lunedì 7 dicembre 2009

Una "pioggia" di consigli

Quando sorgono dei dubbi su come realizzare una qualsiasi pietanza, oltre a tamponare consultando la nostra fantasia, per non sbagliare, ricorriamo interpellando le conoscenze ed i consigli, eruditi dalla mamma, la nonna o l'amica.

Ma si! A volte capita di parlarne anche col droghiere, o col salumiere in un market dove l’intervento dei clienti, in attesa del proprio turno, può aiutare a risolvere i dubbi circa le dosi, o l’aggiunta di qualche ingrediente che completi perfettamente l’esito della ricetta.


Qualche giorno fa, ero in panciolle seduta sul divano, un momento tutto mio, qualche minuto di dolce far niente, mentre nell’aria ciondolavano di tanto in tanto le parole di mia madre, circa l’addobbo dell’albero di natale, che da 25 anni è rimasto tale e quale, comprese le palle ammaccate, fatte cadere dalle code di Peppino e Titina, il nostro si che è un albero vintage!

In questa atmosfera tutta natalizia, mi sono venuti in mente alcuni momenti d’infanzia, legati a questa festività, tra cui una pancia fatta a capanna, ogni volta che andavo a trovare l’amichetta della porta accanto, la cui nonna preparava i dolci di pasta di mandorle.

Una ricetta tipica del sud Italia , dove in alcuni paesi è realizzata in quantità industriale!

La voglia di riassaporare quei momenti di leccornia, nel preparare, far gustare e gustare questi dolcetti, è stata tanta.

Benchè la ricetta fosse di un facile unico, avevo voglia che mi fosse suggerita in ogni caso da una nonna, una qualsiasi nonna, in modo da aggiungere all’impasto anche una parte di tradizioni e la gentile disponibilità di raccontare le usanze del passato, che contraddistingue le dolci signore dal tuppo bianco.

Ma potevo chiedere consigli ad una nonna sconosciuta, che passeggiava per strada per i fatti suoi? Eccerto!


Un paio di sere fa, io e pagno, eravamo in giro per la spesa, pioveva poco, senza ombrello e senza cerata, camminavamo sotto i balconi per evitare, anche poco, di bagnarci.

Davanti a noi una signora di mezza età con un ombrello avana, senza pensarci, allungo il passo e mi dirigo verso lei, come una giornalista televisiva che rincorre un vip per tempestarlo di domande.

Nel frattempo, pagno ha approfittato con una scusa, a dileguarsi entrando nel negozio di generi alimentare in fondo alla strada.

pagnottella: “Signora buonasera! Vorrei farle una domanda, posso”?

Lei annuisce sorridendo.

pagnottella:”…come si fanno i dolcetti di pasta di mandorla”?

Sinceramente, pensavo mi prendesse per matta, anche perché in realtà…un po’… lo sono, al contrario m’ha disarmata con la sua cortese disponibilità, spiegandomi bene, bene, bene ogni passaggio, intercalando ogni 3-4 frasi “è facile”

signora: “Mi raccomando, signorì sopra, mettici “l pirillin d’argind”

pagnottella: “I piri chè? “

signora: Signorì, le palline argentate! Danno più di natale!

pagnottella: Ahhhh ok! TANTE GRAZIE SIGNORA!!!


(Signoraaa, menomale ch’era facile e m’hai tenuto mezz’ora sotto la pioggia che intanto incalzava, spiegandomi 450 volte la stessa tiritera…no scusate 449, eh quel che è giusto è giusto.

La signora m’ha guardata in faccia e avrà pensato: “a questa, è meglio ficcargliela bene in testa la spiegazione” )


signora: “Uhhhh signorinaaa”

pagnottella: “Siii”

signora: “Mi raccomando l’impasto mettilo nelle cartucce, altrimenti i dolcetti si “scacazzano”!


Pasticcini di pasta di mandorle







"Con la partecipazione di"
: per 10-12 pasticcini
140 grammi di mandorle spellate
120 grammi di zucchero di barbabietola bio
1 uovo intero di grammi 70
abbondante buccia di un limone bio
"Mettiamo le mani in pasta" :
Trasferire le mandorle in un mixer, renderle una polvere, aggiungere lo zucchero e i pezzi della buccia del limone, tagliata superficialmente evitando la parte bianca, mixare per 1 minuto circa.
trasferire il tutto in una ciotola ed aggingere l'uovo, lavorare l'impasto con un cucchiaio di legno, amalgamando in maniera omogenea.
Con le mani formare delle palline, la cui grandezza, sarà un pò meno della metà della capienza dei pirottini in cui saranno trasferite.
Decorare con delle perline di zucchero argentate, se preferite con una mandorla non spellata o con un candito.
Sistemate i pirottini su d'una teglia ed infornate a 180° per 12-15 minuti o comunque sino a quando alcune punte della superficie risulteranno dorate.
Prima di gustare far raffreddare bene.
P.S vorrei puntualizzare che lo zucchero usato nella ricetta della signora, è il comune zucchero semolato, ma avendolo eliminato dalla mia alimentazione, pur di mantenre il colore dei dolcini più chiaro possibile, ho optato per quello di barbabietola bio il cui processo di raffinazione al contrario del primo avviene meccanicamente.

40 commenti:

margherita ha detto...

troppo forte!!!...sei stata anche fortunta a trovare una signora che conoscesse la ricetta
e davvero sembra facile

pagnottella ha detto...

margherita:-): Eh si marghe, qui è un dolce natalizio difusissimo...ma mi piaceva l'idea di avere informazioni da una persona che non conoscessi, e "l'intervista"... una nonna con cui condividere pezzi di tradizione, volevo un momento carino da ricordare :-)in realtà se avessi fermato qualche altra signora avrebbe risposto alla perfezione, ma è proprio in quel momento che si è accesa la lampadina...e la prima che è capitata è stata la signora "pirillin" ;-)
Un bacione e grrassie!
P.S Come va col nuovo pc? :-)

Anonimo ha detto...

Cultura tramandata oralmente, come ai vecchi tempi, e la stessa diffusa nel web. Malgrado la mia contrarietà al matrimonio, devo ammettere che si tratta di un matrimonio perfetto!
Come sempre, mi complimento per la rappresentazione fotografica delle tue ricette!
Omar

iana ha detto...

hahaha! Si scacazzano rende troppo bene!!!

Betty ha detto...

ti avrà tenuta pure mezz'ora sotto l'acqua e te l avrà spiegato anche 449 volte... però cavolo! ne è valsa davvero la pena!!!
BRAVISSIMAAAAAAA...
buon lunedì pagnotta :D

fantasie ha detto...

La mia ricetta siciliana invece prevede pari quantità di zucchero e mandorle e solo gli albumi, ma proverò questa versione e poi mi piacciono i confettini argentati, ha ragione, fa prorpio festa... Su un'altra cosa ha proprio ragione: senza i pirottini, è vero, si "scacazzano"!

FeF ha detto...

concordo con la nonnina, meglio usare i pirottini per nn avere spiacevoli scacazzamenti ^____^ che dolce la nonnina!!! e aveva ragione anche sui confettini argentati, sanno proprio di Natale :)) che belli, ti scopiazzo la ricetta, mi piace tantissimoooooo :P
un mega bacio seguito da un abbraccio stritoloso per la mia Pagnotta del cuore :-*
Fiorella

marifra79 ha detto...

Oh mamma!!!!Però è vero sei stata fortunata a trovare una signora che le sapesse fare!!!
UN ABBRACCIO cara e buon 8 dicembre

Nanny'76 ha detto...

la prefazione è semplicemente meravigliosa, e intricante... come i tuoi dolcetti....
ok!! ho preso appunto li farò a breve...^^

LUNETTA ha detto...

accidenti mi hai fatto ripensare alla mia infanzia quando andavo dalla nonna(molisana doc!!)e mi riempiva le tasche di questi dolcetti gustosi.Prima o poi ti vengo a trovare.....
bacioni

Alessandra ha detto...

mi hai fatta morire dal ridere...tesoro...solo tu potevi fermare una sconosciuta per la strada per chiederle una ricetta!!!ah ah ah
il risultato sembra a dir poco strepitoso.........
non immagini quanto avrei voluto essere al posto della vecchina...ti avrei dato la ricettuzza e ti avrei abbracciata forte forte...

Simona ha detto...

E' una cosa che avrei potuto fare benissimo io!Siamo pazze, c'è poco da fare. Un abbraccio tesò!
piesse:quei dolcetti....mmmmhhhh.......!!!!!!!!!!!

pagnottella ha detto...

Anonimo:-): Hai centrato!
Grazie infinite Omar!

Iana:-): :-))) Grazie cara a presto

Betty:-): Hai perfettamente ragione...erano buonissimi!!! Si sono già finitiiiiiiii
baci e grazie

Fantasie:-): da regione in regione c'è sempre quella piccola differenza che rende unica la ricetta...proverò anch'io pari quantità, se non sbaglio voi aggiungete anche un pò di farina o mi sbaglio?
Grazie cara :-)

FeF:-): uhè il mio fiore del cuore ;-) tesò fregati tutto quello che vuoiiiiiiii
bacioni e grasssssssie

Marifrà:-) Ciao cara, sulle nonnine vai sempre sul sicuro se si tratta di ricette tradizionali!
Un bacione grazie :-)

Nanny'76:-): Cara benvenuta! Grazie infinite...fammi sapere!
A presto un abbraccio :-)

Lunetta:-): Cara Lù, bentornata, son contenta di "rivederti". Anch'io, come avrai letto nel post ho ricordi legati a questa ricetta, quando le ricette appartengono alle tradizioni conservano sempre dei bei ricordi!
Vieni pure t'aspetto :-)! Un bacione e grazie!

Alessandra:-): Ciao tesò, davvero a volte mi faccio prendere dall'entusiasmo e parto! :-)
Se avessi fermato te? Mbè prima che ti precipitassi ad abbracciarmi l'avrei fatto io! ;-)
son sicura che la tua ricetta sarebbe stata una delizia...sei troppo bravaaaaaaaaaa
baci e grazie!

Simona:-): Amò, lo soooooooo!!!
Tu avresti fatto anche "peggio" ahahahahhhahha
Perchè non provi a farlo? chiedi una ricetta qualsiasi ad una passante e poi fai un post...già rido al pensiero!!!
Ti please fallo!!!
Si siamo matte, per questo appena t'ho "conosciuta" Hai fatto colpo! Si dice che i poli opposti si attraggano, mi sa anche quelli uguali!!!
Un bacione e merci ;-)

Giò ha detto...

che bella scenetta! però così sono ancora + buoni!
domanda da ignorante: ma pure io non uso + lo zucchero bianco ma pensavo che fosse appunto quello ricavato dalle barbabietole.....quindi non capisco...

mariacristina ha detto...

E meno male che la sconosciuta sapeva la ricetta, così ne approfittiamo anche noi! Le foto sono stupende, non vedo l'ora di provare a farli.

margherita ha detto...

ehi...ssstttttt
primo commento in assoluto con il pc nuovo e solo per te......

pagnottella ha detto...

Giò:-): Ciao cara...effettivamente devi scusarmi! Ho omesso la parola bio dopo barbabietola, in realtà saccarosio è lo zucchero ricavato dalla barbabietola, nel negozietto bio in cui acquisto gran parte degli alimenti, ho trovato lo zucchero di barbabietola (chiaramente bio)...avendolo visto bianco mi son chiesta come mai dello zucchero sbiancato fosse nello scaffale di un negozio biologico, mi diceva la signora infatti, che il processo di sbiancatura non è effettuato con anidride solforosa (dannosa) ma con altro metodo naturale, al momento non ho potuto approfondire il discorso, avrei voluto capire come...mi sono fidata e l'ho comprato, però domani mi recherò per altri acquisti e sperando abbia tempo da dedicarmi, mi farò spiegare bene il tutto...
intanto ti ringrazio per avermelo fatto notare, vado immediatamente a correggere...ahh lo zucchero in questione è della NATURATA, è scritto tutto in tedesco, tranne una postilla in italiano che dice:" lo zucchero di barbabietola biologico è molto raffinato e chiaro. Per questo si presta in particolare per tutti i dolci e biscotti e per addolcire cibi e bevande" Dopodichè c'è una trafila in tedesco, può darsi che in essa ci sia la spiegazione di come venga raffinato.
Un bacio e grazie.

mariacristina:-): ciao cara fai pure non posso che essere felice ;-)
baci e grazie!

Margherita:-): Carissima marghe! Che onore!!!
Sei carinissima, un bacione immenso!
Che bel pensiero :-)
GRAZIE!

Dida70 ha detto...

Buongiorno 'pirillin'!
mi accingo a riprendere il lavoro dopo ben 4 giorni passati a casuccia!
come al solito il tio post mi tiene attaccata al pc anche a quest'ora e con l'autobus che incombe ma tu ... sei troppo! i dolcetti di pasta di mandorle sono un mito, anche io come Stefania, ne faccio una versione con sole mandorle, albumi, scorza di limone e zucchero a velo ma proverò anche questa, grazie per la segnalazione dello zucchero bio! sei fantastica!
spero davvero che il prossimo incontro ci veda protagoniste ma tu ... un giretto qui da noi proprio no?
buona giornata tesò
dida

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Ciao pagnottella!
Sei unica! Haiu fermato una signora per strada per chiedergli la ricetta di questi biscottini?? UN MITOOO!
Che belli che ti sono venuti!

Micaela ha detto...

ahahah... i pirillin d'argind mi piacciono :-)... non mi sembrano scacazzati!!! hai visto che la signora aveva ragione? ;-)

Lo zucchino d'oro ha detto...

Bellissimi.

GnuS

Fausta ha detto...

ciao, complimenti per il blog!!! Fausta

Claudia ha detto...

Mmm è facilissima.. sembrano belli e buoni!!! bacioni

stefi ha detto...

Gaia sei incredibile!!!!
Simpaticissima come sempre, complimenti per i dolcetti di pasta di mandorle, io li adoro!!!!!
Approfitto della tua ricettina che mi sembra abbastanza facile.
Ciao cara buona settimana!!

Lo ha detto...

uhhhhhhhhhhh ma tu sei un dolce vulcano....e che belli questi dolcetti golosissimiiiiiiiiiiii...fantastici...ti mando un bacione

Ninia ha detto...

Ma cosa vedono gli occhiuzzi miei???!!! Le paste di mandorlaaaaa!!!!Molto simili alle nostre sicule...La versione di Fantasie è proprio quella "nostra"...E anche nella nostra zona non aggiungiamo farina, restano molto più morbide...Sei fortissima Gaia...Sei davvero una forza della natura...Un bacio grande...ma che dico grande?...di piùùùùùùùùùù....Eheheheh...
PS:
Hai visto che la signora aveva ragione? Non se n'è "scacazzato" manco unooooo...ahahahahaha...Tu sei un MITO, ma neanche la signora ci scherzava!!!!
Antonella

sabrine d'aubergine ha detto...

Corro a comprare i "pirillin d'argind", sperando di essere in grado di sfornare questi dolcetti senza che si "scacazzino" (non arricciate il naso: il termine è della vecchia signora, non mio...). Tutto il resto sarà piacere puro: mangiarli e gustare l'atmosfera natalizia che tanto bene hai descritto, fatta di ricordi e di alberi vintage... Ti ho letto con piacere e mi hai strappato un sorriso. Grazie
Sabrine

stefi ha detto...

A me piace miolto quella piccante ma al mio compagno no quindi ho usato quella dolce!!!!
Ciao Pagnottella!!

chabb ha detto...

Che goduria questi pasticcini. Adoro le mandorle in ogni maniera!!
Bravaaaaaa!!!

Lady Cocca ha detto...

Amore mio ho le lacrime agli occhi....ho capito perche i miei dolcetti si sono...scacazzati tutti....ho dimenticato le cartine....ahahahaha...però i pirulin d'argento li ho messi...ahahahah....già immagino Pagno che con molta grazia si dilegua...ahahahah....sei troppo...sei un mito!!!!!!
tvb tantissimoooooo

pagnottella ha detto...

:-): Ragazze mie, GRAZIE a tutte!!!

Sabrine d'aubergine:-): Cara benvenuta e grazie infinite è un piacere aveti qui! :-)

Giò, tutti:-): La signora del negozio bio, m'ha spiegato che lo zucchero di barbabietola non è possibile consumarlo grezzo in quanto ha un pessimo sapore, infatti non lo troveremo mai sugli scaffali dei market.
Esso, passa quindi al processo di raffinazione che avviene in centrifughe, con conseguente cristallizzazione.
La centrifuga, fa in modo che la patina che riveste i cristalli di zucchero, prima di essere raffinato, si stacchi rendendolo bianco (ma non comunque bianchissimo)e commestibile.
Questo, è il metodo meccanico di raffinazione, non nocivo per la nostra salute, al contrario di quello chimico effettuato con anidride solforosa che invece nuoce tanto alla salute.
Tuttavia, mi procurerà un libretto sul quale ci saranno spiegazioni dettagliate a riguardo, spera di trovarlo al più presto...
(al momento su internet non ho trovato nulla, nel caso trovaste qualcosa vi prego di segnalarmelo...grazie!)
Un particolare ringraziamento a Giò, per la domanda formulata nel suo commento, grazie alla quale spero di aver reso più chiara possibile, la motivazione per cui preferire almeno determinati prodotti, quale lo zucchero, assolutamente biologici!
Un abbraccio a tutti! :-)

Elena ha detto...

Bellissimo racconto come sempre...e la ricetta...sembra semplice e non posso fare a meno di provarla...ho giusto della farina di mandorle rimasta dall'ultima pasta di mandorle....Senti...ma perchè non posti il tuo albero di natale vintage :-)))) Notte!

Giò ha detto...

grazie mille a te per la spiegazione! sai, non ho mai visto lo zucchero di barbabietola bio, di solito hanno tremila tipi di quello di canna e quindi non capivo!!ormai lo zucchero di barbabietola lo tengo solo per il caffè degli amici e tento di convertire tutti! certo che in certi dolci il bianco dello zucchero sarebbe ottimale quindi mi metterò alla ricerca!

stefi ha detto...

Passo solo per augurarti buon w.e. besito!!!!!

lenny ha detto...

Non conoscevo lo zucchero di barbabietola bio e ti ringrazio per le spiegazioni dettagliate che hai fornito :))

dada ha detto...

Che dolce, delicato e con una storia vera! Grazie per questo pezzo di tradizione (e poi sei simpaticissima ;-)
Mio nonna invece metteva questi pallini sugli struffoli ed è vero che fanno più natale, ormai li associo sempre alle feste.
Bacione e buon fine settimana

astrofiammante ha detto...

direi che questi dolcetti non si sono "scazzati" per niente...le 449 volte hanno funzionato ^_____^ ciaoooo Pagny, bacio!

pagnottella ha detto...

Elena,Giò,Stefi,Lenni, Dada, Astrofiammante:-): Ragazze grazie!!!
Un bacio grande quanto il mare :-)

Patrizia Gigliotta ha detto...

scusa una domanda: ma le perline di zucchero argentate, quelle che usi tu, si possono mangiare????io le ho comprate e per poco a mio marito non saltava un dente, sono durissime e le ho buttate...

pagnottella ha detto...

Patrizia Gigliotta:-): Cara certo sono commestibili...anche a me erano durette ma è una loro caratteristica...mi spiace per tuo marito.
Però devo dire che nonostante tutto siamo riusciti a sgranocchiarle...
ma è successo ogni volta che ha provato a mangiarle?