
2 arance piccole biologiche (o meglio ancora del vostro albero)
8 gr di lievito per dolci

"Mettiamo le mani in pasta":
Pennellare con pochissimo olio la tortiera, infarinare leggermente il bordo, roteando in modo da impolverarli completamente. Foderare il fondo con un disco di carta da forno.
Distribuire lo zucchero di canna chiaro sul fondo, sciacquare, asciugare e affettare (con la buccia) sottilmente le arance, disporre le fette sul fondo.
Setacciare insieme: farina, fecola, lievito e cacao.
In un piatto schiacciare con una forchetta la ricotta, preventivamente ben sgocciolata.
In una ciotola montare, con le fruste elettriche, per 20 minuti le uova con lo zucchero, fino a ottenere una crema spumosa, versare l'aqua, amalgamare delicatamente, aggiungere pian piano la ricotta, mescolando dolcemente. Unire l'olio, amalgamare.
Accendere il forno a 170° statico.
Incorporare poco per volta le polveri (farina, lievito e cacao) mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto.
Versare il composto nella tortiera, livellare col dosso di un cucchiaio.
Cuocere in forno caldo per 35-40 minuti. Fare prova stecchino a cominciare dai 25-30 minuti.
Lasciar intiepidire, porre il piatto da portata sulla tortiera, capovolgere, staccare delicatamente la carta forno.


Che il sole vi baci!


 



    

lunedì 7 novembre 2016

Muffins di semola rimacinata, con olio extravergine d'oliva, mela, cannella e cardamomo


Di semplice, veloce e divertente realizzazione.
Lo chiamo il dolcino risolutivo, perchè se la voglia di dolce ti coglie di sorpresa, dopo soli 20, al massimo 30 minuti, la gola è accontentata!
Li preparo sovente, in occasione di ogni momento estemporaneo.    
Con gocce di cioccolato, pezzi di frutta, spezie, frutta secca, o quel che si vuole, lasciando la base invariata, è sempre un successo. 

Tempo fa ho realizzato la video ricetta dei muffins con semola rimacinata, a dimostrazione del fatto che se ne possono ottenere di deliziosi anche con farina di grano duro, anzi, la preferisco poichè ho riscontrato che si conservano soffici fino al giorno seguente a differenza di quelli ottenuti con altre farine.
Modificando leggermente le dosi  della ricetta raccontata nel video e cambiando la farcitura, oggi ve li propongo così.


"Con la partecipazione di": per 8 muffins
Ingredienti secchi:
130 gr di semola rimacinata (ho usato la Senatore cappelli)
2 cucchiaini (6-8 gr) di cremor tartaro (accertarsi che sia con aggiunta di bicarbonato) o classico lievito per dolci
30 gr di zucchero integrale di canna
1 cucchiaino raso di vaniglia in polvere
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
2 capsule di cardamomo
1 pizzico di sale

Ingredienti umidi:
1 uovo
100 gr di latte di avena
30 gr di miele
25 gr di olio extravergine di oliva
1/2 mela di dimensioni medio piccole

"Mettiamo le mani in pasta":
In una coppa setacciare la farina e il lievito, aggiungere lo zucchero, la cannella, i granuli del cardamomo estratti dalle capsule e resi in polvere nel mortaio, il sale. Mescolare.
In un'altra coppa, rompere l'uovo, sbatterlo per qualche secondo, versare il latte, l'olio e il miele, mescolare bene, aggiungere la mela a piccolissimi pezzi, rimescolare.
Sistemare i pirottini di carta nell'apposita teglia da muffins.
Versare in un colpo solo nella ciotola delle polveri, mescolare velocemente con una forchetta, il composto va lavorato pochissimo, per circa 20 di secondi, riuscendo a inumidire ogni traccia di ingrediente in polvere. L'impasto dovrà risultare grossolano e non liscio.
Riempire con un cucchiaio ogni pirottino fino a circa 1 cm dal bordo.
Cuocere in forno caldo a 180° sul ripiano centrale, per 20-22 minuti.
Dopo averli sfornati, attendere circa 1 minuto quindi sfilarli dalla teglia, aspettare che si intiepidiscano prima di gustarli.


Che il sole vi baci!
 



  

giovedì 27 ottobre 2016

Frolla e crema vegan


Episodicamente il vegan torna alla ribalta nella mia cucina, riuscendo ad affermarsi sempre più.
Quell'idea vegan che ti frOlla nella mente e ti "eccita" realizzare.

Questa frolla e crema vegana riusciranno a soddisfare pienamente il palato, la sensazione sarà la stessa che si prova gustando dei biscotti di frolla classica farciti di crema tradizionale, col valore aggiunto dato dalla leggerezza. Provare per credere!
 


"Con la partecipazione di": dosi per 20 coppie di biscotti tondi diametro 8 cm
Per la frolla:
400 gr di farina di tipo 0 di bassa forza, o di farro bianca (divertitevi pure a combinare le farine, integrali e non)
120 gr di zucchero di canna integrale impalpabile (ho usato il dulcita)
80 gr di acqua
70 gr di olio extravergine d'oliva
la polpa di mezza bacca di vaniglia (o buccia grattugiata d'arancia bio di stagione)
8 gr di cremor tartaro (verificare in etichetta che ci sia l'aggiunta di bicarbonato) (in alternativa, per i non vegani, comune lievito per dolci)
1 pizzico di sale

Per la crema:
200 gr di latte di avena
25 gr di amido di mais
20 gr di caffè ristretto fatto con la moca
30 gr di cioccolato fondente al 70%
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola mescolare l'olio, lo zucchero e l'acqua.
Setacciare insieme farina, cremor tartaro e sale.
Incorporare le polveri nella ciotola dei liquidi, mescolare con una forchetta, fino a inumidire la farina, il composto dovrà risultare grumoso. Trasferire sulla spianatoia, impastare dapprima con i polpastrelli poi per un po' con tutta la mano, non prolungarsi nella lavorazione, il tempo necessario per formare un panetto compatto.
Avvolgere il panetto nella pellicola o conservarlo in un piatto coperto, Trasferire in frigo per 20 minuti.
Spianare con il mattarello, tra due fogli di carta forno, nello spessore di 2-3 mm.
Tagliare con un tagliapasta tondo 40 dischetti e con una formina circolare più piccola, creare il buco centrale su 20 di questi.
Cuocere in forno caldo a 180° per 10-12 minuti, lasciarli raffreddare.
Nel frattempo versare 170 gr di latte d'avena in un pentolino, aggiungere il caffè zuccherato, unire il cioccolato a piccoli pezzi.
Sciogliere l'amido di mais in 30 gr di latte d'avena a temperatura ambiente.
Porre il pentolino su fiamma piccola e bassa, lasciar riscaldare il latte col caffè e il cioccolato, che nel frattempo comincera a sciogliersi, mescolare con una cucchiarella di legno.
Sottrarre il pentolino dalla fiamma e, continuando a mescolare, versare la quantità di latte d'avena in cui vi è stato sciolto l'amido di mais, ritrasferire su fiamma, continuare a girare per 2-3 minuti non di più! Il composto si addenserà con estrema facilità.
Spegnere, trasferire in un piatto fino al completo raffreddamento.
Farcire ogni coppia di biscotti con 1 cucchiaino abbondante di crema.


Che il sole vi baci!

 

mercoledì 12 ottobre 2016

Colva pugliese



Sono in anticipo di qualche settimana, ho prontamete approfittato delle primizie per prepararlo, infatti, se ne avessi avuto la possibilità, l'avrei gustato in ogni periodo dell'anno, ecco, sarebbe stato il “mio” dolce, così come lo è una semplice mela ammantata di ricotta e cannella.
Un abbraccio di ingredienti pregiati a far di una mescolanza l'eccelsa leccornia.

La colva è uno dei tanti dolci tradizionali pugliesi fatto con ingredienti veraci e genuini.
E' il dolce dei defunti lo si prepara, infatti, in occasione del 2 novembre per ricongiungerci spiritualmente e culturalmente con chi c'era nel passato.
Siamo un terreno e con questo grano seminiamo in noi il pensiero di un tempo che non vogliamo cada nell'oblio.


"Con la partecipazione di": per 4 persone
400 gr di grano (ho usato grano tenero integrale)
200 gr di mandorle senza pelliccina e tostate
gherigli di 20 noci
240 gr di vino cotto d'uva
120 gr di cioccolato fondente (il mio al 85%)
arilli di 3 grandi melagrane
una 40ina di chicchi di uva bianca (li ho aggiunti tal quali, se preferite privateli della buccia e dei vinaccioli)
1 pizzico di cannella
"Mettiamo le mani in pasta":
Porre il grano in ammollo per tutta la notte. Cuocerlo per circa 1 ora, scolarlo ben bene.
Tostare le mandorle, ridurle a pezzi, così come i gherigli delle noci.
Trasferire il grano in una ciotola, aggiungere la frutta secca, il cioccolato ridotto a pezzettini e il resto degli ingredienti, mescolare. Gustare.


Che il sole vi baci!

giovedì 22 settembre 2016

Apple pie


Con la cannella ...ok, ok ... con tutte le spezie: non conosco limiti!
Cedo penosamente ai seducenti profumi, mi ubriaco letteralmente e calco la mano.
Lungi da me l'idea di trascinarvi nella sbornia, ridimensiono le quantità e vi riporto, tra gli ingredienti, le dosi equilibrate di ogni spezia. Anche lo zucchero bruno e caramellato fa la sua parte.
La premessa è rivelatrice.


"Con la partecipazione di": per una tortiera di 22 cm di diametro
Per la pasta brisée:
280 gr di farina di farro
20 gr di amido di mais
70 gr di olio extravergine d'oliva
60 gr di acqua
30 gr di vino moscato o vin santo (sostituibile con acqua)
1 pizzico di sale

Per la farcia:
1,2 kg di mele
100 gr di  zucchero di canna integrale muscovado + 1 o 2 cucchiaini per la superficie
60 gr di mandorle a lamelle tostate leggermente
succo di 1 limone
1 cucchiaio colmo di cannella in polvere
granuli di 3 capsule di cardamomo
1 chiodi di garofano
la polpa di mezza bacca di vaniglia 
30 gr di vino moscato o vin santo
50 gr di latte di avena + 2 cucchiai per pennellare la superficie

"Mettiamo le mani in pasta":
Per prima cosa tostare le mandorle.
Preparare la pasta:
Trasferire farina, maizena e il sale in una ciotola, mescolare, incorporare l'olio a filo e man mano impastare. Versare l'acqua miscelata al vino poco per volta continuando a lavorare l'impasto, trasferirlo sulla spianatoia per lavorarlo meglio. Ottenuto un panetto omogeneo e liscio, coprire con un piatto per evitare che si secchi. 
Nel frattempo premere il limone, versare il succo in una ciotola, dove andranno trasferite le mele sbucciate e affettate sottilmente, aggiungere la cannella i granuli di cardamomo pestati al mortaio, la vaniglia e la testina del chiodo di garofano ridotti in polvere, mescolare ben bene con le mani.
Trasferire lo zucchero in una capiente padella (in pietra o ghisa sarebbero consigliabili) versare 2 cucchiai di acqua, caramellare su fiamma media, mescolare, non appena si saranno formate delle bolle versare il latte di avena e subito dopo le mele messe da parte, mescolare per qualche istante, spegnere e continuare ad amalgamare tutti gli ingredienti in modo che lo zucchero venga distribuito dappertutto.
Dividere il panetto i due parti, una delle quali più grande.
Schiacciare con le mani la parte più grande formando un dischetto da spianare col mattarello nello spessore di 3 mm (eventualmente, prima di spianare il panetto porvi sotto un foglio di carta forno, per semplificare il trasferimento in tortiera) da trasferire nella tortiera, il disco di pasta dovrà risulterà più grande della circonferenza della teglia e quindi coprire anche i bordi di quest'ultima.
Appianare l'impasto lungo i bordi interni della tortiera in modo che sia perfettamente distribuito, versare il composto di mele, livellare la superficie.
Spianare la parte d'impasto più piccola, nello stesso spessore della prima, questa volta combacerà con la circonferenza della tortiera.
Ripiegare i bordi verso l'interno punzecchiando, per creare un decoro, praticare dei tagli a raggiera sulla superficie per facilitare la fuoriuscita di vapore in fase di cottura, prima di infornare pennellare con il latte in cui vi è stato sciolto lo zucchero, oppure spolverizzare quest'ultimo sulla superficie.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 1 ora, dovrà delicatamente dorarsi.
Prima di gustarla attendere che si raffreddi e si rapprenda, saranno sufficienti 3-4 ore.


Che il sole vi baci!





giovedì 15 settembre 2016

Barrette ai cereali


Se sono qui, non significa che abbia smesso di trastullarmi al mare, anzi! Dopo una settimana di boati, lampi e pioggia con pochissima tregua, non aspettavo altro che il segnale convenuto: SOLE.
E cogliamo pure il meglio da ogni cosa, se un tuffo al mare non è fattibile, non resta che immergersi in una scodella d'ingredienti e godersi il calore diffuso di un essiccatore, che, mentre secca le banane, imbibisce di lacrime gioiose e nostalgiche l'anima, riportando alla mente l'affettuoso ricordo dei giorni trascorsi con Any un' Amica di rara autenticità e purezza nel cuore, all' insegna del sole, del mare e tanta complicità, come possono provare solo due persone che si conoscono da poco ma che avvertono la sensazione di conoscersi da sempre.
L'essiccatore, come tutti i suoi doni (i libri per esempio)  coerenti con le mie passioni, farà parte di quei pochi oggetti ai quali attribuisco grande importanza per il vaolore affettivo.
Ora corro al mare, con qualche barretta nello zaino. Percorrerò la stessa battigia che ci umettava i piedi prima di tuffarci e, chiudendo gli occhi, oltre all'abbraccio dell'acqua percepirò anche il suo.



"Con la partecipazione di":
40 gr di banane esiccate (io autoprodotte)
30 gr di nocciole sgusciate
20 gr di semi misti ( lino, chia, sesamo, girasole, papavero, zucca)
50 gr di fiocchi di segale integrale (o avena integrale)
50 gr di corn flakes di farro integrale (o di mais)
30 gr di cocco rapè
200 gr di sciroppo di mais (o miele) se le preferite meno morbide, sostituite parte di sciroppo con 80 gr di zucchero di canna
Per la decorazione:
cioccolato fondente
granella di frutta secca

"Mettiamo le mani in pasta":
Sminuzzare i chips di banana, i corn flakes e le nocciole, trasferirli in una coppa, aggiungere i semi misti e il cocco rapè, mescolare.
Versare lo sciroppo di mais in una padella antiaderente di medie dimensioni, porre su fiamma, dopo qualche minuto, al formarsi di bollicine, unire il mix di ingredienti, mescolare per circa 1 minuto con una cucchiarella di legno, spegnere.
Trasefrire il composto su un foglio di carta da forno facendo attenzione a non scottarsi, cominciare a schiacciare grossolanamente con la cucchiarella, coprire con un altro foglio di carta forno, appiattire con il mattarello e, in corso di lavorazione, con l'ausilio di una spatola, squadrare l'impasto, ottenendo così, un quadrato di 20 cm x 20 cm dello spessore di circa mezzo cm
Laciar raffreddare in frigo, compreso di carta forno, per 1 ora.
Sezionare a metà il quadrato, ottenendo da ogni metà dei rettangolini 10 cm x 5 cm
Spezzettare il cioccolato e sciogliere a bagnomaria, intingere uno dei lati corti di ogni barretta, decorare con il cocco rapè o con granella di frutta secca.
Si possono conservare in frigo per circa 1 settimana ( se riuscite!)


Che il sole vi baci!   

mercoledì 27 aprile 2016

Biscotti da inzuppo


Non riesco a starmi dietro!
Tra ricette eseguite ormai milioni di volte ma non ancora postate e quelle provate, approvate e archiviate che attendono d'essere condivise, avrei bisogno di un'altra vita, anche due.
E' pur vero però che il ritmo con cui pubblico le cosine che preparo, non è che sia così lesto, questo perchè il blog non è l'unico interesse della mia vita. Inoltre, con l'arrivo della bella stagione, come un biscotto da inzuppo, mi tufferò in mare. Ritenete sia una valida giustificazione per le mie probabili assenze?

Oggi vi propongo i biscotti da latte, chi mi segue su youtube già conosce questa ricetta, che ho deciso, finalmente, di trascriverla qui.


"Con la partecipazione di": (per circa 25 biscottoni)
500 gr di farina integrale (o tipo 0)
100 gr di olio extravergine d'oliva
2 uova
200 gr di zucchero di canna (ho usato il muscovado)
la buccia grattugiata di 1 limone non trattato ( o mezzo cucchiaino di polpa di vaniglia)
5-6 cucchiai di latte
8-10 gr di ammoniaca per dolci

In una ciotola mescolare con una forchetta: uova, olio, zucchero e buccia grattugiata del limone, versare il latte in cui vi è stata sciolta l'ammoniaca, mescolare.
Aggiungere poco per volta la farina, continuando a mescolare dapprima con la forchetta, poi, quando il composto comincia a diventare più consistete, continuare con la mano, fino ad ottenere impasto omogeneo.
Formare un panetto, accendere il forno a 180° modalità statica.
Staccare dal panetto dei pezzi grandi quanto un'albicocca, formare i biscotti creando dei salsicciotti da schiacciare nello spessore di mezzo cm, disporre sulla teglia foderata di carta forno, infornare in forno ormai caldo per 15 minuti.
Aspettare che siano ben freddi prima di maneggiarli.
Se ne avanzano, conservarli in una scatola di latta.


Che il sole vi baci!



giovedì 21 aprile 2016

Torta di pane


C'è chi afferma che il pane non vada gettato, come dargli torta?

Per questa torta adotto la modalitàghiribizzo adoperata per realizzare qualsiasi ricetta con l'uso di pane raffermo (ovviamente impastato da me), proprio come nel caso, per esempio, dei biscotti di pane
Un'ottima, deliziosa, antica trovata per consumare il pane che, per miracolo  vari motivi, potrebbe trasformarsi in raffermo.

 "Con la partecipazione di":
250 gr di pane raffermo, di 2 giorni, a cubotti (il mio era di farro integrale con lievito madre, fatto da me) 
1/2 litro di latte vegetale (o vaccino)
2-3 cucchiai colmi di miele 
1 cucchiaio raso di zucchero di canna integrale
2 grandi manciate di frutta secca frantumata grossolanamente (arachidi, nocciole, mandorle, noci, pinoli, pistacchi ecc. ecc.)
buccia grattugiata di 1 arancia non trattata
cannella secondo i gusti
2 manciatone d'uvetta passa e o prugne secche, datteri, albicocche ridotti a piccoli pezzi
1 mela grande a tocchetti (o pera, fragole, ciliegie, albicocche, pesche...)
1 banana grande o 2 piccole a fettine
1 cucchiaio di "cacao" di carrube (o cacao amaro)
meno di mezzo bicchiere di rum
pezzetti di cioccolato fondente o gocce
zucchero di canna a velo per decorare (ottenuto macinandolo nel macinacaffè)
"Mettiamo le mani in pasta":
Versare il latte in una ciotola aggiungervi pane precedentemente ridotto a cubotti, lasciarlo in ammollo per circa due ore (il tempo dipenderà dalla secchezza del pane)
Unire gli altri ingredienti e lasciare macerare per un'altra ora.
Foderare di carta da forno una teglia a cerniera di 22 cm di diametro, versare il composto, livellarlo, aggiungere un pò di pangrattato sulla superficie, infornare a 180° per 50-60 minuti, lasciar intiepidire, sformarla, sfilare la carta forno, posizionarla sulla gratella lasciando che si raffreddi totalmente prima di gustarla.
(scegliere se spolverizzarla di zucchero a velo ancora calda o ben fredda, nel primo caso in superficie rimarrà l'effetto crepa)
La sua delizia cresce di ora in ora. Fantastica il giorno dopo!


Che il sole vi baci!




  

lunedì 11 aprile 2016

Biscotti di pane


Questa si che è bella! Preparare il pane, ricavarne un pezzo, farlo "invecchiare" qualche giorno per poi tostarlo e convertirlo in pangrattato.
#questasonoio
A casa mia, "ahimè", non capita mai mooolto raramente che avanzi una sola fetta di pane, le cavallette son sempre pronte a razziare, così, quando mi salta il ghiribizzo di creare qualche ricetta a base dell'alimento quotidiano, devo esser abile a sottrarne un po' dal pagnottone collettivo, l'abilità però, dovrebbe esser anche nel riuscire ad organizzare le idee in anticipo, basterebbe anche un attimo prima, in modo da produrne  una quantità sostanziosa. Ma si sa, il ghiribizzo arriva senza avvisaglia.

È ora che mi decida a panificare, di tanto in tanto, una pagnotta destinata allo sbriciolamento.
Son 2 anni ormai che è pronta la ricetta della torta di pane, condivisa su Facebook, tra i commenti di una foto che la raffigura, torta realizzata una quantità sterminata di volte e che puntualmente, mentre la preparo, ricordo di non aver ancora postato la ricetta qui nel blog.
Nel frattempo godetevi questi biscottini, Tanto apprezzati da tutti gli avventori della mia cucina, avidità a parte.
Ricordano molto quei biscotti a base di cereali che si trovano in commercio, non troppo morbidi, friabili, a grana grossolana, per niente pastosi, in stile crumble...small crumble.


"Con la partecipazione di": per 14 biscotti
180 gr di pangrattato non molto fine (ho usato pangrattato autoprodotto dal mio pane di farro integrale realizzato con lievito madre ( "invecchiato"massimo 3 giorni, affettato, tostato e grattugiato non molto finemente).
*1 uovo (50 gr)
*1 tuorlo (15 gr)
*(Aggiungere una manciata di pangrattato in caso di uova più pesanti)
50 gr di olio extravergine d'oliva
70 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino colmo di vaniglia bourbon
40 gr di cioccolato fondente a piccoli pezzi o gocce (in aggiunta o alternativa uvetta, frutta secca sminuzzata...)

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola versare l'olio, aggiungere le uova e lo zucchero, la vaniglia e il cioccolato, mescolare.
Incorporare poco per volta il pangrattato lavorando il composto con la mano.
A fine lavorazione l'impasto risulterà tendenzialmente molle, prelevare dei mucchietti dalle dimensioni poco più grandi di una noce, formare delle polpette da premere fino ad ottenere dei dischetti della misura di circa 6 cm e spessi circa mezzo cm, durante questa operazione sciacquarsi e asciugarsi le mani per rimuovere i sedimenti d'impasto, per maneggiarlo con più facilità.
Trasferire, man mano, i dischetti sulla leccarda foderata di carta forno, cuocere in forno già caldo a 180° per 15-16 minuti.
Aspettare che siano ben freddi prima di maneggiarli. 


Che il sole vi baci!


sabato 2 aprile 2016

Biscotti al cacao con farina di riso e farina di mandorle


Quante uova di cioccolato avete rotto a Pasqua?
Adesso, invece, vi starete rompendo il capo su come impiegare tutto il cioccolato se che avanza, fortuna che l'ingordigia è sempre dietro l'angolo, della bocca.
Un pezzetto a colazione, uno dopo pranzo, massì...uno pure dopo cena! A poco a poco state liberando un posto in dispensa mentre ne occupate un altro nella panza.
Come per ogni post, dovevo pure introdurre l'antefattino che prelude la ricetta, uova di cioccolato a parte, alzi la mano chi non conserva  regolarmente una tavoletta di cioccolato fondente, come fosse un medicinale salvavita.

  

Se impiegate cacao e cioccolato senza glutine, state realizzando una ricetta glutenfree

"Con la partecipazione di": (dosi per 10 biscotti)
100 gr di farina di riso
50 gr di farina di mandorle
50 gr di zucchero di canna
1 uovo (peso 50 gr)
1 tuorlo (peso 15 gr)
15 gr di cacao amaro
15 gr di rum
30 gr di olio extravergine d'oliva
La buccia di 1 arancia grande o due piccole (non trattate)
Cioccolato fondente (potrete farcirli come credete, anche con della confettura, crema alla nocciola...)

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola, sbattere leggermente uova e tuorlo, aggiungere lo zucchero, la buccia grattugiata dell'arancia versare l'olio e mescolare.
Incorporare poco per volta le farine comprese di cacao, amalgamare con una forchetta, versare il rum e continuare a lavorare il composto, a fine lavorazione risulterà molle e tendenzialmente umido.
Prelevare la quantità di un cucchiaio circa, formare un mucchietto con le mani, appiattirlo un po' ed inserire nel centro un pezzo di cioccolato, richiudere il mucchietto d'impasto creando una polpetta da schiacciare leggermente, trasferire in teglia foderata di carta forno.
Potrebbe succedere che sedimenti d'impasto rimangano attaccati alle mani creando leggera difficoltà nel formare la polpetta, in tal caso, sciacquare ed asciugare le mani durante la lavorazione.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 10-11 minuti (non di più)


Che il sole vi baci!   

martedì 9 febbraio 2016

Bon Bon al cocco, mandorla, limone e pistacchio


Nomen omen
Perchè spaziare nella descrizione della BONtà di queste deliziose palline?!

E' anche un'ottima proposta per far tesoro degli albumi che avanzano

"Con la partecipazione di": per 16 Bon Bon
70-75 gr di albume (non di meno e non di più)
50 gr di cocco rapè
70 gr di farina di mandorle
40 gr di zucchero di canna integrale  muscovado
la buccia grattugiata di 1 limone piccolo non trattato
granella di pistacchio (5 manciate)

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola trasferire l'albume e lo zucchero, mescolare con la forchetta, aggiungere il resto degli ingredienti, tranne la granella di pistacchio, amalgamare bene con la forchetta.
L'impasto ottenuto risulterà molto morbido ma lavorabile.
Accendere il forno a 180°.
Sottrarre piccoli pezzi d'impasto un po' più piccoli di una noce, formare delle polpettine, farli rotolare delicatamente nella granella di pistacchio.
Trasferire i Bon Bon sulla teglia foderata di carta forno, infornare sul piano centrale per 12- massimo 13 minuti.
Lasciar intiepidire prima di maneggiarli.


Che il sole vi baci!

mercoledì 3 febbraio 2016

Biscotti morbidi vegani con crema alla nocciola


Pur non essendo particolarmente golosa e preferendo il salato al dolce, mi capita d'esser letteralmente assalita da quella "voglia di qualcosa di buono".
Il cioccolato fondente, immancabile dotazione di primo soccorso in dispensa,  appaga spesso ed egregiamente la voglia, quando però, le pretese della gola incalzano incontrollabilmente e incontentabilmente, non c'è via di scampo!
Le uniche due possibilità concessemi sono:
1) Preparare qualcosa di allettante, veloce, semplice, genuino, ideale per la prima colazione, la merenda, il thè e il dopo cena.
2) Preparare qualcosa di allettante, veloce, semplice, genuino, ideale per la prima colazione, la merenda, il thè e il dopo cena.
Attanagliata dall'indecisione, opto per la prima. Pensandoci bene...scelgo la seconda.



"Con la partecipazione di": per 12-14 biscotti, quindi 6-7 coppie
300 gr di semola rimacinata
100 gr di latte d'avena + 1 cucchiaio con cui sciogliere l'ammoniaca
30 gr di olio extravergine d'oliva
120 gr di zucchero integrale di canna
la polpa di mezza bacca di vaniglia
3 gr di ammoniaca per dolci

Per la crema alla nocciola:
50 gr di nocciole pelate
50 gr di cioccolato fondente al 70%
100 gr di latte d'avena
4 gr di amido di mais

"Mettiamo le mani in pasta":
Versare in una ciotola: la farina, lo zucchero e la vaniglia mescolare.
In una tazza miscelare latte e l'olio.
In una ciotolina sciogliere l'ammoniaca con il latte.
Versare la miscela di latte e olio, poco per volta, nella ciotola in cui vi sono farina e zucchero, impastare con la mano e nel frattempo aggiungere l'ammoniaca sciolta con il latte, per continuare con latte e olio, sempre lavorando l'impasto.
Dopo aver ottenuto un panetto omogeneo, formare i biscotti, prelevando dei pezzi d'impasto grandi poco più di una noce, arrotondarli come si fa per le polpette, dopodichè posizionarli sul palmo di una mano e con l'altro schiacciare ottenendo dei dischetti dello spessore di circa 2 millimetri, staccarli dalla mano e trasferirli, volta per volta sulla teglia foderata di carta forno (se nel corso della formatura, le mani dovessero risultare appiccicose e quindi impedire di staccare facilmente i dischetti dalle mani, sciacquare e asciugare quest'ultime per continuare a formare), decorarli con il dosso dei rebbi della forchetta.
Infornare in forno caldo a 180° sul piano centrale, per circa 15 minuti.
Lasciarli raffreddare ben bene*
* è normale che a caldo si senta lievemente l'odore dell'ammoniaca, infatti, raffreddandosi scomparirà.
Nel frattempo pestare con il mortaio le nocciole o macinarle in un macina caffè a step di secondi (in modo che le lame non riscaldino troppo le nocciole con conseguente rilascio d'olio), trasferire in un pentolino, unire l'amido di mais, mescolare, versare il latte e aggiungere il cioccolato a piccoli pezzi.
Porre su fornello piccolo a fiamma bassa per 4 minuti, mescolando per tutto il tempo, trasferire in una ciotolina, lasciar intiepidire, rimestando di tanto in tanto.
Spalmare un cucchiaino colmo di crema sulla parte piatta di un biscotto, completare sovrapponendone un altro.
La crema raffreddandosi risulterà più corposa.



Che il sole vi baci! 


 

mercoledì 20 gennaio 2016

Torta di mele vegana. E buon compleanno blog!


Con questa torta di mele oggi festeggio il settimo compleanno del mio blog, una torta semplice che lo rappresenta e che mi rappresenta.
Una fetta ad ognuno di voi che in questi 7 anni avete "farcito" il mio cuore di soddisfazione e gratitudine.

Le cose semplici meglio raccontano l'autenticità, la genuinità.
La torta di mele è quanto di più semplice e genuino possa esistere nell'universo dolci.
E se semplificassimo ulteriormente la semplicità?
La questione non è poi così conTORTA, mi spiego meglio:



"Con la partecipazione di"  dosi per una tortiera, misure della mia: diametro fondo: cm 21,5 diametro bordo superiore: cm 25,5 altezza: cm 5. Andrà benissimo anche una tortiera dal diametro di 23 cm

280 gr di farina di farro integrale
20 gr di frumina
130 gr di malto di riso (per i non vegani è possibile usare il miele)
12 gr di *cremor tartaro o, per i non vegani lievito per dolci (*assicuratevi che nel cremor tartaro ci sia aggiunta di bicarbonato, in caso contrario aggiungetene nelle seguenti quantità: ogni 2 cucchiaini di cremor tartaro 1 di bicarbonato)
230 gr di acqua
35 gr di olio extravergine d'oliva
4 mele di medie dimensioni
succo di 1 limone non trattato
mezza bacca di vaniglia bourbon
scagliette di cannella a piacere (o cannella in polvere)
mandorle a lamella
2 manciate di zucchero di canna integrale (se l'omettete, aggiungete 30 gr di malto di riso in più nell'impasto)

"Mettiamo le mani in pasta":
Sbucciare le mele, tagliare a piccoli pezzi una delle 4 spruzzarla con parte del succo del limone, metterle da parte, affettare a spicchi non sottili le rimanenti mele, irrorarle con il restante succo di limone.
Miscelare l'acqua leggermente intiepidita con il malto, mescolare con una frusta a mano finchè il malto non si sia sciolto, aggiungere l'olio e rimescolare.
In una ciotola trasferire la farina, la frumina, il cremor tartaro, la polpa della vaniglia e parte della cannella, mescolare.
Versare poco per volta l'emulsione di acqua, malto e olio, contemporaneamente lavorare l'impasto con una frusta a mano, aggiungere la mela a pezzettini, continuare ad amalgamare fino ad ottenere una pastella liscia.
Accendere il forno a 200° modalità statica
Oliare dappertutto la tortiera con un cucchiaio raso d'olio extravergine d'oliva, infarinare con una manciata di farina, roteare la teglia cercando di coprire tutto il fondo della tortiera compresi i bordi, eliminare la farina in eccesso aiutandosi con dei colpetti sotto il fondo della tortiera.
Versare l'impasto, affondare a raggiera gli spicchi delle mele posizionandoli con la parte convessa verso l'alto (questo per aggiungere più spicchi) e non in obliquo (come si fa solitamente) unendoli il più possibile l'un con l'altro, riempire anche il centro.
Finire con lo zucchero integrale di canna, pezzettini di cannella e mandorle a lamella.

Infornare sul piano centrale per 55 minuti.
Lasciar intiepidire prima di sformare.


Che il sole vi baci!





giovedì 7 gennaio 2016

Muffins vegani al cioccolato, con cuore al cocco


Le coccole sono una panacea per corpo anima e mente.
Quando abbracciamo le persone, gli animali, gli alberi...sentiamo circolare in ogni particella un fluido evanescente, vibrazioni positive.
Le coccole "abbracciano" più percezioni sensoriali, strette di corpi, la delicatezza di una carezza, di un bacio, all'odore unico, tenero ed inimitabile di un neonato, al profumo dolce, premuroso e amorevole della mamma, il sentimentale, travolgente e passionale del proprio compagno, l'aroma  stuzzicante di una pietanza, il gusto irresistibile di un muffin cioccolatoso che mette tutto se stesso per esser apprezzato, perchè lui le COCCOle le fa col "cuore".

  Muffins vegani al cioccolato, con cuore al cocco
 

"Con la partecipazione di" : dosi per 6 muffins
120 gr di farina 0 (di bassa forza, la mia W 160-220)
10 gr di cacao amaro
20 gr di cioccolato fondente
15 gr di maizena
115 gr di acqua
65 gr di malto di riso
15 gr di olio extravergine d'oliva
6 gr di cremor tartaro (assicuratevi che nel cremor tartaro ci sia aggiunta di bicarbonato, in caso contrario aggiungetene nelle seguenti quantità: ogni 2 cucchiaini di cremor tartaro 1 di bicarbonato)

Per il ripieno:
75 gr di latte di riso al cocco, in alternativa andrà benissimo di riso
6 gr di maizena
15 gr di malto di riso
15 gr di cocco rapè

Per la ganache al cioccolato:
40 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva

"Mettiamo le mani in pasta":
Un paio d'ore prima di realizzare i muffins preparare il ripieno:
In un pentolino, stemperare la maizena con il latte, aggiungere il malto di riso e il cocco rapè, mescolare, trasferire su fornello piccolo a fiamma bassissima, mescolando continuamente per 7 minuti, se necessario, di tanto in tanto, allontanare per un paio di secondi il pentolino dalla fiamma.
Trasferire in una ciotolina, lasciar raffreddare, coprire.
In una ciotola versare gli ingredienti liquidi: acqua, olio e malto di riso, mescolare.
In un'altra ciotola trasferire tutti gli ingredienti secchi: farina, maizena, cacao, cioccolato fondente grattugiato e cremor tartaro, mescolare.
Sistemare i pirottini in carta nell'apposita teglia dei muffins (se usate quella in silicone posizionatela sulla leccarda, prima di riempire i pirottini, sarà più semplice il trasporto) accendere il forno a 180° modalità statica.
Versare in un colpo solo gli ingredienti liquidi nella ciotola di quelli secchi, rimestare velocemente e approssimativamente con una forchetta, il tempo necessario ad inumidire le polveri, l'impasto dovrà risultare grumoso e NON liscio ed omogeneo, solo in questo modo si otterrà la classica consistenza che caratterizza il muffin.
Riempire ogni pirottino con un cucchiaio raso d'impasto, seguito da un cucchiaino colmo di ripieno al cocco, schiacciare delicatamente quest'ultimo, coprire con un altro cucchiaio d'impasto, premere delicatamente lungo il bordo con la punta del dosso del cucchiaio, in modo che l'impasto sottostante si accorpi meglio con la quantità d'impasto usata per coprire il ripieno.
Infornare sul ripiano centrale per 23 minuti, Lasciarli intiepidire.
Nel frattempo, sciogliere a bagno maria il cioccolato, appena fuso aggiungere l'olio, mescolare, spegnere, attendere un paio di minuti, versare su ogni muffins la quantità di un cucchiaino colmo, spalmare leggermente, decorare con manciatine di cocco rapè.


Che il sole vi baci!




giovedì 10 dicembre 2015

Muffins vegani, banana e cioccolato


Ero senza uova e senza latte, mi sono lanciata ad occhi chiusi, atterrando su d'una soffice nuvola, in cui sprofondare e avvilupparsi di morbidezza e golosità.

Quando si desidera qualcosa di buono, non c'è "senza" che ostacoli.
Con i "senza" ci sto prendendo, è il caso di dire: gusto!


MUFFINS VEGANI
banana e cioccolato
  

"Con la partecipazione di": (dosi per 4 grandi o 6 piccoli)
130 gr di farina tipo 0 (di bassa forza, la mia W160-220)
*115 gr di latte d'avena autoprodotto (o se preferite, acquistatelo già pronto)
90 gr di banana matura 
50 gr di scagliette o gocce di cioccolato fondente
30 gr di malto di riso o di zucchero di canna (se la banana è ben matura è possibile ometterlo)
20 gr di olio extravergine d'oliva
la polpa di mezza bacca di vaniglia bourbon
7 gr di cremor tartaro (assicuratevi che nel cremor tartaro ci sia aggiunta di bicarbonato, in caso contrario aggiungetene nelle seguenti quantità: ogni 2 cucchiaini di cremor tartaro 1 di bicarbonato)
1 pizzichino di sale

"Mettiamo le mani in pasta":
*Come autoprodurre il latte di avena:
La sera prima di realizzare i muffins, versare in una tazza alta (quelle da tè) 200 gr di acqua ed aggiungere 35 gr di fiocchi piccoli integrali d'avena.
Trascorse circa 10 ore,  frullare, filtrare il composto attraverso un filtrino a maglie strettissime, se quest'ultime non dovessero esser così fitte, sistemarvi una garzina all'interno del colino.
Di tanto in tanto girare e voltare con un cucchiaino, in modo che il "latte" coli più facilmente.
p.s I sedimenti che rimarranno nel colino potranno essere utilizzati per realizzare qualsiasi altra cosa, io per esempio li ho aggiunti nell'impasto del pane.
Versare il latte d'avena nel frullatore, aggiungervi l'olio, la banana, la vaniglia, il malto di riso, frullare.
In una ciotola trasferire la farina, il cioccolato, il sale e il cremor tartaro, mescolare.
Accendere il forno a 180° modalità statica.
Versare il frullato in un sol colpo nella ciotola delle polveri, mescolare velocemente e non a lungo, ma il tempo necessario affinchè le traccie di farina siano sufficientemente inumidite, sistemare i pirottini di carta nell'apposita teglia, (se usate quelle in silicone, prima di riempire i pirottini, trasferitela sulla leccarda del forno, in modo che il trasporto risulti più facile)  versare il composto nei pirottini fino a mezzo cm dal bordo.
Infornare sul ripiano centrale per 25-30 minuti per i grandi, 20-25 per i piccoli.


Che il sole vi baci!