mercoledì 27 maggio 2015

Pizza Vale

A casa mia la pizza al piatto crea una piacevole confusione, per render chiara la scena: sembriamo dei criceti impazziti!
Il forno di casa si sa, cuoce una pizza per volta, ma le bocche da sfamare sono 4, 5, 6 e altrettante le panze da calmare.
La prima pizza tagliata in più spigoli vorrebbe essere un calmante, ma, sarà per la bontà o forse perchè stimola l'appettito, sortisce l'effetto di un'eccitante.
Si crea una vera e propria festa un andirivieni davanti al forno, in attesa che cuocia la prossima e poi l'altra ancora...pronti a divorare ogni cosa in movimento!
La ricetta della pizza (squisitissima) che segue, me l'ha passata un'amica molto brava e appassionata di cucina, mi chiedo come mai non abbia ancora aperto un blog! Lei è Valentina Cotrupi da cui il nome della pizza. Per ora posto la sua ricetta qui, augrandomi di poter presto leggere un suo blog.

Questa è una pizza che VALE...la pena provare!


Attenendovi rigorosamente alla ricetta di Vale, che prevede l'impiego di farine tenaci, sicuramente otterrete un'alveolatura maggiormente pronunciata, io invece ho impiegato una farina tipo 2 meno forte, mi ritengo tuttavia molto soddisfatta del risultato!
Tra le parentesi la mia versione relativa alla farina usata e qualche altra piccola interpretazione

"Con la partecipazione di": 
Per 3 pizze
Biga: maturazione dalle 16 alle 24 ore a 18° C
10 gr di lievito madre
30 gr di acqua
60 gr di farina manitoba W 330 (io una 0 per pane)
Impasto finale:
450 di farina di tipo 2 W 280 (io ho usato una tipo 2 W 240) Taglire con manitoba se la lievitazione supera le 24 h mantenendo lo stesso peso. (ho lasciato lievitare per circa 24 ore usando solo la tipo2)
275 gr di acqua (e qui orientatevi seconndo le farine che usate, l'impasto dovrà risulare della giusta consisteza non esageratamente molle, morbido ma lavorabile)
10 gr di sale
1 cucchiaino di malto d'orzo

"Mettiamo le mani in pasta":
Sciogliere la biga nell'acqua con il malto.
 Azionate la planetaria (io, Gaia, ho impasato a mano, fattibilissimo!) per un po' di minuti in modo da ossigenare il più possibile. Aggiungere la farina e appena prenderà corpo anche il sale.
Dopo pochi muniti avremo un impasto incordato. Far riposare per 30 min, in inverno possiamo allungare fino a 45, fare un giro di pieghe e poi dopo 30 min formare i panetti (io, Valentna, li faccio da 220 circa). Dopo aver fatto i panetti attendere da 30 min in estate, un'ora in inverno e riporre in frigo in contenitori spennellati d'olio. 
Lasciare in frigo per 24 o 48 ore, in inverno togliere dal frigo 3 o 4 ore prima dell'uso, in estate bastano 2
Stendere ogni panetto come in questo video realizzato da Valentina,
Cottura in fornetto ferrari (io, Gaia, ho cotto su pietra refrattaria, inserendo ques'ultima in forno per 50 minuti alla massima temperatura, il mio forno arriva a 240° prima d'infornare ho condito con salsa, infornato, dopo qualche minuto ho aperto il forno, tirato in fuori la pietra refrattaria aiutandomi con un guanto, velocemente aggiunto la mozzarella, precedentemente strizzata e strappata, infilato nuovamente in forno per altra manciata di minuti.
Sfornato, condito con olio extravergine d'oliva a crudo e basilico fresco. 


Che il sole vi baci! 




4 commenti:

Claudia ha detto...

Ha un aspetto magnifico!!!!!!!!! e con pochissimo lievito madre.. brava Vale.. brava tu!!!! la salvo anche io... un bacione

elenuccia ha detto...

Che cornicione fantastico!!! il cornicione è la prova del nove per capire se la pasta è venuta bene.

Damiana ha detto...

Fantastica Gaia...auguriamo a Vale un bel blog allora,la seguirei con piacere,sai che amo i lievitati!Bacio e....pero' mi sono eccitata,passami la pizza prima che prenda a capocciate il forno!

lucy ha detto...

questa si che è una pizza!!a casa mia l'unica cosa non potrei mai sfornarne una alla volta mi mangerebbero di traverso!