Esistono ricordi capaci di modificare la realtà, emergono dal nulla, come refoli di vento in una giornata quieta e imperturbabile.
Ti proiettano qualche miglia indietro nel tempo, ritrovandoti a rivivere quel momento... ma impalpabile, inarrivabile, a volte congiunto a sapori, odori e melodie.
Il brusio di voci, il calore avvolgente in inverno, insostenibile d'estate, il profumo del pane, i soldi stretti stretti in un piccolo palmo.
E' questo il ricordo legato ad un pane dalla forma coreografica, morbida ed elegante.
Da piccola mi recavo in un panificio nei pressi di casa mia e chiedevo del "ciucciaridd". Era questo il nome che volgarmente, un tempo, si attribuiva a questo pane, forse perchè i dossi formati dall'intreccio ricordano il dorso d'asino.
Si tratta di un pane a pasta dura, fatto con un impasto lavorato a un grado basso di idratazione, la mollica appare fitta ma leggera.
La sua preparazione si distingue dai vari tipi di lavorazione, per esempio: per la cilindratura, che noi a casa eseguiremo manualmente senza l'ausilio dei macchinari usati dai panettieri, ma piegando e spianando col mattarello
Anche per questo pane ho realizzato una video ricetta, cliccando qui, potrete gustarvela ;)
Che il sole vi baci!

