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giovedì 27 ottobre 2016

Frolla e crema vegan


Episodicamente il vegan torna alla ribalta nella mia cucina, riuscendo ad affermarsi sempre più.
Quell'idea vegan che ti frOlla nella mente e ti "eccita" realizzare.

Questa frolla e crema vegana riusciranno a soddisfare pienamente il palato, la sensazione sarà la stessa che si prova gustando dei biscotti di frolla classica farciti di crema tradizionale, col valore aggiunto dato dalla leggerezza. Provare per credere!
 


"Con la partecipazione di": dosi per 20 coppie di biscotti tondi diametro 8 cm
Per la frolla:
400 gr di farina di tipo 0 di bassa forza, o di farro bianca (divertitevi pure a combinare le farine, integrali e non)
120 gr di zucchero di canna integrale impalpabile (ho usato il dulcita)
80 gr di acqua
70 gr di olio extravergine d'oliva
la polpa di mezza bacca di vaniglia (o buccia grattugiata d'arancia bio di stagione)
8 gr di cremor tartaro (verificare in etichetta che ci sia l'aggiunta di bicarbonato) (in alternativa, per i non vegani, comune lievito per dolci)
1 pizzico di sale

Per la crema:
200 gr di latte di avena
25 gr di amido di mais
20 gr di caffè ristretto fatto con la moca
30 gr di cioccolato fondente al 70%
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

"Mettiamo le mani in pasta":
In una ciotola mescolare l'olio, lo zucchero e l'acqua.
Setacciare insieme farina, cremor tartaro e sale.
Incorporare le polveri nella ciotola dei liquidi, mescolare con una forchetta, fino a inumidire la farina, il composto dovrà risultare grumoso. Trasferire sulla spianatoia, impastare dapprima con i polpastrelli poi per un po' con tutta la mano, non prolungarsi nella lavorazione, il tempo necessario per formare un panetto compatto.
Avvolgere il panetto nella pellicola o conservarlo in un piatto coperto, Trasferire in frigo per 20 minuti.
Spianare con il mattarello, tra due fogli di carta forno, nello spessore di 2-3 mm.
Tagliare con un tagliapasta tondo 40 dischetti e con una formina circolare più piccola, creare il buco centrale su 20 di questi.
Cuocere in forno caldo a 180° per 10-12 minuti, lasciarli raffreddare.
Nel frattempo versare 170 gr di latte d'avena in un pentolino, aggiungere il caffè zuccherato, unire il cioccolato a piccoli pezzi.
Sciogliere l'amido di mais in 30 gr di latte d'avena a temperatura ambiente.
Porre il pentolino su fiamma piccola e bassa, lasciar riscaldare il latte col caffè e il cioccolato, che nel frattempo comincera a sciogliersi, mescolare con una cucchiarella di legno.
Sottrarre il pentolino dalla fiamma e, continuando a mescolare, versare la quantità di latte d'avena in cui vi è stato sciolto l'amido di mais, ritrasferire su fiamma, continuare a girare per 2-3 minuti non di più! Il composto si addenserà con estrema facilità.
Spegnere, trasferire in un piatto fino al completo raffreddamento.
Farcire ogni coppia di biscotti con 1 cucchiaino abbondante di crema.


Che il sole vi baci!

 

mercoledì 12 ottobre 2016

Colva pugliese



Sono in anticipo di qualche settimana, ho prontamete approfittato delle primizie per prepararlo, infatti, se ne avessi avuto la possibilità, l'avrei gustato in ogni periodo dell'anno, ecco, sarebbe stato il “mio” dolce, così come lo è una semplice mela ammantata di ricotta e cannella.
Un abbraccio di ingredienti pregiati a far di una mescolanza l'eccelsa leccornia.

La colva è uno dei tanti dolci tradizionali pugliesi fatto con ingredienti veraci e genuini.
E' il dolce dei defunti lo si prepara, infatti, in occasione del 2 novembre per ricongiungerci spiritualmente e culturalmente con chi c'era nel passato.
Siamo un terreno e con questo grano seminiamo in noi il pensiero di un tempo che non vogliamo cada nell'oblio.


"Con la partecipazione di": per 4 persone
400 gr di grano (ho usato grano tenero integrale)
200 gr di mandorle senza pelliccina e tostate
gherigli di 20 noci
240 gr di vino cotto d'uva
120 gr di cioccolato fondente (il mio al 85%)
arilli di 3 grandi melagrane
una 40ina di chicchi di uva bianca (li ho aggiunti tal quali, se preferite privateli della buccia e dei vinaccioli)
1 pizzico di cannella
"Mettiamo le mani in pasta":
Porre il grano in ammollo per tutta la notte. Cuocerlo per circa 1 ora, scolarlo ben bene.
Tostare le mandorle, ridurle a pezzi, così come i gherigli delle noci.
Trasferire il grano in una ciotola, aggiungere la frutta secca, il cioccolato ridotto a pezzettini e il resto degli ingredienti, mescolare. Gustare.


Che il sole vi baci!

giovedì 22 settembre 2016

Apple pie


Con la cannella ...ok, ok ... con tutte le spezie: non conosco limiti!
Cedo penosamente ai seducenti profumi, mi ubriaco letteralmente e calco la mano.
Lungi da me l'idea di trascinarvi nella sbornia, ridimensiono le quantità e vi riporto, tra gli ingredienti, le dosi equilibrate di ogni spezia. Anche lo zucchero bruno e caramellato fa la sua parte.
La premessa è rivelatrice.


"Con la partecipazione di": per una tortiera di 22 cm di diametro
Per la pasta brisée:
280 gr di farina di farro
20 gr di amido di mais
70 gr di olio extravergine d'oliva
60 gr di acqua
30 gr di vino moscato o vin santo (sostituibile con acqua)
1 pizzico di sale

Per la farcia:
1,2 kg di mele
100 gr di  zucchero di canna integrale muscovado + 1 o 2 cucchiaini per la superficie
60 gr di mandorle a lamelle tostate leggermente
succo di 1 limone
1 cucchiaio colmo di cannella in polvere
granuli di 3 capsule di cardamomo
1 chiodi di garofano
la polpa di mezza bacca di vaniglia 
30 gr di vino moscato o vin santo
50 gr di latte di avena + 2 cucchiai per pennellare la superficie

"Mettiamo le mani in pasta":
Per prima cosa tostare le mandorle.
Preparare la pasta:
Trasferire farina, maizena e il sale in una ciotola, mescolare, incorporare l'olio a filo e man mano impastare. Versare l'acqua miscelata al vino poco per volta continuando a lavorare l'impasto, trasferirlo sulla spianatoia per lavorarlo meglio. Ottenuto un panetto omogeneo e liscio, coprire con un piatto per evitare che si secchi. 
Nel frattempo premere il limone, versare il succo in una ciotola, dove andranno trasferite le mele sbucciate e affettate sottilmente, aggiungere la cannella i granuli di cardamomo pestati al mortaio, la vaniglia e la testina del chiodo di garofano ridotti in polvere, mescolare ben bene con le mani.
Trasferire lo zucchero in una capiente padella (in pietra o ghisa sarebbero consigliabili) versare 2 cucchiai di acqua, caramellare su fiamma media, mescolare, non appena si saranno formate delle bolle versare il latte di avena e subito dopo le mele messe da parte, mescolare per qualche istante, spegnere e continuare ad amalgamare tutti gli ingredienti in modo che lo zucchero venga distribuito dappertutto.
Dividere il panetto i due parti, una delle quali più grande.
Schiacciare con le mani la parte più grande formando un dischetto da spianare col mattarello nello spessore di 3 mm (eventualmente, prima di spianare il panetto porvi sotto un foglio di carta forno, per semplificare il trasferimento in tortiera) da trasferire nella tortiera, il disco di pasta dovrà risulterà più grande della circonferenza della teglia e quindi coprire anche i bordi di quest'ultima.
Appianare l'impasto lungo i bordi interni della tortiera in modo che sia perfettamente distribuito, versare il composto di mele, livellare la superficie.
Spianare la parte d'impasto più piccola, nello stesso spessore della prima, questa volta combacerà con la circonferenza della tortiera.
Ripiegare i bordi verso l'interno punzecchiando, per creare un decoro, praticare dei tagli a raggiera sulla superficie per facilitare la fuoriuscita di vapore in fase di cottura, prima di infornare pennellare con il latte in cui vi è stato sciolto lo zucchero, oppure spolverizzare quest'ultimo sulla superficie.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 1 ora, dovrà delicatamente dorarsi.
Prima di gustarla attendere che si raffreddi e si rapprenda, saranno sufficienti 3-4 ore.


Che il sole vi baci!





giovedì 15 settembre 2016

Barrette ai cereali


Se sono qui, non significa che abbia smesso di trastullarmi al mare, anzi! Dopo una settimana di boati, lampi e pioggia con pochissima tregua, non aspettavo altro che il segnale convenuto: SOLE.
E cogliamo pure il meglio da ogni cosa, se un tuffo al mare non è fattibile, non resta che immergersi in una scodella d'ingredienti e godersi il calore diffuso di un essiccatore, che, mentre secca le banane, imbibisce di lacrime gioiose e nostalgiche l'anima, riportando alla mente l'affettuoso ricordo dei giorni trascorsi con Any un' Amica di rara autenticità e purezza nel cuore, all' insegna del sole, del mare e tanta complicità, come possono provare solo due persone che si conoscono da poco ma che avvertono la sensazione di conoscersi da sempre.
L'essiccatore, come tutti i suoi doni (i libri per esempio)  coerenti con le mie passioni, farà parte di quei pochi oggetti ai quali attribuisco grande importanza per il vaolore affettivo.
Ora corro al mare, con qualche barretta nello zaino. Percorrerò la stessa battigia che ci umettava i piedi prima di tuffarci e, chiudendo gli occhi, oltre all'abbraccio dell'acqua percepirò anche il suo.



"Con la partecipazione di":
40 gr di banane esiccate (io autoprodotte)
30 gr di nocciole sgusciate
20 gr di semi misti ( lino, chia, sesamo, girasole, papavero, zucca)
50 gr di fiocchi di segale integrale (o avena integrale)
50 gr di corn flakes di farro integrale (o di mais)
30 gr di cocco rapè
200 gr di sciroppo di mais (o miele) se le preferite meno morbide, sostituite parte di sciroppo con 80 gr di zucchero di canna
Per la decorazione:
cioccolato fondente
granella di frutta secca

"Mettiamo le mani in pasta":
Sminuzzare i chips di banana, i corn flakes e le nocciole, trasferirli in una coppa, aggiungere i semi misti e il cocco rapè, mescolare.
Versare lo sciroppo di mais in una padella antiaderente di medie dimensioni, porre su fiamma, dopo qualche minuto, al formarsi di bollicine, unire il mix di ingredienti, mescolare per circa 1 minuto con una cucchiarella di legno, spegnere.
Trasefrire il composto su un foglio di carta da forno facendo attenzione a non scottarsi, cominciare a schiacciare grossolanamente con la cucchiarella, coprire con un altro foglio di carta forno, appiattire con il mattarello e, in corso di lavorazione, con l'ausilio di una spatola, squadrare l'impasto, ottenendo così, un quadrato di 20 cm x 20 cm dello spessore di circa mezzo cm
Laciar raffreddare in frigo, compreso di carta forno, per 1 ora.
Sezionare a metà il quadrato, ottenendo da ogni metà dei rettangolini 10 cm x 5 cm
Spezzettare il cioccolato e sciogliere a bagnomaria, intingere uno dei lati corti di ogni barretta, decorare con il cocco rapè o con granella di frutta secca.
Si possono conservare in frigo per circa 1 settimana ( se riuscite!)


Che il sole vi baci!   

mercoledì 3 febbraio 2016

Biscotti morbidi vegani con crema alla nocciola


Pur non essendo particolarmente golosa e preferendo il salato al dolce, mi capita d'esser letteralmente assalita da quella "voglia di qualcosa di buono".
Il cioccolato fondente, immancabile dotazione di primo soccorso in dispensa,  appaga spesso ed egregiamente la voglia, quando però, le pretese della gola incalzano incontrollabilmente e incontentabilmente, non c'è via di scampo!
Le uniche due possibilità concessemi sono:
1) Preparare qualcosa di allettante, veloce, semplice, genuino, ideale per la prima colazione, la merenda, il thè e il dopo cena.
2) Preparare qualcosa di allettante, veloce, semplice, genuino, ideale per la prima colazione, la merenda, il thè e il dopo cena.
Attanagliata dall'indecisione, opto per la prima. Pensandoci bene...scelgo la seconda.



"Con la partecipazione di": per 12-14 biscotti, quindi 6-7 coppie
300 gr di semola rimacinata
100 gr di latte d'avena + 1 cucchiaio con cui sciogliere l'ammoniaca
30 gr di olio extravergine d'oliva
120 gr di zucchero integrale di canna
la polpa di mezza bacca di vaniglia
3 gr di ammoniaca per dolci

Per la crema alla nocciola:
50 gr di nocciole pelate
50 gr di cioccolato fondente al 70%
100 gr di latte d'avena
4 gr di amido di mais

"Mettiamo le mani in pasta":
Versare in una ciotola: la farina, lo zucchero e la vaniglia mescolare.
In una tazza miscelare latte e l'olio.
In una ciotolina sciogliere l'ammoniaca con il latte.
Versare la miscela di latte e olio, poco per volta, nella ciotola in cui vi sono farina e zucchero, impastare con la mano e nel frattempo aggiungere l'ammoniaca sciolta con il latte, per continuare con latte e olio, sempre lavorando l'impasto.
Dopo aver ottenuto un panetto omogeneo, formare i biscotti, prelevando dei pezzi d'impasto grandi poco più di una noce, arrotondarli come si fa per le polpette, dopodichè posizionarli sul palmo di una mano e con l'altro schiacciare ottenendo dei dischetti dello spessore di circa 2 millimetri, staccarli dalla mano e trasferirli, volta per volta sulla teglia foderata di carta forno (se nel corso della formatura, le mani dovessero risultare appiccicose e quindi impedire di staccare facilmente i dischetti dalle mani, sciacquare e asciugare quest'ultime per continuare a formare), decorarli con il dosso dei rebbi della forchetta.
Infornare in forno caldo a 180° sul piano centrale, per circa 15 minuti.
Lasciarli raffreddare ben bene*
* è normale che a caldo si senta lievemente l'odore dell'ammoniaca, infatti, raffreddandosi scomparirà.
Nel frattempo pestare con il mortaio le nocciole o macinarle in un macina caffè a step di secondi (in modo che le lame non riscaldino troppo le nocciole con conseguente rilascio d'olio), trasferire in un pentolino, unire l'amido di mais, mescolare, versare il latte e aggiungere il cioccolato a piccoli pezzi.
Porre su fornello piccolo a fiamma bassa per 4 minuti, mescolando per tutto il tempo, trasferire in una ciotolina, lasciar intiepidire, rimestando di tanto in tanto.
Spalmare un cucchiaino colmo di crema sulla parte piatta di un biscotto, completare sovrapponendone un altro.
La crema raffreddandosi risulterà più corposa.



Che il sole vi baci! 


 

mercoledì 20 gennaio 2016

Torta di mele vegana. E buon compleanno blog!


Con questa torta di mele oggi festeggio il settimo compleanno del mio blog, una torta semplice che lo rappresenta e che mi rappresenta.
Una fetta ad ognuno di voi che in questi 7 anni avete "farcito" il mio cuore di soddisfazione e gratitudine.

Le cose semplici meglio raccontano l'autenticità, la genuinità.
La torta di mele è quanto di più semplice e genuino possa esistere nell'universo dolci.
E se semplificassimo ulteriormente la semplicità?
La questione non è poi così conTORTA, mi spiego meglio:



"Con la partecipazione di"  dosi per una tortiera, misure della mia: diametro fondo: cm 21,5 diametro bordo superiore: cm 25,5 altezza: cm 5. Andrà benissimo anche una tortiera dal diametro di 23 cm

280 gr di farina di farro integrale
20 gr di frumina
130 gr di malto di riso (per i non vegani è possibile usare il miele)
12 gr di *cremor tartaro o, per i non vegani lievito per dolci (*assicuratevi che nel cremor tartaro ci sia aggiunta di bicarbonato, in caso contrario aggiungetene nelle seguenti quantità: ogni 2 cucchiaini di cremor tartaro 1 di bicarbonato)
230 gr di acqua
35 gr di olio extravergine d'oliva
4 mele di medie dimensioni
succo di 1 limone non trattato
mezza bacca di vaniglia bourbon
scagliette di cannella a piacere (o cannella in polvere)
mandorle a lamella
2 manciate di zucchero di canna integrale (se l'omettete, aggiungete 30 gr di malto di riso in più nell'impasto)

"Mettiamo le mani in pasta":
Sbucciare le mele, tagliare a piccoli pezzi una delle 4 spruzzarla con parte del succo del limone, metterle da parte, affettare a spicchi non sottili le rimanenti mele, irrorarle con il restante succo di limone.
Miscelare l'acqua leggermente intiepidita con il malto, mescolare con una frusta a mano finchè il malto non si sia sciolto, aggiungere l'olio e rimescolare.
In una ciotola trasferire la farina, la frumina, il cremor tartaro, la polpa della vaniglia e parte della cannella, mescolare.
Versare poco per volta l'emulsione di acqua, malto e olio, contemporaneamente lavorare l'impasto con una frusta a mano, aggiungere la mela a pezzettini, continuare ad amalgamare fino ad ottenere una pastella liscia.
Accendere il forno a 200° modalità statica
Oliare dappertutto la tortiera con un cucchiaio raso d'olio extravergine d'oliva, infarinare con una manciata di farina, roteare la teglia cercando di coprire tutto il fondo della tortiera compresi i bordi, eliminare la farina in eccesso aiutandosi con dei colpetti sotto il fondo della tortiera.
Versare l'impasto, affondare a raggiera gli spicchi delle mele posizionandoli con la parte convessa verso l'alto (questo per aggiungere più spicchi) e non in obliquo (come si fa solitamente) unendoli il più possibile l'un con l'altro, riempire anche il centro.
Finire con lo zucchero integrale di canna, pezzettini di cannella e mandorle a lamella.

Infornare sul piano centrale per 55 minuti.
Lasciar intiepidire prima di sformare.


Che il sole vi baci!





giovedì 14 gennaio 2016

Crêpes vegane con carciofi e crema di noci


Sono estremamente convinta che le ricette vegane stimolino più creatività.
Quando i derivati animali vengono meno, non è poi così semplice ottenere degli eccellenti risultati lì dove latte vaccino, uova e bla bla bla sarebbero indispensabili, così, quando si riesce appieno nell'intento oltre a gratificare il palato, sfAMIAMO anche l'autostima!
 
Crêpes vegane con carciofi e crema di noci


"Con la partecipazione di" per 7 crêpes
Per la pastella: (ricetta base per crêpes salate o dolci)
150 gr di farina di farro integrale (sostituibile con altro tipo)
50 gr di farina di orzo integrale macinata a pietra  (sostituibile come sopra)
140 gr di acqua
150 gr di latte d'avena
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
7 carciofi
1 spicchio d'aglio
qualche foglia di prezzemolo
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
3 cucchiai di latte d'avena
3 bicchieri d'acqua
sale

Per la salsa di noci:
30 gr di gherigli di noci
130 gr di latte di avena
20 gr di acqua
3 cucchiaini di olio extravergine d'oliva
4 gr di maizena
1 pizzico di sale

"Mettiamo le mani in pasta":
Mischiare le farine in una ciotola, versare a filo l'acqua e il latte precedentemente miscelati tra loro e contemporaneamente mescolare con una frusta a mano, ponendo l'attenzione a non formare grumi.
Versare l'olio, mescolare ancora, aggiungere il pizzico di sale e coprire con un piatto, lasciar riposare per una ventina di minuti.
Porre una padella antiaderente (dal fondo di circa 18 cm di diametro) su fiamma bassa di fornello medio, lasciare che si riscaldi, versare la quantità di un mestolo scarso non di più altrimenti si otterranno delle crepes spesse e non di consistenza delicata (la quantità di pastella dovrà arrivare ad 1 cm scarso dal bordo) roteare la padella in modo che il fondo sia totalmente coperto dalla pastella, far cuocere per una ventina di secondi per lato.
Pestare le noci nel mortaio, trasferire la poltiglia in un tegamino e aggiungere la maizena, versare a filo il latte miscelato precedentemente con acqua e olio, contemporaneamente mescolare con un frustino a mano.
Porre su fiamma bassa di fornello piccolo, mescolare continuamente per 5 minuti con il frustino a mano.
Versare dell'acqua in una ciotola ed aggiungere il succo di un limone per evitare che i carciofi si ossidino nel lasso di tempo in cui verranno puliti.
Spuntare i petali del carciofo, eliminare quelli esterni fino ad arrivare al cuore, tagliare la parte più dura e fibrosa del gambo e con un coltello eliminare, affettando, la parte esterna di quest'ultimo.
Dopo aver sezionato longitudinalmente il carciofo, sottrarre la barba che si trova all'interno del bocciolo.
Man mano tuffarli nell'acqua acidulata.
Sciacquarli sotto acqua corrente, strizzarli con le mani e tagliarli in piccoli pezzi.
In una padella capiente scaldare l'olio e lo spicchio d'aglio, aggiungervi i carciofi tagliati e il prezzemolo, mescolare in continuazione con una cucchiarella di legno, per evitare che si attacchino al fondo, dopo circa 5 minuti versare il primo bicchiere d'acqua, rimestare e coprire.
Di tanto in tanto controllare la cottura ed eventalmente aggiungere acqua, salare 5 minuti prima che termini la cottura.
Farcire ogni crepe con un paio di cucchiai di carciofi, arrotolarle, decorarle legandole con fili di erba cipollina o con fili di foglie di cipolla lunga, versarvi della crema di noci ed infine del pepe nero macinato al momento.
Se desiderate gustarle più calde, prima di servire passarle qualche minuto nel fornetto.


Che il sole vi baci!

giovedì 7 gennaio 2016

Muffins vegani al cioccolato, con cuore al cocco


Le coccole sono una panacea per corpo anima e mente.
Quando abbracciamo le persone, gli animali, gli alberi...sentiamo circolare in ogni particella un fluido evanescente, vibrazioni positive.
Le coccole "abbracciano" più percezioni sensoriali, strette di corpi, la delicatezza di una carezza, di un bacio, all'odore unico, tenero ed inimitabile di un neonato, al profumo dolce, premuroso e amorevole della mamma, il sentimentale, travolgente e passionale del proprio compagno, l'aroma  stuzzicante di una pietanza, il gusto irresistibile di un muffin cioccolatoso che mette tutto se stesso per esser apprezzato, perchè lui le COCCOle le fa col "cuore".

  Muffins vegani al cioccolato, con cuore al cocco
 

"Con la partecipazione di" : dosi per 6 muffins
120 gr di farina 0 (di bassa forza, la mia W 160-220)
10 gr di cacao amaro
20 gr di cioccolato fondente
15 gr di maizena
115 gr di acqua
65 gr di malto di riso
15 gr di olio extravergine d'oliva
6 gr di cremor tartaro (assicuratevi che nel cremor tartaro ci sia aggiunta di bicarbonato, in caso contrario aggiungetene nelle seguenti quantità: ogni 2 cucchiaini di cremor tartaro 1 di bicarbonato)

Per il ripieno:
75 gr di latte di riso al cocco, in alternativa andrà benissimo di riso
6 gr di maizena
15 gr di malto di riso
15 gr di cocco rapè

Per la ganache al cioccolato:
40 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva

"Mettiamo le mani in pasta":
Un paio d'ore prima di realizzare i muffins preparare il ripieno:
In un pentolino, stemperare la maizena con il latte, aggiungere il malto di riso e il cocco rapè, mescolare, trasferire su fornello piccolo a fiamma bassissima, mescolando continuamente per 7 minuti, se necessario, di tanto in tanto, allontanare per un paio di secondi il pentolino dalla fiamma.
Trasferire in una ciotolina, lasciar raffreddare, coprire.
In una ciotola versare gli ingredienti liquidi: acqua, olio e malto di riso, mescolare.
In un'altra ciotola trasferire tutti gli ingredienti secchi: farina, maizena, cacao, cioccolato fondente grattugiato e cremor tartaro, mescolare.
Sistemare i pirottini in carta nell'apposita teglia dei muffins (se usate quella in silicone posizionatela sulla leccarda, prima di riempire i pirottini, sarà più semplice il trasporto) accendere il forno a 180° modalità statica.
Versare in un colpo solo gli ingredienti liquidi nella ciotola di quelli secchi, rimestare velocemente e approssimativamente con una forchetta, il tempo necessario ad inumidire le polveri, l'impasto dovrà risultare grumoso e NON liscio ed omogeneo, solo in questo modo si otterrà la classica consistenza che caratterizza il muffin.
Riempire ogni pirottino con un cucchiaio raso d'impasto, seguito da un cucchiaino colmo di ripieno al cocco, schiacciare delicatamente quest'ultimo, coprire con un altro cucchiaio d'impasto, premere delicatamente lungo il bordo con la punta del dosso del cucchiaio, in modo che l'impasto sottostante si accorpi meglio con la quantità d'impasto usata per coprire il ripieno.
Infornare sul ripiano centrale per 23 minuti, Lasciarli intiepidire.
Nel frattempo, sciogliere a bagno maria il cioccolato, appena fuso aggiungere l'olio, mescolare, spegnere, attendere un paio di minuti, versare su ogni muffins la quantità di un cucchiaino colmo, spalmare leggermente, decorare con manciatine di cocco rapè.


Che il sole vi baci!




mercoledì 23 dicembre 2015

Muffins vegani con carciofi e prezzemolo


Anche un muffin può avere un cuore, un vero e proprio cuore...di carciofo.
Un cuore nel cuore, ohmmammamia! Ma questi sono muffins salati, tutta questa dolcezza mi sembra fuori luogo.
Li ho realizzati a casa di mia madre e quando li ho sfornati, ho letto intenso fulgore negli occhi delle mie cavie, certo si, erano appena le 10 e qualcosa del mattino, orario strategico in cui lo stomaco riapre i battenti ed accoglie senza tregua ogni  visitatore, ma quanto sono ospitali gli stomaci dei miei familiari??? TANTO!
Quanto il mio appagamento nel sentir dire loro:
"Non è fame! è che sono proprio buoni!!!"

E i vostri stomaci, sono pronti ad albergare questi nuovi invita(n)ti?

Muffins vegani con carciofi e prezzemolo




"Con la partecipazione di": per 6 muffins
130 gr di farina tipo 0 (di bassa forza, la mia W 160-220)
20 gr di fecola di patate
135 gr di latte di avena
20 gr di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di *patè di carciofi
10 foglie di prezzemolo
7 gr di cremor tartaro (assicuratevi che nel cremor tartaro ci sia aggiunta di bicarbonato, in caso contrario aggiungetene nelle seguenti quantità: ogni 2 cucchiaini di cremor tartaro 1 di bicarbonato)
un cucchiaino raso di sale
1 pizzico di pepe

Per il patè
3 carciofi
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di aceto di vino bianco
1 pizzico di sale
1 bicchiere d'acqua

"Mettiamo le mani in pasta":
*Pulire i carciofi tagliando il gambo a 1 cm dal fiore, privarli dei petali fino ad arrivare ai più teneri, tagliuzzarli a piccoli pezzi.
In una padella antiaderente soffriggere delicatamente lo spicchio d'aglio nell'olio, aggiungervi i carciofi tagliuzzati, mescolare con una cucchiarella di legno, cuocere per un paio di minuti, aggiungere l'acqua, lasciar cuocere per circa 15 minuti o quanto necessario, a fuoco basso e con coperchio, rimestare di tanto in tanto e se necessario aggiungere altro po' d'acqua.
Qualche minuto prima del termine della cottura aggiungere l'aceto.
Il composto dovrà risultare umido ma non acquoso.
Frullare il tutto.

Impasto muffins:
Sistemare i pirottini nell' apposita teglia, (se usate quella in silicone, posizionatela sulla leccarda del forno, prima di riempire i pirottini, sarà più semplice il trasporto), accendere il forno a 180° modalità statica.
Munirsi di due ciotole, in una versare gli ingredienti umidi: latte,olio, 1 cucchiaio di patè di carciofi, mescolare.
Nell'altra le polveri: farina, fecola di patate, cremor tartaro, sale e pepe, mescolare.
Versare in un sol colpo gli ingredienti umidi nella ciotola delle polveri, rimestare velocemente fino ad inumidire le polveri, non mescolare troppo, evitando così di compromettere la consistenza classica, grumosa, dei muffins.
Trasferire in ogni pirottino un cucchiaio di impasto, aggiungervi 1 cucchiaino di patè di carciofi, coprire con un altro cucchiaio d'impasto.
Cuocere infornando sul ripiano centrale, per 25 minuti.
Lasciarli intiepidire prima di gustarli, sarà più semplice staccarli dal pirottino.


Che il sole vi baci!

venerdì 18 dicembre 2015

Strappo alla regola


'sta volta ho peccato, ma con consapevolezza!
Un vero e proprio peccatuccio di gola...ogni tanto anche lo spirito vuole la sua parte...Ogni tanto!
L'irrefrenabile desiderio di caponata, di cui sono GHIOTTA, mi ha sopraffatta e indotta in tentazione...ehm no, non sono gravida!

Mi sono sentita un po' come Eva con la mela, al posto di quest'ultima c'erano: melanzana, peperone e zucchina... lo sponsale, però, mi ha assolta in parte.
Una caponatina last speranz, considerando che la raccolta dei suddetti vegetali (sponsale a parte), avviene fino ad Ottobre, benchè qui al sud, grazie alle temperature più miti e alle scarse gelate, è molto probabile che si protragga nei mesi suggessivi.
Quest'anno l'autunno è stato caldissimo, ho preferito, quindi, chiudendo un occhio, pensare di aver acquistato delle ultimizie, un conoscente ortolano infatti, mi ha detto che le sue ultime zucchine spontanee, ma piccine, le ha raccolte i primi giorni di Dicembre.
Non voglio mica tentarvi, riempite pure i cestini così come la vostra fantasia vi suggerisce...ma con prodotti di PIENA stagione eeeeeh! ;-)

Questi cestini sono perfetti per una tavola vestita a festa.
Sarà il ripieno a stabilire se gustarli come: antipasto se abbinati a verdure o piatto completo se accostati a verdure e proteine, suggerisco di raddoppiare la quantità di cestini per ogni commensale se optate per la seconda proposta.

 Cestini di pasta brisée semintegrale 
all'olio extravergine d'oliva


"Con la partecipazione di": per 6 cestini
Per la pasta brisée:
100 gr di farina integrale
100 gr di farina tipo 0
60 gr di olio extravergine d'oliva
60 gr di acqua
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
1 melanzana di media grandezza
1 peperone di media grandezza
2 zucchine piccole
3 sponsali, chiamate anche cipolle porraie. Al posto delle quali potete usare il porro o semplice cipolla
una costa di sedano
4 pomodori 
3 cucchiaini di capperi sottaceto
una manciata abbondante di olive nere denocciolate
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 goccio d'acqua se serve
la punta di un cucchiaino di peperoncino in polvere
1 cucchiaino scarso di menta disidratata
1 cucchiaino scarso di sale
Filamenti di foglie di sponsali, per i manici.

Preparare l'impasto:
In una ciotola mescolare le due farine, aggiungere l'olio e impastare con la mano, sbriciolando e sgranando la farina, metterci il sale, mescolare ancora un po', aggiungere poco per volta l'acqua sempre impastando, trasferire sulla spianatoia, formare un panetto omogeneo, coprire con la ciotola a campana, lasciarlo riposare per circa mezz'ora.
Accendere il forno a 180° statico.
Spianare il panetto con il mattarello, ottenendo una sfoglia dallo spessore di circa 4 mm, ritagliare 6 dischi con l'ausilio di un tagliapasta (o di una ciotolina capovolta e una rotella tagliapizza) del diametro di 16 cm.
capovolgere 6 cocottine delle seguenti misure: bordo cm 9,5; altezza cm 5,5; diametro fondo cm 7,5 posizionarvi su ognuna un disco di pasta, pizzicare simmetricamente in sei punti lungo la circonferenza, trasferire ogni cocotte sulla leccarda e infornare sul ripiano centrale per circa 25-30 minuti.
   
Nel frattempo pulire gli sponsali, lavarli e tagliuzzarli a rondelle.
Lavare la melanzana, la zucchina, i pomodori e il peperone, eliminare i piccioli da ogni vegetale e i semi dal peperone, con un tritatutto ridurli in piccoli pezzi.
Tagliuzzare le olive.
Versare l'olio in una padella antiaderente capiente, soffriggere su fiamma media gli sponsali, trascorsi alcuni minuti, aggiungervi i pezzetti dei vegetali.
Mescolare continuamente, insaporire con i capperi, le olive a pezzettini, il peperoncino e la mentuccia, rimestare, abbassare la fiamma continuando di tanto in tanto a mescolare, dovessero asciugarsi troppo il composto aggiungere un goccio d'acqua.
Cuocere per una quindicina di minuti.
Salare poco prima che la cottura termini.
Lasciar intiepidire.
Dopo aver sfornato i cestini, attendere 1 minuto prima di sfilarli dalle cocottine, con uno spiedino praticare delicatamente dei fori da un l'ato e dall'altro, infilare i filamenti ottenuti tagliando con le forbici le foglie degli sponsali nel verso della lunghezza, inserire un capo prima in uno dei fori, lasciarlo passare sotto il cestino per poi infilarlo nell'altro foro, annodare le due estremità, creando così il manico.
Riempire con le verdure.
Possono essere gustati sia tiepidi che freddi.


Che il sole vi baci!  
  


giovedì 10 dicembre 2015

Muffins vegani, banana e cioccolato


Ero senza uova e senza latte, mi sono lanciata ad occhi chiusi, atterrando su d'una soffice nuvola, in cui sprofondare e avvilupparsi di morbidezza e golosità.

Quando si desidera qualcosa di buono, non c'è "senza" che ostacoli.
Con i "senza" ci sto prendendo, è il caso di dire: gusto!


MUFFINS VEGANI
banana e cioccolato
  

"Con la partecipazione di": (dosi per 4 grandi o 6 piccoli)
130 gr di farina tipo 0 (di bassa forza, la mia W160-220)
*115 gr di latte d'avena autoprodotto (o se preferite, acquistatelo già pronto)
90 gr di banana matura 
50 gr di scagliette o gocce di cioccolato fondente
30 gr di malto di riso o di zucchero di canna (se la banana è ben matura è possibile ometterlo)
20 gr di olio extravergine d'oliva
la polpa di mezza bacca di vaniglia bourbon
7 gr di cremor tartaro (assicuratevi che nel cremor tartaro ci sia aggiunta di bicarbonato, in caso contrario aggiungetene nelle seguenti quantità: ogni 2 cucchiaini di cremor tartaro 1 di bicarbonato)
1 pizzichino di sale

"Mettiamo le mani in pasta":
*Come autoprodurre il latte di avena:
La sera prima di realizzare i muffins, versare in una tazza alta (quelle da tè) 200 gr di acqua ed aggiungere 35 gr di fiocchi piccoli integrali d'avena.
Trascorse circa 10 ore,  frullare, filtrare il composto attraverso un filtrino a maglie strettissime, se quest'ultime non dovessero esser così fitte, sistemarvi una garzina all'interno del colino.
Di tanto in tanto girare e voltare con un cucchiaino, in modo che il "latte" coli più facilmente.
p.s I sedimenti che rimarranno nel colino potranno essere utilizzati per realizzare qualsiasi altra cosa, io per esempio li ho aggiunti nell'impasto del pane.
Versare il latte d'avena nel frullatore, aggiungervi l'olio, la banana, la vaniglia, il malto di riso, frullare.
In una ciotola trasferire la farina, il cioccolato, il sale e il cremor tartaro, mescolare.
Accendere il forno a 180° modalità statica.
Versare il frullato in un sol colpo nella ciotola delle polveri, mescolare velocemente e non a lungo, ma il tempo necessario affinchè le traccie di farina siano sufficientemente inumidite, sistemare i pirottini di carta nell'apposita teglia, (se usate quelle in silicone, prima di riempire i pirottini, trasferitela sulla leccarda del forno, in modo che il trasporto risulti più facile)  versare il composto nei pirottini fino a mezzo cm dal bordo.
Infornare sul ripiano centrale per 25-30 minuti per i grandi, 20-25 per i piccoli.


Che il sole vi baci!