martedì 10 dicembre 2013

Sapore di ricordi


Esistono ricordi capaci di modificare la realtà, emergono dal nulla, come refoli di vento in una giornata quieta e imperturbabile.
Ti proiettano qualche miglia indietro nel tempo, ritrovandoti a rivivere quel momento... ma impalpabile, inarrivabile, a volte congiunto a sapori, odori e melodie.
Il brusio di voci, il calore avvolgente in inverno, insostenibile d'estate, il profumo del pane, i soldi stretti stretti in un piccolo palmo.
E' questo il ricordo legato ad un pane dalla forma coreografica, morbida ed elegante.

Da piccola mi recavo in un panificio nei pressi di casa mia e chiedevo del "ciucciaridd".  Era questo il nome che volgarmente, un tempo, si attribuiva a questo pane, forse perchè i dossi formati dall'intreccio ricordano il dorso d'asino.
Si tratta di un pane a pasta dura,  fatto con un impasto lavorato a un grado basso di idratazione, la mollica appare fitta ma leggera.
La sua preparazione si distingue dai vari tipi  di lavorazione, per esempio: per la cilindratura, che noi a casa eseguiremo manualmente senza l'ausilio dei macchinari usati dai panettieri, ma piegando e spianando col mattarello

Anche per questo pane ho realizzato una video ricetta, cliccando qui, potrete gustarvela ;)


Che il sole vi baci! 


lunedì 2 dicembre 2013

Slow pane






I nostri nonni, hanno conosciuto tempi di crisi peggiori dell’attuale, non conoscevano
le malattie del benessere e non se la passavano mica tanto male.
Facciamo tesoro della loro esperienza cominciando da una sana alimentazione.
Chi sta leggendo queste righe, probabilmente è arrivato fin qui perché già conosce  l’importanza della scelta “consapevole” dei prodotti alimentari. Sappiamo anche che, per mangiare sano e consapevole, non occorre spendere tanto o comunque non più di chi fa colazione con le merendine confezionate.
Credo che la ricchezza di una persona la si misuri con quello che sa e non necessariamente con quello che ha.
Gustando lo “Slow pane”, vi sentirete doppiamente sazi, soddisfatti e ricchi…dentro.
Lo “Slow pane” si prepara con la pasta madre, tenuta in acqua per tre ore a temperatura ambiente.
In questa fase, la sua flora batterica si arricchisce e si ha anche una maggiore produzione enzimatica. Oltre alla lievitazione quindi, si avrà anche una migliore fermentazione, durante la quale l’azione batterica produrrà odori, sapori e sostanze benefiche per l’organismo, l’attività enzimatica scomporrà molte proteine e glutine in “formati” più facilmente digeribili.
 Insomma, piace al palato ma anche all’organismo!
Pane e acqua, roba da ricchi...dentro!

Ho creato la video ricetta sulla preparazione dello slow pane, clicca qui per visualizzarla. 


Che il sole vi baci! :)

mercoledì 16 ottobre 2013

Buon compleanno Blobbina!

                                   
5 anni!

Un raro caso, come per il buon vino, in cui il trascorrere del tempo è accolto positivamente. 
In questi 5 anni, mi hai seguita nel mio girovagare per terre e per mari, nutrendoti di emozioni e arricchendoti in ogni luogo, di tutti quei batteri coi quali hai raggiunto un equilibrio armonico che assaporo in ogni creazione in cui metti lo zampino.
Lunga vita e BUON COMPLEANNO BLOBBINA... (e cloni in giro per l'Italia)!!!


Che il sole vi baci ...a presto!  

giovedì 1 agosto 2013

"La semplicità è la gloria dell'espressione" [Walt Whitman]




Il pane cosi come lo facevano le nostre nonne, senza necessità di praticare pieghe né doppia lievitazione o riposo in frigo, semplicemente impastato, lasciato lievitare a temperatura ambiente ( i tempi di lievitazione sono relativi alla temperatura esterna) ed infornato





Che il sole vi baci...a presto!