lunedì 22 dicembre 2014

Signora: l'etichetta non s'ignora! (to be continued)

Il dibattito trasmesso in diretta web, a causa della sua breve durata, è stato un primo passo nel lungo percorso verso la consapevolezza nelle nostre scelte, in questo caso, alimentari.
Ci siamo soffermati su quegli elementi da considerare, per fare una scelta salutistica, ma sappiamo che una scelta consapevole può essere fatta anche per altre ragioni che vanno da quelle etiche a quelle di natura economica, politica ecc. Ovviamente il dibattito va ripreso per approfondire meglio e fare maggiore chiarezza sull'argomento ed in attesa della prossima trasmissione in diretta web, il dibattito può proseguire su questa bacheca.
Presto vi informo circa il prossimo appuntamento.
Vi ricordo che l'incontro con Stefania Dellatte è visualizzabile in differita, nel video che segue
Buona visione e grazie per la partecipazione!

Che il sole vi baci!


                  

venerdì 19 dicembre 2014

Signora: l'etichetta non s'ignora!


Una scelta consapevole è un must e comincia dalla lettura attenta dell'etichetta.
Cosa sappiamo sui grassi vegetali? Conosciamo la differenza tra grassi saturi e insaturi, idrogenati e non idrogenati?
Nella diretta web trasmessa oggi alle ore 18,30 qui, “COMINCIAMO” a fare chiarezza sull'argomento, sperando di fare un piccolo passo, nel lungo cammino della consapevolezza.



        

giovedì 18 dicembre 2014

Senza fretta, leggi l'etichetta!


Ciao, rieccomi dopo una lunga pausa estiva durante la quale mi sono beata del sole ma ho anche “lavorato” (scusate il termine) per noi. Abbiamo tanto da raccontarci e cominciamo a farlo nel dibattito in diretta web, che sarà trasmesso qui domani 19 Dicembre alle 18:30.
Parleremo di etichetta dei prodotti alimentari con la biologa nutrizionista Stefania Dellatte e con la vostra partecipazione (la diretta web è interattiva) faremo chiarezza sull'argomento e vedremo cos'è cambiato con l'applicazione delle nuove norme europee entrete in vigore dal 13 Diccembre 2014.
La nuova etichetta, da maggiore chiarezza e trasparenza? Fornisce le informazioni che consentono di fare una scelta consapevole?

CI VEDIAMO QUI DOMANI ALLE 18,30 tutti potrete rivolgere domande e commenti.

Se ritenete che la diretta possa essere un contenuto interessante e degno di essere condiviso sul vostro blog, contattatemi e v'invio il link....e vi ringrazio!
Contattatemi per maggiori informazioni e chiarimenti.

Che il sole vi baci!

                    

domenica 13 luglio 2014

Pane senza impasto con pasta madre

La stanchezza fa brutti scherzi, ma a volte riserva anche belle sorprese.
Vi racconto, sarò breve: Adamo ed Eva. Mhuhahahhahah, ma noooo, sarò davvero concisa!
Ieri sera ero proooprio stanca! Quando si dice: dormire in piedi.
Mentre si dorme si rinfresca la pasta madre, chiaro no?! E si sballano le proporzioni, STRAchiaro no?!
Mi è capitato altre volte...di dormire in piedi, ma anche di sballare la dose di acqua nel rinfresco della pasta madre "solida", come dico sempre: la pasta madre ha 7 vite come i gatti, #nonlatangimancopenniente!

 Pane semintegrale senza impasto, con pasta madre


 

 "Con la partecipazione di" :
70 gr di pasta madre solida rinfrescata al 100%
420 gr di acqua
400 gr di farina 0
200 gr di farina integrale di grano tenero macinata a pietra
1 pizzico di sale sale

"Mettiamo le mani in pasta"
In 20 gr di acqua , sottratti dalla quantità totale, sciogliere il sale.
In una ciotola, sciogliere la pasta madre in 200 gr di acqua, aggiungere poco per volta le farine precedentemente mescolate tra loro, mescolando, grossolanamente, con l'aiuto di una cucchiarella di legno.
Aggiungere pian piano la restante acqua, continuando a lavorare l'impasto con la cucchiarella.
La massa dovrà risultare grumosa, per niente omogenea, tuttavia senza tracce di farina, basteranno pochi minuti.
Per ultimo aggiungere il sale sciolto nei 20 gr di acqua.
Coprire con pellicola e lasciar lievitare per circa 7 ore (dipende dalla temperatura ambiente) dovrà quasi triplicare.
Infarinare, ben bene, la spianatoia, versarvi l'impasto con l'aiuto di un tarocco.
ripiegare a fazzoletto, quindi sollevando i lembi lungo tutta la circonferenza, ripiegandoli verso il centro, cercando di unire le punte di ogni lembo tra loro, quasi a formare un bocciolo.
Trasferire, con l'apertura verso l'alto, in un cestino tondo (fondo 15 cm, apertura superiore 20 cm, altezza 11 cm) foderato con un canovaccio, infarinato abbondantemente con semola rimacinata integrale.
lasciar lievitare per scarse 2 ore (dipende dalla temperatura ambiente) dovrà arrivare ad 1 cm dal bordo.
Foderare di carta forno una teglia, posizionare sull'apertura del cestino, tenendo, con una mano il fondo del cestino e con l'altra il il fondo della teglia, ribaltare... et voilà! Il pane sulla teglia.
Infornare a 200° (nel centro del forno) per 15 minuti forno statico, 20 minuti ventola, altri 15 minuti forno statico, ultimi 10 minuti scarsi, forno a fessura.


Che il sole vi baci!

sabato 21 giugno 2014

Solstizio d'Estate: Che il sole vi baci!

Oggi solstizio d'Estate è il giorno più baciato dal sole.
Che il sole vi baci!

Uno scoglio, il tramonto, la musica del mare e la focaccia  uno tra i simboli della cucina pugliese che racchiude in sé tutto il sole della Puglia. E festa sia!

 Focaccia pugliese idratata al 100%


"Con la partecipazione di": (per una teglia di 30 cm )
100 gr di licoli rinfrescato e bello arzillo (lievito madre in coltura liquida) o lievito madre "solido" (idratato al 50%)
480 gr di semola di grano duro macinata a pietra o la classica rimacinata  
480 gr di acqua
 2 cucchiai abbondanti di olio extravergine d'oliva
 10 gr sale

Per la finitura:
Abbondante olio extravergine d'oliva (5 giri ampi d'olio nella teglia prima di versarvi l'impasto per la seconda lievitazione, + 2-3 di giri per condire la superficie della focaccia. Ricordo che la focaccia pugliese è abbondantemente oleosa! è una caratteristica fondamentale)
pomodori rossi
origano
1 pizzico di sale

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola sciogliere il lievito madre in 100 gr di acqua sottratti dalla quantità totale.
Aggiungere poco per volta la semola continuando a mescolare con la mano, versare pochissimo per volta l'acqua, continuando a lavorare l'impasto, assicurarsi che l'acqua versata volta per volta, sia stata assorbita dall'impasto ben benino prima di versarne altra, l'operazione durerà circa mezz'ora.
Aggiungere il sale, continuando ad impastare, dopo aver inglobato il sale, versare l'olio, impastare per altri 5 minuti, coprire con pellicola.

A questo punto decidete se:
1) Lasciare riposare per 1 ora a temperatura ambiente, trasferire in frigo dalle 9 alle 24 ore.
Dopo il frigo, rovesciare l'impasto nella teglia abbondantemente oliata, livellare con le mani inumidite, trasferire in forno spento con lucina accesa dalle 3 alle 5 ore (il tempo è in funzione della temperatura ambiente e al tempo in cui l'impasto ha sostato in frigo, (più ore in frigo meno tempo a temperatura , sarà pronta da infornare quando il volume sarà aumentato di un paio di cm).
2) Oppure: lasciar lievitare a temperatura ambiente per circa 9 ore (il tempo è in funzione della temperatura ambiente) dopodichè trasferire l'impasto nella teglia abbondantemente oliata, livellare con le mani inumidite, trasferire in forno spento con lucina accesa per circa 1 ora in estate, 2 ore in inverno, sarà pronta da cuocere quando il volume sarà aumentato di un paio di cm.

Se preferite i pomodori affondati nell'impasto, disporli sull'impasto (tagliati a meta e aperti squarciandoli con le mani con le mani) prima della lievitazione in teglia, finire con l'olio, origano e sale.
Se invece preferite che i pomodori rimangano più in superficie, disporli affondandoli leggermente qualche minuto prima di cuocere.
Trasferire in forno caldo a 200° statico, per circa 50 minuti, dovrà risultare ben colorita. (Per i tempi di cottura adeguarsi alle caratteristiche del proprio forno).

Che il sole vi baci!

mercoledì 21 maggio 2014

Focaccia pere e pecorino

Vi fo' sapere quant'è buona la focaccia con formaggio e pere!

Particolarissima focaccia, succulenta...c'è solo da provarla!!!
Un gusto chic che fa shock!

Focaccia con semola Cappelli, idratata al 100%, farcita con pera e pecorino



"Con la partecipazione di": (per una teglia da 27 cm)
60 gr di lievito madre rinfrescato
300 gr di semola rimacinata Sen Cappelli
220 gr di acqua
80 gr di vino bianco
1 cucchiaino di malto d'orzo
2 cucchiai colmi di olio extravergine d'oliva
10 gr di sale

Per la finitura
3 cucchiai colmi d'olio extravergine d'oliva per il fondo teglia
1 pera (abate) di piccola dimensione o mezza di dimensioni medie
150 gr di pecorino stagionato
pepe nero in polvere
3 cucchiai di olio per il condimento

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola sciogliere il lievito madre, con parte dell'acqua (gr 150) e il malto d'orzo .
Aggiungere pian piano la farina, versare un pò per volta i liquidi mescolati precedentemente tra loro (acqua e vino), impastare ben bene, verso fine lavorazione aggiungere il sale, impastare ancora un pò, aggiungere poco per volta l'olio, fino ad incorporarlo tutto.
Coprire la ciotola con pellicola, dopo 1 ora trasferire in frigo per circa 8 ore.
Tirare fuori dal frigo l'impasto, lasciar acclimatare 1 ora, trasferirlo nella teglia unta d'olio, allargarlo con le mani inumidite, trasferire in forno spento con lucina accesa, per circa 3 ore.
Nel frattempo affettare sottilmente la pera, e il pecorino.
Tirare fuori dal forno l'impasto, riscaldare il forno a 230°.
Nel frattempo, oliare la superficie e sistemare ogni fettina di pera, affondando delicatamente.
Infornare per circa 55 minuti.
Dopo 20 minuti, abbassare la temperatura a 210°, lasciar cuocere  finchè non risulti di un bel dorato corposo.
5 minuti prima di sfornare, tirare la teglia fuori dal forno, spostare la griglia del forno sotto il grill, distribuire le fettine di pecorino sulla focaccia, infornare nuovamente, lasciar abbrustolire lievemente il formaggio, sfornare Macinare al momento il pepe.


Che il sole vi baci!




lunedì 19 maggio 2014

Focaccia dolce con ciliegie. E' arrivato il periodo!

-(...e brava la babbiona!)

*(Uffiiii, ma dai! Sono seeeempre attenta a queste cose, sagace, vigile, compro SOLO frutta e verdura di stagione...mica mi faccio fregare cosi eh?!)

-(Se se...AH AH AH, ma come! Le C I L I E G I E a fine Aprile???? Manco mago Zurlì le mangia!)

*(Ho CAPITOOOOO! Ma cosa vuoi da me se il fruttivendolo di "FIDUCIA" mi ha, mi sembra il caso di dire, PROPINATO delle ciliegie "abortite"???? Ho creduto fossero nate in anticipo grazie ad un inverno tiepido e clemente...invece ho imparato la lezione, malgrado la conoscessi già!: MAI comprare frutta e verdura, anche APPENA fuori stagione!...no, ehmmmm...non è "frutto" della natura, ma cattivo zampino dell'uomo...)


Ma ciaoooo!!! Scusate, chiacchieravo tra me e me, oggi vi propongo una focaccia dolce, prelibata,
l'ho preparata una 20ina di giorni fa, quando, ahimè, le ciliegie non erano nella loro massima "forma".
Anch'io, sebbene avveduta e diligente nell'acquisto di frutta e verdura di stagione, capita, per fortuna moooolto raramente, che prenda una cantonata...

Ma finalmente, arrivato il periodo giusto di proporvela, si!

Focaccia dolce con ciliegie


"Con la partecipazione di": (per una teglia di 26 cm)
300 gr di semola rimacinata Sen Cappelli
70 gr lievito madrerinfrescato (andrà comunque bene esubero di massimo 3 giorni)
1 uovo
250 acqua
70 gr di zucchero muscovado
pizzico di sale

Per la finitura;
2 grosse manciate di ciliegie
una manciatina di zucchero muscovado
olio extravergine d'oliva

"Mettiamo le mani in pasta": 
In una ciotola, sciogliere il lievito madre in 100 gr di acqua, (sottratti dalla quantità totale) con lo zucchero, aggiungere l'uovo, mescolare, incorporare pian paino la farina, impastare bene.
 Aggiungere infine il sale, impastare ancora un pò, coprire, con pellicola, la ciotola lasciar riposare per 2 ore. Trasferire in frigo per circa 8 ore.
Tirare fuori dal frigo, lasciare a temperatura ambiente per circa 2 ore, trasferire nella teglia unta con 2 giri generosi di olio, con le mani inumidite allargare l'impasto, lasciare lievitare per altre 2 ore in forno spento con lucina accesa.
Accendere il forno a 220°, nel frattempo, disporre le ciliegie tagliate a metà su tutta la superficie della focaccia, affondandole delicatamente, oliare con 2 giri d'olio, infornare. Cuocere per circa 55 minuti, dovrà risultare bella colorita (come in foto).
10 minuti prima di sfornare, aprire il forno e velocemente aggiungere lo zucchero sulla superficie.


 Che il sole vi baci!





martedì 13 maggio 2014

faRRina: farina di farro

Di farine ne esistono una miriade! Quelle che prediligo sono le semintegrali e le integrali.
quest'ultime in particolare: rustiche, veraci, con quel sapore intenso che le contraddistingue, conservano in esse tutte le parti del chicco, un vero e proprio alimento completo.
Quella che più amo è la farina di farro integrale, fu amore al primo assaggio.
La uso sovente, per dolci, pane e pasta fatta in casa.
Oggi vi propongo una focaccia a dir poco squisita!

Ah! Mi vien da pensare: ma la farina di farro, si chiama faRRina???? 


Focaccia di farro integrale con noci e olive nere



"Con la partecipazione di": (per una teglia di 28 cm)
400 gr di farina di farro integrale (ho usato una farina di farro integrale bio macinata a pietra )
400 gr di acqua
1 cucchiaino di malto d'orzo
60 gr di lievito madre (andrà benissimo anche esubero di 3 giorni)
10 gr di sale
60 gr di gherigli di noci sminuzzate
Per la farcia:
gherigli sminuzzati grossolanamente di 3 noci 
150 gr di olive nere denocciolate
5-6 cucchiai di olio per la teglia +2 per la finitura

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola, sciogliere il lievito madre e il malto in 100 gr di acqua .
Aggiungere la farina, versare poco per volta l'acqua, farla assorbire ben bene, mediante lavorazione, prima di aggiungerne altra.
A fine impasto la massa risulterà molto molle.
Aggiungere le noci sminuzzate e il sale, impastare nuovamente per qualche minuto.
Coprire la ciotola con della pellicola, lasciar lievitare per circa 7 ore in forno spento con lucina accesa o ponendo sul piano basso del forno delle bottiglie di plastica piene d'acqua calda (ricordo che i tempi di lievitazione variano a seconda della temperatura).
Oliare la teglia, trasferirvi l'impasto, livellarlo con le mani unte d'olio, trasferire in forno spento con lucina accesa, per circa 2 ore.
Disporre sulla superficie le olive e i gherigli di noce sminuzzati, oliare.
Infornare in forno caldo a 200° fino a cottura (ci vorranno 45-50 minuti)


Che il sole vi baci!

lunedì 28 aprile 2014

Segnaposto con "gusto"

Unire l'utile al divertevole dilettevole mettendo le mani in pasta, sarà infatti divertente preparare questi riccioli sfiziosi da usare anche come segnaposto, l'ospite potrà sgranocchiare il suo ricciolo, nell'attesa delle successive portate.

 

Potrete sfiziarvi come volete, al posto della salsa di pomodoro è possibile aggiungere spezie, semi, erbette e tutto quello che vi detta la fantasia.
Più spianerete l'impasto, più sottili saranno le striscette e quindi anche più croccanti, regolatevi come desiderate.


"Con la partecipazione di":
100 gr di pasta madre (anche esubero va benissimo)
1 cucchiaio di salsa di concentrato di pomodoro o 1 cucchiaio di polvere di pomodoro
100 gr di acqua
60 gr di olio extravergine d'oliva
farina di tipo 2 o tipo 0 quanto basta fino ad ottenere un impasto non appiccicoso (circa 200 gr)
1 cucchiaino di aglio in polvere

origano
pepe
sale
Se preferite, spennellateli pure di olio, prima di arrotolarli 

"Mettiamo le mani in pasta"
Spezzettare la pasta madre, aggiungere l'acqua, l'olio, impastare con le mani, incorporare pian piano la farina, impastare, la salsa di pomodoro o la polvere di pomodoro, l'aglio in polvere, origano, pepe e sale, continuare ad impastare fino ad ottenere un panetto omogeneo e non appiccicoso, ma morbido.
Dopo averli formati (vedi video) infornare a 200° per circa 15 minuti (adeguate il tempo di cottura al vostro forno)

GUARDATE QUESTO VIDEO per procedere nella realizzazione dei riccioli


Che il sole vi baci!




 

martedì 22 aprile 2014

Pizza idratata al 100%



Non ci credereste, SE mi regalassero la più performante delle impastatrici, desisterei!!!
Alla planetaria, preferisco la “MANItaria”, mi fa sentire una scultrice della pagnotta.
Credo di non essere l'unica, impastando a mano in qualche modo si dialoga con l'impasto che a volte chiede d'esser più “viziato” ed idratato, col tempo sto imparando ad ascoltarlo.

Che volete?! Gustare le cose fatte a mano ha più sapore!

Quella che segue è la ricetta della pizza a totale idratazione, idratata quindi al 100%, una piuma!
Con tanta pazienza e dedizione in un'oretta scarsa riuscirete ad ottenere un impasto totalmente idratato ed incordato, grazie anche alla capacità delle farine usate, infatti la semola Cappelli ha un'ottima capacità di assorbimento dei liquidi.

Pizza con lievito madre, idratata al 100%


A seguire le dosi, per il procedimento vi invito a guardare il video cliccando QUI
Grazie!

 "Con la partecipazione di":  (per una teglia in ferro 30x30)
50 gr di esubero di lievito madre (il mio era in frigo da 2 giorni) ma nulla vi impedisce di usare lievito madre rinfrescato
125 gr di semola rimacinata Senatore Cappelli
125 di farina di grano tenero integrale
250 gr di acqua
1 cucchiaino raso di malto d'orzo
sale a piacimento (ne aggiungo pochissimo, solo a scopo dimostrativo)
P.S: per una pizza più alta, aumentare di 80 gr farina e acqua

Che il sole vi baci!

martedì 15 aprile 2014

Un'orba su Telenorba


Nel pallone più completo: mani due spugne, salivazione azzerata, manie di persecuzione, miraggi!
Ma al posto della nuvoletta, il sole che mi acceca bacia gli occhi e mi rende una talpa uscita testé dalla tana!
Ma gli occhiali da sole noooooo, allungano le distanze, poco intimi, alzano un muro…si, il muro del pianto!
Ah bellaaaa fai piagneeeee!
Com’è umaaaaano leeei…!

Fantozzi? Mi fa un baffo!: IO IN TV!




Che il sole vi baci!



giovedì 27 marzo 2014

Blinis con lievito madre


BuMbimbEMbuduMBUMBà!
Questa, la "musica" di tutti i giorni, quando apro l'armadio il pensile delle farine, puntualmente invasa da una cascata di sacchetti in subbuglio...il bello è che continui a comprarne...spesso doppioni come nel caso della farina di grano saraceno!
Sfogliano l'hard disk esterno della mia memoria: la moleskine,  incespico sulla ricetta dei blinis con lievito madre, scritta quando Berta filava.
Un insieme di dosi con metodo empirico, degli ingredienti tipici di questa ricetta di origine russa.

Si tratta di piccole "focaccine/crêpes" fatte con farina di grano saraceno e farina bianca (nel mio caso 0 ) mescolate al latte, yogurt e uova, ma, a differenza delle crêpes, i blinis necessitano di lievitazione, quindi con aggiunta di lievito, nel mio caso lievito madre.
Si prepara una pastella con i suddetti ingredienti, poi a cucchiaiate, si versa in una piccola padella, nella quale si formeranno dei medaglioni di circa 10 cm, da guarnire, poi, con panna acida (ho usato yogurt con qualche goccia di limone) salmone affumicato, erba cipollina e pepe rosa.

Blinis con lievito madre


"Con la partecipazione di":
50 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina 0
170 gr di latte intero
40 gr di lievito madre (anche esubero)
1 uovo
40 gr di yogurt bianco
1 pizzichino di sale

guarnire con:
yogurt bianco con qualche goccia di limone (o panna acida)
salmone affumicato
erba cipollina
pepe rosa


"Mettiamo le mani in pasta"
Versare in una ciotola, il latte a temperatura ambiente e il lievito madre spezzettato e mescolare con la mano, fino a scioglierlo, aggiungere lo yogurt a temperatura ambiente, mescolare.
Servendosi di una frusta a mano, sbattere l'uovo per qualche minuto in un piatto, versarlo nella ciotola del precedente impasto, mescolare.
Dopo aver mescolato le farine col sale, in un recipiente a parte, aggiungerle poco per volta all'impasto, amalgamando con la frusta a mano.
Coprire con pellicola e lasciar riposare per tutta la notte (circa 8-9 ore)
Imburrare leggermente una piccola padella, porre su fiamma bassissima (meglio usare uno spargifiamma), quando la padella è ben calda, versare un paio di cucchiai di pastella per volta, lasciar cuocere per circa 1 minuto, si formeranno delle bollicine in supperficie, quindi girare con l'aiuto di una palettina, lasciar dorare l'altro lato.
Servirle tiepide, accompagnate da uno strato di yogurt bianco mescolato a qualche goccia di limone ( o panna acida) e roselline di salmone affumicato, decorare con erba cipollina e pepe rosa.


Che il sole vi baci!





venerdì 21 marzo 2014

DIRETTA WEB

Vi ricordo che anche questa Domenica 23 Marzo, ore 19,00 ci sarà la trasmissione in diretta web, durante la quale "CON" voi, parleremo di "dieta mediterranea, olio extravergine di oliva ed altri grassi da condimento".

Sin da ora potete inoltrarmi le domande che rivolgerò per voi ai relatori e relatrici.
Preferisco ricevere le vostre domande in messaggio privato attraverso la pagina Facebook "il gaio mondo di Gaia" precisandomi se volete che menzioni il vostro nome e quello del vostro blog.
Inoltre, qualora i contenuti della trasmissione li riteniate interessanti e degni di condivisione, potete liberamente implementare la diretta web sul vostro blog.

Vi ringrazio anticipatamente per l'eventuale partecipazione.

Buona Primavera!

Che il sole vi baci!

lunedì 17 marzo 2014

Genuina "porcheria"

Sembrerebbe un ossimoro, ma non lo è, se la "porcheria" è solo nella forma e la genuinità nel contenuto!

Da vera fan dell’olio extravergine d’oliva, non potevo escluderlo da questa ricetta.
Questo è un impasto versatile che, variando la dose dello zucchero,  si presta alla realizzazione di prelibatezze dolci o salate.
Farete la vostra "porca" figura! ;)


Porcellini all'olio extravergine d'oliva
con lievito madre, ripieni di fontina
 
La formina simpaticissima a porcellino "pascola" un bel pò in tutta la rete, ognuno li realizza usando la propria versione d'impasto.
Questa è la mia. 

"Con la partecipazione di": 
Per l'impasto brioche:
70 gr di lievito madre rinfrescato (l’ho provata anche con lievito madre di 2 giorni in frigo)
130 gr di latte a temperatura ambiente
1 tuorlo (19 gr)
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale
245 gr di farina 0
35 gr di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino scarso di sale


Per il ripieno:
pezzetti di fontina (sfiziatevi pure a piacere circa il ripieno)

Per la decorazione e la finitura:
pepe nero in granuli
1 tuorlo
4 cucchiai di latte

"Mettiamo le mani in pasta"

Versare il latte in una ciotola, aggiungere lo zucchero, sciogliervi la pasta madre, aggiungere il tuorlo, mescolare con una forchetta. Aggiungere poco per volta la farina, mescolando e impastando, fino all’ultima manciata.
Alla fine aggiungere il sale, continuando ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
Aggiungere l’olio, 5 gr per volta, incorporarlo bene nell’impasto, prima di aggiungerne altro.
Trasferire sulla spianatoia continuare ad impastare tirando l’impasto con i pollici, formare una palla liscia.
Riporre in ciotola, coprire con la pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio, circa 7 ore (ricordo che i tempi di lievitazione dipendono dalla temperatura ambiente)
Trasferire il panetto sulla spianatoia leggermente infarinata, spianare con il matterello, ottenendo un rettangolo dello spessore di scarsi 2 cm.
Con un coppa pasta o semplicemente con un bicchiere ritagliare 16 dischetti della circonferenza di 8 cm che diventeranno le faccine dei porcellini , con l’impasto rimanente, ritagliare con una formina tonda 8 cerchietti della circonferenza di 3,5 cm che diventeranno i nasini,  ancora 16 triangolini per le orecchie, ritagliati con la rotella taglia pizza.
Trasferire 8 dischetti grandi sulla teglia foderata di carta forno, farcire con pezzetti di fontina (tagliati abbastanza sottili) attaccare le orecchie, premendo delicatamente, coprire con i restanti dischi grandi, pizzicare lungo il bordo per sigillare.
Infilzare, per due volte, con una cannuccia, ogni cerchietto piccolo per formare le narici,   infilare in ogni narice pezzetti di carta forno attorcigliati, in modo che in cottura non si chiudano i fori.
Posizionare i nasini sulla faccina.
Coprire con pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 8 ore) (ricordo che la lievitazione varia in funzione della temperatura ambiente)
Preparare una miscela mescolando con la forchetta il tuorlo d’uovo e il latte e spennellare ogni porcellino. Posizionare il pepe in granuli, affondando delicatamente, per gli occhietti.
Infornare a 180°, fino a doratura delicata.





Che il sole vi baci! 

mercoledì 12 marzo 2014

Diretta web

Sabato 15 Marzo ore 19,00
DIRETTA WEB
Incontro con
Stefania Dellatte - biologo nutrizionista e tecnologo alimentare, con specialistica in bioterapia nutrizionale.
Parleremo "insieme" a voi di:
PICCO GLICEMICO E DIETA MEDITERRANEA

La puntata sara visualizzabile in differita, sugli stessi canali.
Potrai sin da ora inoltrare le domande che rivolgerò per voi a Stefania Dellatte.
Certa della vostra partecipazione...

Che il sole vi baci! ;)

In questo video, la puntata in diretta, Sabato 15 Marzo ore 19,00

)

giovedì 6 marzo 2014

Shaked pane


"Ci sono i fisici teorici che inventano, deducono, e tirano a indovinare le nuove leggi, ma non le sperimentano, e ci sono i fisici sperimentali che fanno gli esperimenti, inventano, deducono e tirano a indovinare".
Richard Feynman

Mi diverte tantissimo sperimentare, pur non essendo un fisico! ;)
Ho provato a panificare con pochi grammi di lievito madre, sciolti in un pò d'acqua e alimentato dal malto d'orzo.
Uno starter che ho usato per panificare, dopo circa 6 ore di fermentazione.

     Pane di semola con soli 20 gr di lievito madre 



"Con la partecipazione di" : 
per lo starter:
20 gr di esubero di lievito madre (solido)
70 gr di acqua
1 cucchiaino di malto d'orzo

Per la panificazione:
Tutto lo starter
500 gr di semola rimacinata di grano duro
acqua qb per ottenere un panetto gestibile, non troppo molle ma neanche molto sodo
sale

"Mettiamo le mani in pasta":
In un piatto fondo, versare l'acqua, aggiungere il malto e il lievito madre spezzettato, sciogliere con la mano. 
Versare il tutto in un vasetto di vetro, chiudere con coperchio e  shakerare benissimo, fino a formare schiuma.
Trasferire in forno spento con lucina accesa per circa 6 ore.
Mettere la semola in una ciotola , aggiungere lo starter (assicuratevi d'averlo versato tutto, eventualmente aiutatevi con un cucchiaino per staccare parte rimasta sul fondo), mescolare con la mano, versare poco per volta l'acqua, continuando ad impastare, ottenendo alla fine, un panetto liscio ed omogeneo, dalla consistenza gestibile, non molle e neanche sodo, per finire aggiungere il sale, continuare ad impastare fino ad inglobarlo totalmente nell'impasto.
Formare una palla da lasciar lievitare fino al raddoppio, nella ciotola coperta con la pellicola, in forno spento con lucina accesa.
Trascorse le ore di lievitazione (circa 9 dipende dalla temperatura), trasferire l'impasto sulla spianatoia insemolata, praticare una serie di pieghe a 3, coprire con la ciotola, ripetere l'operazione dopo 30 minuti.
Pirlare e trasferire il panetto, rovesciato con la calotta verso il basso, in un cestino dalla circonferenza di circa 16 cm, rivestito da un telo abbondantemente insemolato.
Coprire, ritrasferire in forno spento con lucina accesa e lasciar lievitare 2 ore.
Accendere il forno a 240°.
Nel frattempo, foderare la teglia con carta forno, posizionarla sull'apertura del cestino, rovesciare, tenendo fermi, con le mani,  cestino e teglia, lasciando che il panetto passi dall'uno alla'altra.
Infornare per 20 minuti a 240°, abbassare a 220 fino a cottura corposa.
lasciar raffreddare su una gratella prima di tagliare.


Che il sole vi baci!



mercoledì 5 marzo 2014

"inebriarsi" con una focaccia

Sperando che questo post non lo legga il mio fornetto, alias nanoforno, spendo con piacere due parole per elogiare il classicforno di mia madre, che mi ha ancora una volta caldeggiato, è il caso di dire... in una delle mie incontrollate food productions industriali.

Nel giro di 4 ore, sfornato: pane, biscotti, crostata e focaccia al vino rosso, quest'ultima la protagonista del post odierno.
Si tratta di una gustosissima focaccia impastata con acqua e inebriata col vino rosso.


Focaccia al vino rosso, ricoperta di cipolle 


"Con la partecipazione di": (teglia 28 cm)
200 gr di farino tipo 2 buratto (o tipo 0)
100 gr di semola rimacinata di grano duro
100 gr di lievito madre rinfrescato
190 gr di acqua
70 gr di vino rosso
4 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
sale 
per la copertura:
4 cipolle di grandezza media
(l'ho anche provata con olive nere e una manciata di uvetta ammollata nel vino per 1 ora, strizzata ed aggiunta, con le olive, nella cipolla a fine cottura. Succulentissima!
1 spicchio d'aglio
olio
sale
+ ABBONDANTE olio extravergine d'oliva per la teglia

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola versare le farine, aggiungere il lievito madre spezzettato, versare il vino, mescolare un pò, versare pian paino l'acqua e impastare, versata tutta l'acqua, l'impasto risulterà molto molle, aggiungere l'olio, continuare ad impastare sbattendolo in ciotola, come in questo video dal minuto 2:28
Alla fine aggiungere il sale continuando ad impastare .
Coprire la ciotola con la pellicola e lasciare che lieviti (in forno spento) fino al raddoppio, ci vorranno circa 9 ore ( ricordo che i tempi di lievitazione cambiano in base alla temperatura ambiente).
Dopo la lievitazione, oliare abbondantemente la teglia (preferibilmente in ferro) e adagiarvi l'impasto, aprendolo con le mani inumidite, su tutta la superficie della teglia.
Lasciar lievitare ancora 1 ora in forno spento.
*Nel frattempo pulire le cipolle, affettarle e stufarle in una padella, con olio, 1 spicchio d'aglio da togliere dopo la cottura, salare a piacere.
*Potrete, volendo, aggiungere la farcia subito dopo averla stesa in teglia, affonderà nell'impasto mentre lievita.
Accendere il forno a 220°.
Coprire la superficie della focaccia, con le cipolle stufate.
Raggiunta la temperatura, infornare per circa 40 minuti.
Ricordo che i tempi di cottura vanno adeguati alle caratteristiche del forno.


Che il sole vi baci!

sabato 22 febbraio 2014

La mia prima diretta web!!!



VI ASPETTO  DOMENICA 23/02 ORE 18:30 SULLA RETE 

         


La sana alimentazione, dev’essere vissuta come un momento felice, magico e sereno.
I genitori, o gli altri educatori, spesso non danno il buon esempio.
A volte vorrebbero indurre verso un diverso stile di vita, con promesse o ricatti, creando così, dei conflitti associati alla sana alimentazione.
Con le mani in pasta, gli odori, colori e sapori degli alimenti manipolati, daranno maggiore consapevolezza, oltre a stimolare la fantasia e creatività, nutrendo la mente, lo spirito e il corpo.
Un' esperienza in cui siamo stati gli artefici, lascerà un ricordo positivo ed il cibo prodotto e consumato, avrà un gusto diverso, con maggiore fascino e magia rispetto agli alimenti industriali, confezionati, pieni di conservanti ed additivi chimici.

Domenica 23 Febbraio, alle ora 18,00 ci sarà la mia prima diretta web.
Mostrerò in diretta la preparazione di un dolce: il muffin dalla facile e veloce realizzazione,  per l’essenzialità degli ingredienti adoperati e procedimento.
Ottima ricetta per cominciare a mettere le mani in pasta.
Nell’incontro,  interverrà (sulla mia agitazione hihihi )la Psicologa-psicoterapeuta Elisabetta Pansini.


Che il sole vi baci!

venerdì 21 febbraio 2014

Focaccia : me = banane : scimmie

Lo ripeterò sempre, come un disco incantato: AMO LA FOCACCIA IN TUTTE LE SUE FORME!
Tra due tavole imbandite, una di dolci, perfino alla ricotta, (i miei preferiti) e l'altra con focacce di tutti i tipi, mi tufferei per prima su quest'ultima!
la focaccia sta a me come le banane stanno alle scimmie! 


Focaccia con lievito madre, ricoperta di patata e rosmarino


Impasto idratato quasi al 100%

"Con la partecipazione di": (teglia 26 cm)
280 gr di semola rimacinata di grano duro (Sen. Cappelli)
100 gr di lievito madre rinfrescato
260 gr di acqua
1 cucchiaino di malto d'orzo
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
7 gr di sale

per la copertura:
1 patata media
aghi di rosmarino
sale

"Mettiamo le mani in pasta":
Spezzettare il lievito madre in una ciotola, versare 100 gr di acqua, il malto d'orzo, l'olio, sciogliere con la mano.
Aggiungere la farina poco per volta, mescolare con la mano, dopo un pò versare poco per volta l'acqua, lasciando che la quantità versata sia assorbita bene dalla farina, prima di aggiungere altra.
Lavorare ben bene l'impasto, che risulterà abbastanza molle, verso la fine aggiungere il sale (sbatterlo in ciotola come in questo video dal minuto 2:28 ).
Coprire con pellicola e lasciar lievitare per circa 9 ore ( ricordo che i tempi di lievitazione cambiano in base alla temperatura ambiente).
Affettare sottilmente la patata, lessare in acqua per circa 10 minuti, scolare, lasciar intiepidire e tamponare con un telo ogni fetta.
Dopo la lievitazione, oliare abbondantemente la teglia (preferibilmente in ferro) adagiarvi l'impasto, aprendolo con le mani inumidite, su tutta la superficie della teglia, formare delle fossette con i polpastrelli e coprire con le fette di patata, aggiungere qualche ago di rosmarino, oliare e riporre a lievitare per 1 ora.
Accendere il forno a 220°, a temperatura raggiunta, salare e infornare. Cuocere per circa 40 minuti.
ricordo che i tempi di cottura vanno adeguati alle caratteristiche del forno.


Che il sole vi baci!




lunedì 17 febbraio 2014

Fagottini con pasta madre, farciti con mela e cannella. ("e basta cosi")

(foto tratte dal video)

Cinque anni fa, inizia la mia blog avventura che mi dà la possibilità di esprimere la mia gioia di vivere.
Dagli iniziali monologhi, in cui spesso ho scritto tanto senza dire niente, son passata a post dai contenuti e fotografie più ricercati.
Da quasi un anno, la mia innata passione per le arti visive, mi fa sfornare video ricette, in cui cerco di unire l'utile al diVertevole :)
In occasione dell'ultima video ricetta, quella dei fagottini, ho sperimentato il coinvolgimento degli amici del gruppo fb "La pasta madre".
L'esito è stato positivo e la simpatica partecipazione vocale degli amici del gruppo, ancora una volta mi ha permesso di constatare i vantaggi della collaborazione.
Sento che è iniziato un nuovo piacevole percorso!

Fagottini con lievito madre, farciti con mela e cannella

                     

"Con la partecipazione di":
330 gr di farina 0
70 gr di pasta madre rinfrescata
1 tuorlo d'uovo
160 gr di latte fresco a temperatura ambiente
50 gr di burro a pomata
70 gr di miele
1 cucchiaino raso di vaniglia in polvere o liquida
1 pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno:
1 mela di medie dimensioni
cannella in stecca o in polvere
confettura di albicocche

"Mettiamo le mani in pasta":
Versare il latte in una ciotola, aggiungere il tuorlo, il miele, la vaniglia e il lievito madre a piccoli pezzi.
Frullare, con frusta elettrica, per circa 20 secondi.
Aggiungere, poco per volta, la farina mescolando con la mano, dopo aver impastato un pò, aggiungere il sale e continuare ad impastare in ciotola.
Trasferire l'impasto sulla spianatoia per continuare ad impastare ben bene, fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
Incorporare il burro a piccole dosi, impastare e solo dopo averlo amalgamato bene, aggiungerne altro.
Continuare cosi fino ad esaurire la quantità di burro.
Trasferire il panetto nella ciotola, coprire con pellicola e trasferire in frigo per mezz'ora.
Infarinare leggermente la spianatoia e con il mattarello spianare l'impasto, fino ad ottenere un quadrato di circa 30 cm, da dividere in 9 quadrati da circa 10 cm, con la rotella taglia pizza.
Su ogni quadrato, spalmare un velo di confettura, adagiare qualche un pugno di pezzi di mela, aggiungere la cannella.
Chiudere ogni quadrato a fagottino, sovrapponendo i 4 lembi e sigillando bene le aperture.
Disporre ogni fagottino, sulla teglia foderata di carta forno, cercando di lasciare spazio sufficiente per la lievitazione, coprire con pellicola, adagiandola delicatamente, lasciar lievitare in posto caldo, come il forno spento con lucina accesa, fino al raddoppio e anche più, ci vorranno circa 8 ore.
RICORDO che i tempi cambiano anche in base alla temperatura ambiente.
Infornare in forno caldo a 180° cuocere fino a delicata doratura.
Nel frattempo preparare una miscela di latte e 1 cucchiaino raso di miele, in una tazzina di caffè.
Spennellare con la miscela, appena sfornati.


Che il sole vi baci!

sabato 1 febbraio 2014

Un calmante


Alle ore 10:00, dopo circa 3 ore dalla prima colazione e a quasi 3 ore dal pranzo, ho una gran rabbia per la fame!
Alle ore 10:00, se entro in un panificio e chiedo un "calmante", sorridendo mi servono un pezzo di focaccia che, come una stella di mare, divoro direttamente con lo stomaco e il mio animo si rasserena.

Con o senza patata, con o senza semola, di focacce pugliesi ce ne sono tante, Questa è la versione che vi propongo.








"Con la partecipazione di" : (per una teglia di circa 28 cm (non più grande!) )
100 gr di semola rimacinata di grano duro
260 gr di farina 0
1 patata del peso di 60 gr
100 gr di lievito madre rinfrescato
250 gr di acqua
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
8 gr di sale
Per il condimento:
pomodori rossi e maturi
ABBONDANTE olio extravergine d'oliva
origano
olive verdi baresane o nere, se si desiderano

Dosi per una teglia di 30 cm (non più grande):
110 gr di semola rimacinata di grano duro
280 gr di farina tipo 0
1 patata del peso di 70 gr
110 gr di lievito madre rinfrescato
260 gr di acqua
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
9 gr di sale

"Mettiamo le mani in pasta":
Lessare la patata con la buccia, lasciarla intiepidire, pelarla.
In una capiente ciotola, spezzettare il lievito madre e scioglierlo in  parte dell'acqua e l'olio.
Mescolare le farine, aggiungerle, poco per volta, nella miscela di lievito, aggiungere anche la patata precedentemente ben schiacciata con una forchetta.
Versare pian piano la restante acqua, continuando a mescolare.
A metà lavorazione aggiungere il sale, continuare a impastare, la massa risulterà piuttosto molle. Coprire con pellicola la ciotola.
A questo punto decidete se:
1) trasferire in frigo l'impasto, per 10 ore, dopo il frigo lasciare a temperatura ambiente per circa 5 ore (durata variabile in funzione della temperatura ambiente, dovrà più che raddoppiare)
2)dopo aver impastato, lasciar lievitare a temperatura ambiente, per circa 9 ore (durata variabile in funzione della temperatura ambiente)
Dopo la lievitazione, oliare ABBONDANTEMENTE (è determinante per ottenere la tipica consistenza della focaccia pugliese) la teglia di e  con l'aiuto di un tarocco trasferirvi l'impasto, stenderlo con le mani abbondantemente bagnate, trasferire in forno spento, per 2 ore in inverno, 1 ora in estate.
Nel frattempo lavare e tagliare a metà i pomodori, aprendoli.
Affondare delicatamente i pomodori nell'impasto e se desiderate le olive, oliare con qualche giro d'olio, aggiungere l'origano e se desiderate un pizzico di sale fino, infornare in forno caldo a 220° per circa 35-40 minuti (per i tempi di cottura adeguarsi al proprio forno) la focaccia sarà pronta quando assumerà una cottura dorata intensa e i pomodori saranno lievemente bruciacchiati.
Appena uscita dal forno, coprire con un canovaccio pesante per una 30ina di minuti, per non disperdere l'umidità, in modo da non seccare la crosta. Saprete resistere 30 lunghissimi minuti??? 


Che il sole vi baci!


lunedì 27 gennaio 2014

Focaccia di grano arso


Quando m'ingrippo su un alimento, non c'è verso...scatta la sagra!
Il sapore e il profumo del grano arso sono inconfondibili, una prelibatezza unica!
Il classico impiego di questa farina è nella preparazione della pasta: orecchiette, cavatelli, conditi con sugo di pomodoro e ricotta marzotica, o con le cime di rapa e acciughina.
Dopo aver provato il pane di grano arso, è la volta della focaccia...in una parola: magica, credetemi! come per magia, scomparsa in un istante ;)

 Focaccia di grano arso, con lievito madre


"Con la partecipazione di":
180 gr di farina 0
70 gr di grano arso
100 gr di semola rimacinata di grano duro
70 gr di lievito madre rinfrescato
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
280 gr di acqua
sale qb
 Per il condimento:
pomodorini a filo o ciliegino
abbondante olio (circa 6-7 cucchiai)

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola, sciogliere il lievito madre in parte dell'acqua e l'olio.
Aggiungere poco per volta le farine precedentemente mescolate, versare pian piano la restante acqua, mescolando con la mano. A metà lavorazione aggiungere il sale e continuare a mescolare. L'impasto risulterà molto molle. Coprire con pellicola, lasciar riposare 1 ora a temperatura ambiente e trasferire in frigo per circa 10 ore. Tirare fuori dal frigo e lasciare a temperatura ambiente per circa 5 ore (la lievitazione dipende dalla temperatura ambiente).
Oliare abbondantemente una teglia di 24 cm, versare delicatamente l'impasto, livellare schiacciando delicatamente, con le mani bagnate, trasferire in forno spento con lucina accesa, per 1 ora.
Condire affondando nell'impasto i pomodori tagliati a metà e privi di semi, 2 giri d'olio.
Infornare in forno caldo a 220° per 40 minuti.
I tempi di cottura indicati sono relativi, variano in funzione del forno utilizzato.


Che il sole vi baci!






 

mercoledì 22 gennaio 2014

Pane di grano arso

... e mentre metto in ordine la dispensa, tadàààà: appare un pacco mezzo pieno di farina di grano arso, subito ardo dal desiderio di mettere le mani in pasta!
Che ci faccio?...Il pane, ovvio!

Il grano arso nasce anticamente, dalla tradizione contadina pugliese.
Questa farina nera, era ottenuta dalla macinazione di chicchi di grano duro, "tostati" durante la bruciatura dei campi dopo la mietitura.
E' una farina dalla maggiore quantità di fibre e da un indice glicemico più basso.

Per rendere meno protagonista il pronunciato sapore della farina di grano arso, è preferibile miscelarla ad altre farine.

Pane di grano arso, con lievito madre




"Con la partecipazione di": 
70 gr di lievito madre (sostava in frigo da 3 giorni. prima di usarlo ho lasciato che si acclimatasse per 1ora) 
200 gr di farina di grano arso
500 gr di farina 0
470 gr di acqua
sale qb 

"Mettiamo le mani in pasta"
In una ciotola capiente, sciogliere il lievito madre con 100 gr di acqua prelevati dalla quantità totale, aggiungere la farina, versare poco per volta la restante quantità d'acqua, a metà lavorazione aggiungere il sale e continuare ad impastare per scarsi 10 minuti, nella ciotola.
Formare un panetto omogeneo, coprire con della pellicola la ciotola, lascir lievitare tutta la notte, circa 9 ore, triplicherà il proprio volume.
Cospargere la spianatoia, con abbondante farina, sulla quale adagiare la massa lievitata
Stenderla, non eccessivamente, agendo con le mani dal di sotto, senza premere, praticare le pieghe a 4 (come in questo mio video dal minuto: 1:25 ) coprire con la ciotola, ripetere nuovamente l'operazione dopo mezz'ora.
Nel frattempo, in un cestino ovale le cui misure sono: fondo (la parte più larga) circa cm 20, apertura superiore cm 25, h cm 8. adagiare un canovaccio ben infarinato.
Trascorsa l'ultima mezz'ora dal secondo giro di pieghe, formare il pane, stendendo l'impasto, maneggiandolo delicatamente dal di sotto e arrotolarlo su se stesso (come nel video lincato prima).
Trasferirlo, con la piegha di chiusura verso l'alto, nel cestino foderato dal canovaccio infarinato, infarinare lievemente la superficie, coprire con i lembi del canovaccio.
Lasciar lievitare per circa 3 ore.
Mezz'ora prima di infornare, accendere il forno (statico) a 230°.
Foderare una teglia con carta forno, scoprire la pagnotta lievitata, porre su di essa la teglia compresa di carta forno, e con una mano sul dorso della teglia e l'altra sotto la base del cestino, capovolgere la pagnotta, lasciandola passare sulla teglia. Togliere il cestino e il canovaccio, praticare il taglio, infornare a 230° per mezz'ora, abbassare a 210° fino a cottura.
Non lasciatevi ingannare, (per via del colore già in partenza scuro), in cottura, quest'ultima durerà circa 1 ora.
Come sempre ricordo che la cottura è relativa al proprio forno. Sarà cotto quando bussando sul fondo suonerà sordo. 


Che il sole vi baci!

lunedì 20 gennaio 2014

I miei primi 5 anni insieme a voi!




5 anni fa pubblicavo il mio primo post, quello che per la prima volta mi ha fatto conoscere l'emozione che si prova nell'attimo in cui premi il pulsante "invio" ed il tuo pensiero è in rete.
Probabilmente solo un blogger può capirmi.
Un unico commento, quello di Lo che ha avuto lo stesso valore di 1.000 e mi ha dato  la grande energia che ancora oggi mantengo.
Un mucchio di bit e byte s'è trasformato in un mucchio di abbracci dal vivo, con Lo e con altri blogger incontrati in seguito, che magia!
5 anni di crescita e di gioia insieme a voi.
Continuerete a vederne di belle, ve lo prometto.
Stay tuned!!!
Pretendo auguri e grande partecipazione...fate tremare la bacheca!!!!!
G R A Z I E!


Che il sole vi baci!